Il dolore
CARRARA
«Anderlino, meglio l'agricoltura»
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L’incontro fra Zubbani e abitanti di AnderlinoLa Coldiretti, la maggiore organizzazione agricola provinciale, non condivide pienamente la trasformazione, prevista nel piano strutturale del Comune, dell'area Aurelia Sud da agricola a commerciale-direzionale e servizi
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CARRARA. La Coldiretti, la maggiore organizzazione agricola provinciale, non condivide pienamente la trasformazione, prevista nel piano strutturale del Comune, dell'area Aurelia Sud da agricola a commerciale-direzionale e servizi. L'Associazione rilancia invece il ruolo della filiera corta, ipotizzando una nuova agricoltura ad Anderlino.
Potenziare e investire su agricoltura, filiera corta e multifunzionalità ad Anderlino sono le proposte di Coldiretti che scende in campo in difesa dell'area agricola dell'Aurelia Sud. Giovedì a Marina il sindaco ha avuto un incontro con gli abitanti di Anderlino che contestano il cambio di destinazione nell'area tra l'Aurelia, la ferrovia Tirrenica e la vecchia marmifera, da agricola a commerciale direzionale e attività di servizi. «Una trasformazione in nome dell'occupazione e del rilancio dell'area che però - secondo Coldiretti - non ha tenuto in considerazione il fatto che in quell'area, oltre alla presenza di un'azienda agricola che sarà preservata come promesso, sono presenti numerose realtà imprenditoriali giovani ed efficienti che costituiscono l'esempio "moderno" di agricoltura dentro la città, e che possono rappresentare opportunità interessanti in termini di occupazione e reddito nel rispetto all'integrità del territorio e dell'ambiente. Non c'è solo una unica attività agricola, ce ne sono numerose; sono reali e garantiscono eco-compatibilità, sostenibilità e rapporto diretto tra produttore-consumatore».
Quindi, pur condividendo le linee di principio del Piano Strutturale (occupazione, rilancio dell'area) Coldiretti ribadisce il ruolo dell'agricoltura: «Non è assolutamente vero che non sussistono le condizioni agronomiche e tecniche per praticare alcuna forma di agricoltura; nel mondo moderno, l'agricoltura ha aperto le porte delle stalle e dei campi diventando produttrice di servizi. L'agricoltura si sta sempre più spostando dentro le mura delle città. Limitarne lo sviluppo in questo senso significa negare le sue potenzialità». Da qui la proposta di Coldiretti: «potenziale quell'agricoltura già presente, radicata e che possa convivere con la storica vocazione residenziale». L'associazione si mette a disposizione dell'amministrazione comunale «per fare chiarezza sul destino dell'area e per rassicurare i tanti agricoltori che non ci sarà nessuna speculazione».
Zubbani: metteremo paletti. Entro la prossima settimana il sindaco Zubbani ritiene di poter riferire agli abitanti di Anderlino le valutazioni che in questi giorni farà con i tecnici e con l'assessore Vannucci, sul futuro dell'area a sud dell'Aurelia. Escluche stralci al piano strutturale, e anche la modifica della destinazione d'uso richiesta dal comitato di Anderlino che vorrebbe un'area «residenziale a basso impatto ambientale». Secondo il sindaco, il futuro non potrà essere fatto di ville in quella zona, casomai di qualche possibilità di completamento edilizio dell'esistente, ma resta fermo sull'idea di dare uno sviluppo produttivo a quella fascia: prendendo però atto delle richiesta dei residenti, sta meditando un impegno politico, da formalizzare in un ordine del giorno del consiglio comunale, affinché vengano messi "paletti" alla trasformazione urbanistica: per evitare che eventuali insediamenti commerciali o direzionali non siano troppo invasivi. Nell'incontro con i cittadini giovedì scorso, ha esluso rivoluzioni, ma gli abitanti chiedono garanzie affinché la zona fatta di case, campi e coltivazioni, non venga stravolta. E a questo punto, basteranno un impegno politico e i"paletti" ipotizzati, per placare le proteste?
Potenziare e investire su agricoltura, filiera corta e multifunzionalità ad Anderlino sono le proposte di Coldiretti che scende in campo in difesa dell'area agricola dell'Aurelia Sud. Giovedì a Marina il sindaco ha avuto un incontro con gli abitanti di Anderlino che contestano il cambio di destinazione nell'area tra l'Aurelia, la ferrovia Tirrenica e la vecchia marmifera, da agricola a commerciale direzionale e attività di servizi. «Una trasformazione in nome dell'occupazione e del rilancio dell'area che però - secondo Coldiretti - non ha tenuto in considerazione il fatto che in quell'area, oltre alla presenza di un'azienda agricola che sarà preservata come promesso, sono presenti numerose realtà imprenditoriali giovani ed efficienti che costituiscono l'esempio "moderno" di agricoltura dentro la città, e che possono rappresentare opportunità interessanti in termini di occupazione e reddito nel rispetto all'integrità del territorio e dell'ambiente. Non c'è solo una unica attività agricola, ce ne sono numerose; sono reali e garantiscono eco-compatibilità, sostenibilità e rapporto diretto tra produttore-consumatore».
Quindi, pur condividendo le linee di principio del Piano Strutturale (occupazione, rilancio dell'area) Coldiretti ribadisce il ruolo dell'agricoltura: «Non è assolutamente vero che non sussistono le condizioni agronomiche e tecniche per praticare alcuna forma di agricoltura; nel mondo moderno, l'agricoltura ha aperto le porte delle stalle e dei campi diventando produttrice di servizi. L'agricoltura si sta sempre più spostando dentro le mura delle città. Limitarne lo sviluppo in questo senso significa negare le sue potenzialità». Da qui la proposta di Coldiretti: «potenziale quell'agricoltura già presente, radicata e che possa convivere con la storica vocazione residenziale». L'associazione si mette a disposizione dell'amministrazione comunale «per fare chiarezza sul destino dell'area e per rassicurare i tanti agricoltori che non ci sarà nessuna speculazione».
Zubbani: metteremo paletti. Entro la prossima settimana il sindaco Zubbani ritiene di poter riferire agli abitanti di Anderlino le valutazioni che in questi giorni farà con i tecnici e con l'assessore Vannucci, sul futuro dell'area a sud dell'Aurelia. Escluche stralci al piano strutturale, e anche la modifica della destinazione d'uso richiesta dal comitato di Anderlino che vorrebbe un'area «residenziale a basso impatto ambientale». Secondo il sindaco, il futuro non potrà essere fatto di ville in quella zona, casomai di qualche possibilità di completamento edilizio dell'esistente, ma resta fermo sull'idea di dare uno sviluppo produttivo a quella fascia: prendendo però atto delle richiesta dei residenti, sta meditando un impegno politico, da formalizzare in un ordine del giorno del consiglio comunale, affinché vengano messi "paletti" alla trasformazione urbanistica: per evitare che eventuali insediamenti commerciali o direzionali non siano troppo invasivi. Nell'incontro con i cittadini giovedì scorso, ha esluso rivoluzioni, ma gli abitanti chiedono garanzie affinché la zona fatta di case, campi e coltivazioni, non venga stravolta. E a questo punto, basteranno un impegno politico e i"paletti" ipotizzati, per placare le proteste?
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