Sicurezza
no all’area commerciale
«Sindaco, non peggiorarci la vita»
Cinzia Carpita
Il sindaco cerca di tranquillizzarli: «Nessuno scenario apocalittico», ma gli abitanti di Anderlino a sud dell'Aurelia sono in rivolta: «Quell'area deve essere definita residenziale a basso impatto». La previsione del piano strutturale, di possibili insediamenti commerciali e di servizi non piace e la battaglia continua
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CARRARA. Il sindaco cerca di tranquillizzarli: «Nessuno scenario apocalittico», ma gli abitanti di Anderlino a sud dell'Aurelia sono in rivolta: «Quell'area deve essere definita residenziale a basso impatto». La previsione del piano strutturale, di possibili insediamenti commerciali e di servizi non piace e la battaglia continua, con la richiesta al Comune: garanzie di tutela dell'esistente.
E' stato vivace, ieri a Marina, l'incontro fra Zubbani e un folto gruppo di residenti di Anderlino. La gente dice: «Abbiamo case in mezzo al verde e a coltivazioni, non vogliamo capannoni espositivi e vie di accesso che ci mangino i terreni. Temiamo un aumento del traffico e il peggioramento della qualità della vita». L'Aurelia nord è paesaggistica, secondo valutazioni di studi commissionati dall'ente locale, e questa viene vissuta, da chi vive dall'altra parte della strada, come una discriminazione. Il sindaco distende carte e mappe sul tavolo della circoscrizione, per spiegare la storia di quella zona. «Nessun blitz improvviso sull'Aurelia. Nei miei programmi politici c'era già una previsione di riqualificare la fascia lungo la statale con usi commerciali ed espositivi. E a chi chiede che certi insediamenti vengano ipotizzati più verso Nazzano, rispondo che le previsioni sono simili su tutta l'asta dell'aurelia che attraversa il comune». Parla della «eccessiva rigidità e dei vincoli del piano urbanistico Pontuale degli anni Novanta (che però, fa notare un cittadino, prevedeva tutela paesaggistica a sud dell'Aurelia e attività a nord), per cui fu fatta una variante generale. Nel 2005 fu approvato dal consiglio comunale lo studio agronomico e ambientale, inglobato negli attuali strumenti urbanistici, a l'area a prevalente destinazione agricola dell'Aurelia Sud venne svincolata. Ma gli abitanti contestano lo studio secondo il quale in quella zona non ci sarebbe più una caratterizzazione agricola. «Sindaco, venga a visitarla». Una donna gli racconta di una analoga battaglia fatta negli anni Settanta nei confronti dell'amministrazione di allora, per salvare le stesse aree. E ora gli abitanti temono che le previsioni del piano strutturale, seppure ancora a grandi linee, possano portare in futuro interventi invasivi, con carichi di cemento e di viabilità. E' intervenuto anche il consigliere del Pdl, Gianni Ilari, suggerendo agli abitanti di Anderlino di portare le loro osservazioni alla circoscrizione, anche se i residenti, alle osservazioni sul piano strutturale non vorrebbero neppure arrivarci: «Sindaco, cambia la definizione della nostra area. Non pretendiamo che resti agricola, ma che sia residenziale a basso impatto ambientale». Zubbani si è preso una pausa di riflessione, prima di un nuovo incontro con la popolazione.
E' stato vivace, ieri a Marina, l'incontro fra Zubbani e un folto gruppo di residenti di Anderlino. La gente dice: «Abbiamo case in mezzo al verde e a coltivazioni, non vogliamo capannoni espositivi e vie di accesso che ci mangino i terreni. Temiamo un aumento del traffico e il peggioramento della qualità della vita». L'Aurelia nord è paesaggistica, secondo valutazioni di studi commissionati dall'ente locale, e questa viene vissuta, da chi vive dall'altra parte della strada, come una discriminazione. Il sindaco distende carte e mappe sul tavolo della circoscrizione, per spiegare la storia di quella zona. «Nessun blitz improvviso sull'Aurelia. Nei miei programmi politici c'era già una previsione di riqualificare la fascia lungo la statale con usi commerciali ed espositivi. E a chi chiede che certi insediamenti vengano ipotizzati più verso Nazzano, rispondo che le previsioni sono simili su tutta l'asta dell'aurelia che attraversa il comune». Parla della «eccessiva rigidità e dei vincoli del piano urbanistico Pontuale degli anni Novanta (che però, fa notare un cittadino, prevedeva tutela paesaggistica a sud dell'Aurelia e attività a nord), per cui fu fatta una variante generale. Nel 2005 fu approvato dal consiglio comunale lo studio agronomico e ambientale, inglobato negli attuali strumenti urbanistici, a l'area a prevalente destinazione agricola dell'Aurelia Sud venne svincolata. Ma gli abitanti contestano lo studio secondo il quale in quella zona non ci sarebbe più una caratterizzazione agricola. «Sindaco, venga a visitarla». Una donna gli racconta di una analoga battaglia fatta negli anni Settanta nei confronti dell'amministrazione di allora, per salvare le stesse aree. E ora gli abitanti temono che le previsioni del piano strutturale, seppure ancora a grandi linee, possano portare in futuro interventi invasivi, con carichi di cemento e di viabilità. E' intervenuto anche il consigliere del Pdl, Gianni Ilari, suggerendo agli abitanti di Anderlino di portare le loro osservazioni alla circoscrizione, anche se i residenti, alle osservazioni sul piano strutturale non vorrebbero neppure arrivarci: «Sindaco, cambia la definizione della nostra area. Non pretendiamo che resti agricola, ma che sia residenziale a basso impatto ambientale». Zubbani si è preso una pausa di riflessione, prima di un nuovo incontro con la popolazione.
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