La manifestazione
Proteste di turisti e residenti
«Poveromo, un degrado indecente»
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A sinistra un’area verde di Poveromo: nella foto dei lettori si vede la spazzatura sparsa ovunqueLa protesta dei lettori corre su Internet. Anzi sulla posta elettronica. In diversi ci hanno segnalato la sporcizia che regna sovrana a Poveromo, il più meticoloso è stato un medico massese che lavora a Parma. Stefano Zanardi urla il suo sdegno
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MASSA. La protesta dei lettori corre su Internet. Anzi sulla posta elettronica. In diversi ci hanno segnalato la sporcizia che regna sovrana a Poveromo, il più meticoloso è stato un medico massese che lavora a Parma. Stefano Zanardi urla il suo sdegno.
Ad agosto Zanardi ha scattato numerose fotografie in via Poveromo e nel fosso Poveromo. Poi ha dato vita a una lunga serie di email. Destinatario il Comune di Massa (una ventina i messaggi inviati), ma la posta elettronica «non ha avuto alcun effetto tangibile».
Lui però non si è arreso e ha chiamato il Tirreno: «Come potete vedere dalle foto la via centrale di Poveromo e il fosso sembrano strade di una metropoli sporca e sono ormai poco decenti e brutte da vedere e piene di rifiuti. I turisti da maggio hanno potuto ammirare water rotti, discariche a cielo aperto e tante brutture di questo tipo. In un paese che avrebbe bisogno di un forte rilancio turistico e che a mio avviso è uno dei posti più belli della Versilia mi sembra un autogol pazzesco. Chiedo che il Comune si attivi con comunità montana, assessorato all'ambiente e privati per sistemare l'indecente situazione sotto gli occhi di tutti fino in riva al mare».
Poi Zanardi, che lavora a Parma e ormai a Poveromo riesce a venire soltanto nei fine settimana, approfitta per ringraziare l'Asmiu: «Hanno risposto cortesemente ai miei quesiti sostenendo di essere a posto con la pulizia dei bordi delle strade. Io però come residente chiedo di potere trascorrere le mie vacanze in un posto decoroso e soprattutto pulito».
Il problema del medico, nonostante le buone maniere dimostrate da Asmiu, è quello di veder ripulire la zona dove passa i suoi weekend. Un problema comune a molte altre persone, che in queste settimane hanno fatto sentire la loro voce. Per ora però si fatica a trovare i responsabili di questo degrado, che per una zona turistica è davvero assurdo.
Ad agosto Zanardi ha scattato numerose fotografie in via Poveromo e nel fosso Poveromo. Poi ha dato vita a una lunga serie di email. Destinatario il Comune di Massa (una ventina i messaggi inviati), ma la posta elettronica «non ha avuto alcun effetto tangibile».
Lui però non si è arreso e ha chiamato il Tirreno: «Come potete vedere dalle foto la via centrale di Poveromo e il fosso sembrano strade di una metropoli sporca e sono ormai poco decenti e brutte da vedere e piene di rifiuti. I turisti da maggio hanno potuto ammirare water rotti, discariche a cielo aperto e tante brutture di questo tipo. In un paese che avrebbe bisogno di un forte rilancio turistico e che a mio avviso è uno dei posti più belli della Versilia mi sembra un autogol pazzesco. Chiedo che il Comune si attivi con comunità montana, assessorato all'ambiente e privati per sistemare l'indecente situazione sotto gli occhi di tutti fino in riva al mare».
Poi Zanardi, che lavora a Parma e ormai a Poveromo riesce a venire soltanto nei fine settimana, approfitta per ringraziare l'Asmiu: «Hanno risposto cortesemente ai miei quesiti sostenendo di essere a posto con la pulizia dei bordi delle strade. Io però come residente chiedo di potere trascorrere le mie vacanze in un posto decoroso e soprattutto pulito».
Il problema del medico, nonostante le buone maniere dimostrate da Asmiu, è quello di veder ripulire la zona dove passa i suoi weekend. Un problema comune a molte altre persone, che in queste settimane hanno fatto sentire la loro voce. Per ora però si fatica a trovare i responsabili di questo degrado, che per una zona turistica è davvero assurdo.
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