Il Tirreno

CARRARA

Rubata targa alpina sul Sagro

Barbara Monaco
Rubata targa alpina sul Sagro

Alla Foce, ieri mattina, alla presenza delle massime autorità, è stato celebrato il 66º Anniversario dell'inizio della Lotta di Liberazione a Carrara; resi gli onori al Gonfalone della Provincia di Massa-Carrara, decorato di Medaglia d'Oro al Valore Militare, e al Comune di Carrara

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CARRARA. Alla Foce, ieri mattina, alla presenza delle massime autorità, è stato celebrato il 66º Anniversario dell'inizio della Lotta di Liberazione a Carrara; resi gli onori al Gonfalone della Provincia di Massa-Carrara, decorato di Medaglia d'Oro al Valore Militare, e al Comune di Carrara.
Il Comune di Carrara è decorato con medaglia d'oro al merito civile. Sulla Foce è il cippo, dove ieri è stata deposta una corona, che ricorda il tenente degli alpini Giovanni Montolli, che fu il primo combattente della Resistenza apuana, caduto nel settembre 1943, sotto il fuoco nazi-fascista, segnando l'inizio della lotta di liberazione.

Ha detto, fra l'altro, il vicesindaco Andrea Zanetti: «Credo che giorni come questo servano a mantenere i fondamenti della nostra identità democratica, assolutamente necessari, oggi più che mai, in quanto stiamo tristemente assistendo ad un imbarbarimento e ad un degrado della società che dovrebbe preoccupare tutti, al di là dei colori politici».
L'ultimo intervento della cerimonia, quello del presidente dell'Associazione Nazionale Alpini di Massa-Carrara Alessandro Rolla, ha ricordato ancora una volta gli accadimenti di quei tragici giorni, ma è stato anche volto a stigmatizzare il gesto, compiuto da ignoti, che ha portato a divellere e rubare la targa (nella foto) deposta il 19 luglio di quest'anno sul Monte Sagro, in occasione dell'80º anniversario della costituzione della sezione alpini provinciale. «Domenica 30 agosto, durante la messa celebrata come ogni anno da Don Raffaello Piagentini sul Sagro, gli stessi soci che avevano portato sulla montagna la targa in ottone bronzato, si sono accorti che questa non c'era più», afferma Rolla e, addolorato prosegue, «Non sappiamo chi ringraziare per questo gesto e ne rimaniamo stupiti, in quanto gli alpini si sono sempre dimostrati solidali con tutta la popolazione, soprattutto nei confronti dei più deboli». E ancora: «Forse stiamo dando noia a qualcuno e se così fosse, sarei ben lieto che queste persone, se fossero veri uomini, uscissero allo scoperto e mi spiegassero il significato di tale vigliaccata». Una grande indignazione quindi, anche perché «offende la dignità della città e oltraggia tutti gli alpini della sezione e gli alpini caduti. Questo è il mondo di oggi, che non ha più rispetto di quei valori per i quali noi alpini ci siamo sempre battuti e continueremo a batterci».

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