Il Tirreno

MASSA

Nuovo ospedale al via tra due mesi

Un disegno del nuovo ospedale e il direttore generale Asl Antonio Delvino
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Un disegno del nuovo ospedale e il direttore generale Asl Antonio Delvino

Dovevano partire - a rileggere le dichiarazioni di allora - - a settembre 2008, poi a inizio 2009. Quindi, sono slittati all'estate (lo disse l'assessore regionale alla Salute Enrico Rossi, in marzo)

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MASSA. Dovevano partire - a rileggere le dichiarazioni di allora - - a settembre 2008, poi a inizio 2009. Quindi, sono slittati all'estate (lo disse l'assessore regionale alla Salute Enrico Rossi, in marzo). I lavori per la costruzione del nuovo ospedale di viale Mattei, però, non sono ancora cominciati. «Una data precisa non c'è, ma tra un paio di mesi, è la mia previsione di massima, i cantieri apriranno», dice ora Antonio Delvino, direttore generale dell'Asl.

La prima pietra della grande opera (100 milioni complessivi di investimenti), dunque, sarà posata a novembre-dicembre. Prima, spiega il dottor Delvino, occorrerà terminare la fase di valutazione del progetto esecutivo, che deve essere calibrato con le fasi precedenti di progettazione. Il tutto, poi, dovrà essere sottoposto all'esame di una società incaricata di effettuare la validazione. «Torno proprio ora da una riunione con il Sior - dice ancora il dg della sanità apuana - in cui si è fatto il punto su questi passaggi. Nel frattempo, stanno andando avanti le fasi preliminari, come la ricerca di eventuali ordigni bellici o reperti archeologici; e le analisi sulla presenza di sostanze inquinanti nel terreno». Su questo versante, gli esami preliminari dell'Arpat sono incoraggianti: i carotaggi finora effettuati non segnalerebbero fenomeni di contaminazione superiori alle norme.

Se, tuttavia, le analisi rileveranno la presenza di inquinanti, scatterà il piano b: il piano di bonifica, già autorizzato dal ministero, che prevede l'asportazione e lo smaltimento delle terre inquinate. Con spese aggiuntive da quantificare, ma con un rallentamento dei tempi ridotto. «Qualche giorno o al più qualche settimana».
I tempi previsti per la costruzione sono, secondo il capitolato di appalto, di 26 mesi. L'allestimento interno, la dotazione delle attrezzature, i collaudi, dovrebbero portare via altri 8 mesi. Fanno tre anni dall'apertura dei cantieri, cioè fine 2012.

L'impressione, però, è che il punto di non ritorno sia superato: aldilà di ritardi e polemiche, la macchina per la realizzazione del nuovo ospedale si è messa in moto e non sarà facile fermarla. E la formula project financing induce a ritenere che i costruttori (Astaldi, Pizzarroti e Techint), che saranno anche concessionari dei servizi in convenzione per 19 anni (sarà questo che garantirà il loro ritorno economico), abbiano tutto l'interesse ad accelerare i tempi.
Né la questione della rivalutazione dei prezzi di esproprio dovrebbe frenare l'operazione. Anche se farà aumentare i costi. «Il nostro piano finanziario - dice ancora Delvino - è flessibile, rivalutare i terreni a prezzo di mercato comporterà una variazione dell'1-2% dei costi totali: non sarà certo questo a bloccare il progetto».
Il nuovo ospedale, insomma va avanti. Piano, ma nonostante le critiche di chi lo osteggia quasi fosse una discarica di rifiuti o una fabbrica di veleni.

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