Il Tirreno

CARRARA

Anderlino, l'ira dei cittadini

Il sindaco Zubbani parla alla gremita platea dell’assemblea sul piano strutturale
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Il sindaco Zubbani parla alla gremita platea dell’assemblea sul piano strutturale

Proprio come previsto. Nella riunione pubblica (e molto tecnica) a Palazzo civico che aveva come obiettivo presentare la valutazione ambientale strategica del piano strutturale, è esplosa la rabbia dei residenti di Anderlino

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CARRARA. Proprio come previsto. Nella riunione pubblica (e molto tecnica) a Palazzo civico che aveva come obiettivo presentare la valutazione ambientale strategica del piano strutturale, è esplosa la rabbia dei residenti di Anderlino. Prima in sala di rappresentanza, durante la relazione di uno dei tecnici. Poi fuori. Tanto che il sindaco è dovuto andare a parlare con calmare gli animi.

Un pomeriggio di tensione. Quella di ieri pomeriggio è stata una riunione molto partecipata. Con fior di tencici e l'assessore regionale Riccardo Conti in prima fila. Ma anche altrettanto agitata. Perché è pur vero che l'argomento all'ordine del giorno era la valutazione strategica del piano strutturale, ma per i residenti di Anderlinol'occasione per fare chiarezza sul futuro delle loro terre. Per capire cioè se le aziende agricole e le case dovranno convivere gomito a gomito con i capannoni. L'assessore all'urbanistica Andrea Vannucci ha provato fin da subito a fare chiarezza. Ricordando quali erano gli argomenti all'ordine del giorno e, soprattutto, che lo spazio per gli interventi ci sarebbe stato solo in coda. E all'inizio nella sala gremita, con gente in piedi e molte sedie aggiunte, tutto è filato liscio.

Il sindaco: il piano era previsto nel programma elettorale. A fare gli onori di casa il sindaco Zubbani, dopo il saluto dei colleghi di Ortonovo e di Aulla. Il primo cittadino ha snocciolato le buone qualità del piano strutturale: «Un piano d'offerta che chiama in campo i privati con la "p" maiuscola: perché sulle aree di trasformazione gli interventi li faranno loro. Ma agendo non per fare delle speculazioni ma per contribuire a rendere migliore la città». E poi arriva una precisazione. «Il piano è frutto di una scelta scritta a chiare lettere anche nel programma elettorale - sottolinea - questo non significa che siamo chiusi al confronto, anche su argomenti specifici. Ma senza dimenticare che questo strumento è una grande opportunità per tutti».

«Giù le mani da Anderlino». Prende la parola uno dei tecnici che ha redatto il piano strutturale, la biologa Antonella Grazzini. Un intervento tecnico sui criteri della valutazione strategica dell'impatto ambientale del piano strutturale. Il pubblico rumoreggia. Qualcuno chiede a gran voce: «Diteci cosa farete ad Anderlino, basta discorsi». Nasce una bagarre. L'assessore Vannucci chiede rispetto «per chi sta lavorando». Il malumore si sposta fuori dall'aula. Il sindaco va a parlare con alcuni rappresentanti del comitato contro la cementificazione di Andelrino. «Ci sono luoghi e tempi per il confronto: abbiamo fissato un incontro per domani alle 18 nella Circoscrizioen di Marina, sono pronto ad ascoltarvi».

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