La manifestazione
CARRARA
Si uccide dottoressa dell'Asl
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La dottoressa Cecilia UgattiHa parcheggiato la macchina. È scesa e si è lanciata dai ponti di Vara. Un volo di trenta metri che non le ha lasciato scampo. Si è chiusa così drammaticamente la vita della dottoressa 32enne Cecilia Ugatti
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CARRARA. Ha parcheggiato la macchina. È scesa e si è lanciata dai ponti di Vara. Un volo di trenta metri che non le ha lasciato scampo. Si è chiusa così drammaticamente la vita della dottoressa 32enne Cecilia Ugatti. Brillante dirigente Asl, appassionata del suo lavoro. Forse proprio quel lavoro a cui era così dedita, le avrebbe provocato uno stress talmente forte da farle compiere il terribile gesto.
A rendersi conto di quello che era successo sulla strada, che da Miseglia porta a Fantiscritti, sono stati due cavatori quando ieri mattina, poco dopo le 6, hanno notato un'auto ferma sul ponte, con la portiera lasciata aperta. I cavatori hanno intuito che qualcuno si era lanciato nel vuoto. Proprio da quello stesso ponte, divenuto tristemente famoso come il «ponte dei suicidi» dove pochi mesi fa si era lanciato nel vuoto un giovane. I cavatori hanno subito chiesto l'intervento del 118, della polizia e dei vigili del fuoco. Dai documenti lasciati in una borsa in auto (una Lancia Ypsilon), gli agenti hanno accertato la sua identità. È stato subito chiesto l'intervento dei vigili del fuoco; successivamente sono arrivati anche due dipendenti della Pubblica Assistenza, Giancarlo Musetti e Paolo Mazzoni. Il corpo della donna è stato recuperato e trasportato all'obitorio, dove è tuttora a disposizione dell'autorità giudiziaria che stamani dovrebbe stabilire se disporre o meno l'autopsia. I funerali quindi potrebbero svolgersi oggi alle 16 dall'abitazione della famiglia, a San Luca. Intanto i familiari della giovane dottoressa hanno autorizzato già da ieri l'espianto delle cornee.
La notizia della morte di Cecilia Ugatti ha suscitato grande cordoglio e incredulità in città e all'interno dell'ospedale. Lo sconcerto è tanto e fra le ipotesi che potrebbero spiegare il folle gesto quella che torna più di frequente, fra amici e parenti, è uno stress troppo grande legato proprio al lavoro che lei amava così tanto.
Cecilia Ugatti era una professionista modello. Si era laureata con il massimo dei voti all'Unviersità di Pisa, nel 2003. Giovanissima aveva vinto il concorso e aveva lavorato come dirigente medico di presidio ospedaliero dal maggio 2008 fino al gennaio scorso a Empoli quando era stata trasferita, con lo stesso ruolo nella Asl di Massa Carrara, nel presidio di piazza Sacco e Vanzetti. E anche qui si era fatta conoscere in breve tempo per la professionalità e la dedizione al lavoro. Così la ricorda il dirigente dell'Asl Antonio Delvino: «Sono annichilito di fronte a questa tragedia. Esprimo le condoglianze ai genitori e al marito. Nei pochi mesi che è stata con noi ho potuto apprezzarla mollissimo».
Cecilia era sposata con Alessandro Pisani. Era l'unica figlia di Luciano Ugatti, geometra all'Ufficio tecnico del Comune di Massa e Rita Puntelli, anch'essa professionista geometra. Tutti la ricordano come una studentessa modello, era uscita a pieni voti dal liceo scientifico e da ragazza era bravissima anche a suonare il pianoforte: aveva vinto parecchi concorsi nazionali, l'ultimo ad Ancona. Il lavoro era la sua passione, ci dedicava 12 ore al giorno, ma amava anche gli animali, tanto che aveva adottato due cuccioli al canile. Adorava il mare e con il marito si dedicava a lunghe gite in canoa: l'ultima era stata da Bocca di Magra a Tellaro.
A rendersi conto di quello che era successo sulla strada, che da Miseglia porta a Fantiscritti, sono stati due cavatori quando ieri mattina, poco dopo le 6, hanno notato un'auto ferma sul ponte, con la portiera lasciata aperta. I cavatori hanno intuito che qualcuno si era lanciato nel vuoto. Proprio da quello stesso ponte, divenuto tristemente famoso come il «ponte dei suicidi» dove pochi mesi fa si era lanciato nel vuoto un giovane. I cavatori hanno subito chiesto l'intervento del 118, della polizia e dei vigili del fuoco. Dai documenti lasciati in una borsa in auto (una Lancia Ypsilon), gli agenti hanno accertato la sua identità. È stato subito chiesto l'intervento dei vigili del fuoco; successivamente sono arrivati anche due dipendenti della Pubblica Assistenza, Giancarlo Musetti e Paolo Mazzoni. Il corpo della donna è stato recuperato e trasportato all'obitorio, dove è tuttora a disposizione dell'autorità giudiziaria che stamani dovrebbe stabilire se disporre o meno l'autopsia. I funerali quindi potrebbero svolgersi oggi alle 16 dall'abitazione della famiglia, a San Luca. Intanto i familiari della giovane dottoressa hanno autorizzato già da ieri l'espianto delle cornee.
La notizia della morte di Cecilia Ugatti ha suscitato grande cordoglio e incredulità in città e all'interno dell'ospedale. Lo sconcerto è tanto e fra le ipotesi che potrebbero spiegare il folle gesto quella che torna più di frequente, fra amici e parenti, è uno stress troppo grande legato proprio al lavoro che lei amava così tanto.
Cecilia Ugatti era una professionista modello. Si era laureata con il massimo dei voti all'Unviersità di Pisa, nel 2003. Giovanissima aveva vinto il concorso e aveva lavorato come dirigente medico di presidio ospedaliero dal maggio 2008 fino al gennaio scorso a Empoli quando era stata trasferita, con lo stesso ruolo nella Asl di Massa Carrara, nel presidio di piazza Sacco e Vanzetti. E anche qui si era fatta conoscere in breve tempo per la professionalità e la dedizione al lavoro. Così la ricorda il dirigente dell'Asl Antonio Delvino: «Sono annichilito di fronte a questa tragedia. Esprimo le condoglianze ai genitori e al marito. Nei pochi mesi che è stata con noi ho potuto apprezzarla mollissimo».
Cecilia era sposata con Alessandro Pisani. Era l'unica figlia di Luciano Ugatti, geometra all'Ufficio tecnico del Comune di Massa e Rita Puntelli, anch'essa professionista geometra. Tutti la ricordano come una studentessa modello, era uscita a pieni voti dal liceo scientifico e da ragazza era bravissima anche a suonare il pianoforte: aveva vinto parecchi concorsi nazionali, l'ultimo ad Ancona. Il lavoro era la sua passione, ci dedicava 12 ore al giorno, ma amava anche gli animali, tanto che aveva adottato due cuccioli al canile. Adorava il mare e con il marito si dedicava a lunghe gite in canoa: l'ultima era stata da Bocca di Magra a Tellaro.
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