Finanza
Candia. Produzione boom
Vino, sarà un'annata... Doc
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Sopra Aurelio Cima presidente del Consorzio di tutela A sinistra i vigneti del CandiaScatta oggi la vendemmia. E tutto fa pensare che sarà una grande annata per il Candia dei Colli apuani. Se lo scorso anno c'erano state, in ordine di danni, la peronospora prima e le condizioni climatiche poco vantaggiose poi a far male al Candia, provocando un calo di produzione tra il 20 e il 30%, quest'anno sarà tutta un'altra musica con le viti che renderanno al massimo
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MASSA. Scatta oggi la vendemmia. E tutto fa pensare che sarà una grande annata per il Candia dei Colli apuani. Se lo scorso anno c'erano state, in ordine di danni, la peronospora prima e le condizioni climatiche poco vantaggiose poi a far male al Candia, provocando un calo di produzione tra il 20 e il 30%, quest'anno sarà tutta un'altra musica con le viti che renderanno al massimo e con il segnale, che arriva dai mercati esteri, di ripresa degli ordinativi.
«Sarà un'annata spettacolare» dicono in coro i produttori (42 quelli iscritti all'albo dei vigneti in area Doc tra Massa, Carrara e Montignoso) confermato dalle prime stime del Consorzio di Tutela del Candia dei Colli Apuani Doc e della Coldiretti Provinciale che suona il primo gong per dare il via ufficiale alla prima fase della vendemmia già a partire da oggi (anche se qualcuno tra Massa, Carrara e Montignoso è già partito). Un'annata che sarà anche la prima per la doc del rosso dopo la modifica, con approvazione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale da parte del Ministero, della disciplinare di produzione che ha allargato le tipologie con denominazione di origine controllata.
«Qualità e quantità non manca proprio nulla a questa annata - analizza Roberto Verzanini, direttore del Consorzio - le condizioni climatiche sono state molto favorevoli, i grappoli sono maturi al punto perfetto e la produzione sembra, ad una prima analisi, al top. Sarà una produzione tra le migliori di sempre».
E quando si parla di produzione piena sulle colline di Candia significa 4,5 mila quintali di uva Doc e circa 3 mila ettolitri. Toni entusiasti per il presidente del consorzio e titolare di una delle principali aziende, Aurelio Cima che parla di «annata spettacolare con valori dell'uva da campionato del mondo. Siamo a pieno regime - analizza - i nuovi rossi, quelli marchiati doc, sono già di qualità elevatissima. La maturazione è perfetta, e non troviamo punti deboli nei grappoli. Che dire? Meglio di così non può andare fino a questo momento. Speriamo ora nel tempo. Un'incognita che non possiamo governare».
Ma c'è anche un altro segnale positivo che arriva dall'estero. I mercati americani e dell'Oriente sono tornati, dopo un periodo di stanca, a chiedere il Candia: «C'è fermento nei mercati esteri - svela Cima - e in particolare del vermentino bianco. Il mercato è ripartito».
Ma cosa dicono i produttori? Fabrizio Bondielli dell'azienda agricola Calevro, in località La Piana, nella frazione di Romagnano darà il via alle danze della vendemmia giovedì: «Condizioni climatiche e uva perfette - spiega - fanno ben sperare per un'annata ottima sotto tutti i punti di vista: sia qualitativamente sia quantitativamente. Credo che le mie viti renderanno al massimo. Era da tempo che non succedeva». Un entusiasmo che troviamo anche in Carlo Piccini di Vertici e Orizzonti (circa 4,5 ettari di viti) che inaugurerà, proprio nel bel mezzo della vendemmia (al via domani) la nuova cantina a Castel Poggio ricavata da un antico casolare.
Tra i suoi vini "famosi" il Duemilasette che è stato selezionato recentemente dall'Enoteca italiana per partecipare ad una degustazione a Shangai, in Cina. «Rispetto al 2008 ci sarà un incremento della quantità del 30%. Qualitativamente potrebbe essere un'annata migliore di quella del 2007 che era stata eccezionale. Le uve sono sanissime e la concentrazione zuccherina è ottima. Conto di imbottigliare circa 20 mila bottiglie di Candia, tra classico, vermentino e rosso. Stiamo guardano ai nuovi mercati. Il nostro bacino è regionale, Toscana e Liguria per lo più, ma ci stanno arrivando richieste anche dall'estero. Vogliamo crescere come azienda e come Colline di Candia».
«Sarà un'annata spettacolare» dicono in coro i produttori (42 quelli iscritti all'albo dei vigneti in area Doc tra Massa, Carrara e Montignoso) confermato dalle prime stime del Consorzio di Tutela del Candia dei Colli Apuani Doc e della Coldiretti Provinciale che suona il primo gong per dare il via ufficiale alla prima fase della vendemmia già a partire da oggi (anche se qualcuno tra Massa, Carrara e Montignoso è già partito). Un'annata che sarà anche la prima per la doc del rosso dopo la modifica, con approvazione e pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale da parte del Ministero, della disciplinare di produzione che ha allargato le tipologie con denominazione di origine controllata.
«Qualità e quantità non manca proprio nulla a questa annata - analizza Roberto Verzanini, direttore del Consorzio - le condizioni climatiche sono state molto favorevoli, i grappoli sono maturi al punto perfetto e la produzione sembra, ad una prima analisi, al top. Sarà una produzione tra le migliori di sempre».
E quando si parla di produzione piena sulle colline di Candia significa 4,5 mila quintali di uva Doc e circa 3 mila ettolitri. Toni entusiasti per il presidente del consorzio e titolare di una delle principali aziende, Aurelio Cima che parla di «annata spettacolare con valori dell'uva da campionato del mondo. Siamo a pieno regime - analizza - i nuovi rossi, quelli marchiati doc, sono già di qualità elevatissima. La maturazione è perfetta, e non troviamo punti deboli nei grappoli. Che dire? Meglio di così non può andare fino a questo momento. Speriamo ora nel tempo. Un'incognita che non possiamo governare».
Ma c'è anche un altro segnale positivo che arriva dall'estero. I mercati americani e dell'Oriente sono tornati, dopo un periodo di stanca, a chiedere il Candia: «C'è fermento nei mercati esteri - svela Cima - e in particolare del vermentino bianco. Il mercato è ripartito».
Ma cosa dicono i produttori? Fabrizio Bondielli dell'azienda agricola Calevro, in località La Piana, nella frazione di Romagnano darà il via alle danze della vendemmia giovedì: «Condizioni climatiche e uva perfette - spiega - fanno ben sperare per un'annata ottima sotto tutti i punti di vista: sia qualitativamente sia quantitativamente. Credo che le mie viti renderanno al massimo. Era da tempo che non succedeva». Un entusiasmo che troviamo anche in Carlo Piccini di Vertici e Orizzonti (circa 4,5 ettari di viti) che inaugurerà, proprio nel bel mezzo della vendemmia (al via domani) la nuova cantina a Castel Poggio ricavata da un antico casolare.
Tra i suoi vini "famosi" il Duemilasette che è stato selezionato recentemente dall'Enoteca italiana per partecipare ad una degustazione a Shangai, in Cina. «Rispetto al 2008 ci sarà un incremento della quantità del 30%. Qualitativamente potrebbe essere un'annata migliore di quella del 2007 che era stata eccezionale. Le uve sono sanissime e la concentrazione zuccherina è ottima. Conto di imbottigliare circa 20 mila bottiglie di Candia, tra classico, vermentino e rosso. Stiamo guardano ai nuovi mercati. Il nostro bacino è regionale, Toscana e Liguria per lo più, ma ci stanno arrivando richieste anche dall'estero. Vogliamo crescere come azienda e come Colline di Candia».
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