Il Tirreno

LA MOVIDA A MARINA

Feste on the beach:ma come è difficile ballare in spiaggia

Alessandra Vivoli
Il bagno Mistral e in alto una festa in spiaggia
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Il bagno Mistral e in alto una festa in spiaggia

La movida a Marina? Esiste eccome. Anche se deve fare i conti con tanta burocrazia e parecchie difficoltà organizzative (non ultimo il termine di "fine musica" alle 2) il movimento c'è stato. E, per il primo anno, si è ballato in spiaggia per tre giorni alla settimana: martedì, mercoledì e giovedì

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CARRARA. La movida a Marina? Esiste eccome. Anche se deve fare i conti con tanta burocrazia e parecchie difficoltà organizzative (non ultimo il termine di "fine musica" alle 2) il movimento c'è stato. E, per il primo anno, si è ballato in spiaggia per tre giorni alla settimana: martedì, mercoledì e giovedì. A farla da padrone sono state proprio loro, le feste «on the beach», a pochi metri dal mare.

Il mese più caldo, e non solo in termini meteo, è stato agosto. Con tre appuntamenti da tutto esaurito: martedì al bagno Nettuno, mercoledì al Mistral e giovedì all'Alcione.
Gli organizzatori degli eventi adesso sono pronti a fare un bilancio di un'estate dove si è ballato davvero tanto.

«Il nemico è la burocrazia». Maro Venus e Dj Moro hanno curato la regia delle feste al bagno Mistral.

«Organizzare le feste sulla spiaggia non è proprio una passeggiata - dicono - il primo ostacolo è l'impatto acustico: da noi sulle misurazioni non si scherza, le cose vanno diversamente in altre località. E poi la musica si spegne alle 2, prima rispetto ad esempio alla vicina Marinella.

Come se non bastasse l'ufficio affissioni (Ica) è sempre all'erta per multare le locandine. Insomma il cammino è irto di difficoltà, non si sfugge a niente, ma il risultato alla fine c'è. Al Mistral abbiamo portato tantissima gente, soprattutto in agosto, e di tutte le età, dai 18 fino agli ultratrentenni».

«In spiaggia c'è più libertà». Giacomo Timbro, carrarese doc, ha partecipato alla regia delle feste al Nettuno e di quelle all'Alcione (organizzate da Saint Paul e Lorenzo). Per lui la formula più riuscita quest'anno è stata quella di unire la cena al dopo cena.

«Questo ha permesso di catturare anche un tipo di clientela più grande, che non ha voglia di trovarsi in mezzo alla confusione - dice - Ad esempio al nettuno ci sono state cene a bordo piscina con sottofondo di sassofono. E, dopo ballo per tutti». «Un plauso va quest'estate al bagno Alcione: le feste del giovedì sono diventate un appuntamento fisso e siamo riusciti a portarci anche gli artisti di X Factor che si erano esibiti in piazza Alberica, subito dopo il concerto. Quella è stata una delle feste più riuscite». E i controlli? «Ci sono, sulle feste in spiaggia non siamo ancora a livello di Forte dei marmi».


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