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Lo schianto causato da un malore?Autopsia per togliere ogni dubbio

Lo schianto causato da un malore?Autopsia per togliere ogni dubbio

Le autopsie sui due corpi verranno effettuate oggi alle 15 nell'obitorio di Massa, dove le salme di Pierluigi Bennati, 51 anni, e Veronica Vintila, 15 anni, sono state trasferite ieri. Dopo che per tutta la giornata davanti alla morgue di Carrara si era assistito a un via vai di parenti e amici distrutti dal dolore

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MASSA. Le autopsie sui due corpi verranno effettuate oggi alle 15 nell'obitorio di Massa, dove le salme di Pierluigi Bennati, 51 anni, e Veronica Vintila, 15 anni, sono state trasferite ieri. Dopo che per tutta la giornata davanti alla morgue di Carrara si era assistito a un via vai di parenti e amici distrutti dal dolore.
Sarà il pubblico ministero che conduce l'indagine, Rossella Soffio, a conferire l'incarico a Maurizio Ratti e a Elisa Menconi (i due medici nella foto a fianco). E lo farà stamani a mezzogiorno in Procura.
Il magistrato ci ha pensato tutta la notte prima di decidere se era il caso o meno di effettuare l'esame autoptico vero e proprio. Alla fine ha deciso che era il caso, anche perché quello visivo - effettuato da Ratti poche ore dopo l'incidente - ha soltanto detto che il decesso di Bennati è stato causato da uno sfondamento toracico e quello di Veronica da un politrauma cranico.
La ragazzina aveva le ossa della testa ridotte davvero male, forse perché il casco le è volato via quando è caduta oppure perché volando all'indietro ha picchiato la testa in maniera anomala.

Oggi verranno effettuati anche gli esami tossicologici (i risultati si sapranno tra un paio di settimane). L'impressione però è che nulla di strano possa venire fuori da questa ulteriore serie di accertamenti: Bennati non aveva bevuto alcolici e questo sembra una delle poche certezze di questo incidente. E per quanto riguarda la ragazza - comunque passeggera - l'esame tossicologico effettuato a Carrara è stato negativo.
Resta l'ipotesi del malore e forse l'autopsia potrebbe essere utile per cancellare questo sospetto: Pierluigi potrebbe essersi sentito male e aver perso il controllo finendo contro il camion oppure è stata Veronica a sentirsi mancare e a far compiere una manovra sbagliata a Pierluigi.
Sono dubbi che Ratti e Menconi potranno togliere al magistrato soltanto dopo aver eseguito l'esame.

Ipotesi, quindi. Ipotesi che il pm deve prendere in considerazione in casi del genere. Per scrupolo, ma non solo. C'è da stabilire poi l'effettiva velocità della motocicletta. I risultati dei primi rilievi effettutati dai vigili per ora non si conoscono. Bennati però conosceva bene la sua moto e i suoi limiti, quindi deve essere accaduto qualcosa che gli ha fatto perdere il controllo. Cosa? Qualcuno ha ipotizzato l'asfalto viscido, forse la gomma è finita su una macchia d'olio ed è scivolata via. Il magistrato potrebbe anche chiedere una perizia ingegneristica per ricostruire la dinamica dell'incidente. Capire cioè se la manovra del camionista è stata la causa dello scontro. L'uomo la scorsa notte era sotto choc ma ha comunque raccontato come sono andate - secondo lui - le cose: «Il mezzo stava già scivolando - ha detto ai vigili urbani C.M., 40 anni, carrarese -. Ho fatto di tutto per evitarlo, mi sono tirato sulla sinistra, ma non è stato possibile evitare lo schianto».
Si è parlato anche di pericolosità della strada, ma quella curva non è così complicata. C'è stato un errore (resta da capire da parte di chi)? O si tratta di una tragica fatalità? Quesiti che restano appesi a un filo, in attesa che oggi l'autopsia dica qualcosa di più. O almeno questa è la speranza.

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