La manifestazione
AULLA
Distributore, ricorso al Tar
Gianluca Uberti
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L’ex distributore di piazza della RepubblicaÈ dallo scorso maggio (vigilia delle elezioni) che non si parla del distributore di piazza della Repubblica. Infatti, a metà del mese di maggio scorso, in piena campagna elettorale per le elezioni amministrative di giugno, iniziavano i lavori di messa in sicurezza e di pulizia in piazza della Repubblica
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AULLA. È dallo scorso maggio (vigilia delle elezioni) che non si parla del distributore di piazza della Repubblica. Infatti, a metà del mese di maggio scorso, in piena campagna elettorale per le elezioni amministrative di giugno, iniziavano i lavori di messa in sicurezza e di pulizia in piazza della Repubblica, per la precisione nell'area già adibita al distributore di carburante IP.
Sembrava terminata, quindi, una vicenda di ordinario degrado che si protrae da oltre sette anni e che aveva portato piazza della Repubblica ad essere ribattezzata da tutti la "Piazza della Vergogna".
Il problema, però, è che i lavori di rimozione dell'impianto si sono ben presto fermati, anche perché circa due mesi fa, la Società Agip Petroli Spa (appartenente al gruppo Eni, colosso mondiale dell'energia) ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo contro l'ordinanza che il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, aveva emesso per il rilascio dell'area demaniale di circa 700 metri quadrati in piazza della Repubblica.
Il risultato è che, all'oggi, soltanto le pompe per l'erogazione della benzina sono state rimosse e nell'area sono tornate a crescere erbacce e piante varie. E pensare che, secondo i propositi del primo cittadino aullese, doveva esserci un ufficio turistico nel futuro dello spazio.
«Siccome piazza della Repubblica - scriveva Simoncini nel maggio scorso - rappresenta il nostro biglietto da visita, essendo ubicata proprio all'ingresso del centro storico di Aulla, riteniamo che l'edificio che costituiva parte integrante del distributore possa avere un futuro come ufficio per informazioni turistiche; in alternativa, esiste anche la possibilità che possa essere indetto un concorso di idee ad hoc per il recupero dell'area in questione.
Certamente il futuro di piazza della Repubblica non contempla la possibilità che risorga un nuovo distributore di carburante, anche perché abbiamo sempre sostenuto - concludeva Simoncini - la necessità di un trasferimento del ditributore».
Ricordiamo che l'ordinanza impugnata dalla società Agip Petroli Spa sanciva il ritorno dell'area occupata dal distributore nella disponibilità del Comune di Aulla tramite la revoca di ogni rapporto concessorio con la società petrolifera di proprietà dell'Eni.
Da sottolineare, infine, che la querelle attorno al distributore si apriva ormai oltre sette anni fa ed è passata attraverso cause civili e penali, sequestri e dissequestri, scritte ingiuriose e persino consigli comunali straordinari tenuti in quella che è stata ribattezzata, lo ripetiamo, il piazzale della Vergogna.
Gianluca Uberti
Sembrava terminata, quindi, una vicenda di ordinario degrado che si protrae da oltre sette anni e che aveva portato piazza della Repubblica ad essere ribattezzata da tutti la "Piazza della Vergogna".
Il problema, però, è che i lavori di rimozione dell'impianto si sono ben presto fermati, anche perché circa due mesi fa, la Società Agip Petroli Spa (appartenente al gruppo Eni, colosso mondiale dell'energia) ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo contro l'ordinanza che il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, aveva emesso per il rilascio dell'area demaniale di circa 700 metri quadrati in piazza della Repubblica.
Il risultato è che, all'oggi, soltanto le pompe per l'erogazione della benzina sono state rimosse e nell'area sono tornate a crescere erbacce e piante varie. E pensare che, secondo i propositi del primo cittadino aullese, doveva esserci un ufficio turistico nel futuro dello spazio.
«Siccome piazza della Repubblica - scriveva Simoncini nel maggio scorso - rappresenta il nostro biglietto da visita, essendo ubicata proprio all'ingresso del centro storico di Aulla, riteniamo che l'edificio che costituiva parte integrante del distributore possa avere un futuro come ufficio per informazioni turistiche; in alternativa, esiste anche la possibilità che possa essere indetto un concorso di idee ad hoc per il recupero dell'area in questione.
Certamente il futuro di piazza della Repubblica non contempla la possibilità che risorga un nuovo distributore di carburante, anche perché abbiamo sempre sostenuto - concludeva Simoncini - la necessità di un trasferimento del ditributore».
Ricordiamo che l'ordinanza impugnata dalla società Agip Petroli Spa sanciva il ritorno dell'area occupata dal distributore nella disponibilità del Comune di Aulla tramite la revoca di ogni rapporto concessorio con la società petrolifera di proprietà dell'Eni.
Da sottolineare, infine, che la querelle attorno al distributore si apriva ormai oltre sette anni fa ed è passata attraverso cause civili e penali, sequestri e dissequestri, scritte ingiuriose e persino consigli comunali straordinari tenuti in quella che è stata ribattezzata, lo ripetiamo, il piazzale della Vergogna.
Gianluca Uberti
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