Il Tirreno

FESTIVAL DELLA MENTE

Il momento dei creativi

Federico Ricci
Il momento dei creativi

Dal design a Slow Food, oltre 60 eventi a Sarzana

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SARZANA. Giunto alla sesta edizione, il Festival della Mente - da domani a domenica - non ha ancora esaurito la sua carica propositiva. Anzi, ogni edizione appare, ad una prima lettura del programma, ancora più ricca, interessante e coinvolgente: segno evidente che il lavoro di preparazione è serio, competente ed attento a quanto attorno al tema della creatività si muove.

Questo lo dice anche una ricerca la quale dimostra che “a dispetto della supposta crisi di stanchezza” del format, la formula festival sembra aver reagito meglio di altre alla crisi, proseguendo la progressiva annessione di tematiche e ambiti, in cui si avverte la necessità di individuare momenti di alta divulgazione e di confronto dal vivo...”. Insomma i festival di qualità sopravvivono bene.

Quindi, anche quest’anno il primo festival europeo dedicato alla creatività e ai processi creativi, promosso dalla Fondazione Carispe e dal Comune di Sarzana, chiama a raccolta scrittori e linguisti, artisti e musicisti, architetti e designer, psicologi e psicanalisti, matematici e storici, attori e chef, oltre a scienziati, filosofi e pensatori italiani e stranieri, che hanno avviato riflessioni originali sulla natura e le caratteristiche di una delle più apprezzate tra le capacità umane.

Il Festival della Mente invita tutti gli ospiti a condividere questo progetto con un intervento, una performance, una lectio magistralis o un workshop nuovo e originale. A tutti loro, infatti, viene chiesto non solo di raccontare il cosa, ma soprattutto il come e il perché. Il programma della sesta edizione prevede oltre 60 appuntamenti tra conferenze, spettacoli, incontri, letture e anche laboratori per bambini e ragazzi.

Ritorna la sezione approfonditaMente, una serie di lezioni-laboratorio a numero chiuso molto apprezzata per il rapporto stretto ed efficace tra pubblico e relatore. Quest’anno le tematiche affrontate sono: etnopsichiatria, etica ed estetica della città, etologia botanica, funzioni e non del design, il potere della musica, l’enigma dell’ispirazione, mente e cammino.

Ecco allora che a Sarzana arriveranno tra gli altri il genetista Luigi Luca Cavalli Sforza, lo scrittore Luis Sepùlveda con l’ispanista Bruno Arpaia, il neuroscienziato Semir Zeki, lo psichiatra Eugenio Borgna, ma anche lo scrittore israeliano Aharon Appelfeld con il critico Ranieri Polese. Non mancheranno neppure Miriam Mafai, Luca Scarlini e il matematico Piergiorgio Odifreddi che sarà impegnato in una lettura di Newton.

Lo scrittore Stefano Benni si presenterà in coppia con il pianista Umberto Petrin, l’ex magistrato Gherardo Colombo con la scrittrice Anna Scarfati. Mentre lo storico Adriano Prosperi spiegherà come la cultura dell’Europa moderna sia segnata dalle grandi scoperte geografiche, il professor Luca Serianni racconterà come cambia la lingua italiana. Immancabile Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, che si farà paladino della diversità dei cibi come garanzia di vita.

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