Il Tirreno

IL LAPIDEO NON RIPARTE

È autunno nero per il marmo

Alessandra Vivoli
Una veduta delle cave di marmo
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Una veduta delle cave di marmo

Ferie di agosto prolungate per alcuni lavoratori del marmo. Questa l'amara sorpresa per alcuni dipendenti che dalle vacanze sono passati al prepensionamento. Un segnale di quanto si annunci ancora nero l'autunno del comparto lapideo

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CARRARA. Ferie di agosto prolungate per alcuni lavoratori del marmo. Questa l'amara sorpresa per alcuni dipendenti che dalle vacanze sono passati al prepensionamento. Un segnale di quanto si annunci ancora nero l'autunno del comparto lapideo. La ripresa è ancora lontana.
«È ancora troppo presto per fare bilanci».
È questo quello che ripetono sia dal fronte sindacale che da quello degli industriali. Ma la schiarita, in fondo al tunnel in cui è precipitato il settore lapideo, è ancora lontana. E a soffrire di più per gli effetti della crisi, ancora una volta, è soprattutto, il comparto al piano, quello delle segherie e dei laboratori.

Assindustria: la ripresa? Solo fra qualche mese. Il direttore dell'Associazione industriali Andrea Balestri non è troppo ottimista.
Anche se frena gli inutili allarmismi. «La ripresa del lavoro, sia al monte che al piano è iniziata, a regime, solo da pochi giorni - spiega Balestri - ed è bene chiarire che, al momento, non siamo a conoscenza di nuove richieste di cassa integrazione o mobilità da parte delle aziende nostre associate. Certo è che il trend per il settore rimane negativo, soprattutto sotto il profilo dell'occupazione».
Per il direttore di Assindustria la ripresa di giudica sui mercati generali avrà di certo le sue ripercussioni anche sul lapideo apuano. Ma non da subito.
«Ci aspetta un inizio d'autunno difficile - afferma Balestri - per eventuali benefici che la ripresa (auspicata) dei mercati dovrebbe apportare a livello di ripresa del lavoro e dell'occupazione, ci sarà da aspettare almeno tre o quattro mesi».
Insomma per mettere qualche segno «più» sui dati del lapideo bisognerà arrivare al 2010.

Il sindacato: al monte situazione meno difficile. È stato il liet motive della crisi del marmo, soprattutto nell'ultimo anno. Se al piano la situazione è stata veramente difficile, con mobilità e cassa integrazione in parecchie segherie, soprattutto quelle del granito, alle cave l'occupazione ha retto. Ed è lo stesso trend che si ripropone alla ripresa dei lavori dopo le ferie d'agosto.
«Al monte la situazione è positiva - spiega Francesco Fulignani della Feneal Uil - i maggiori problemi fino ad oggi sono stati nel comparto della lavorazione del lapideo. Al momento non abbiamo ancora dati, si è ripreso a lavorare da troppo poco tempo, ma a soffrire ancora una volta sembra sia il piano».
E sulla pratica delle ferie prolungate, talvolta fino al prepensionamento, ma molto spesso per «risparmiare» sulle giornate lavorative.
Fulignani spiega: «Sappiamo che esiste questa pratica ma fino ad oggi non abbiamo registrato in quanti casi e in quali aziende sia avvenuto - dice - penso che solo dalla prossima settimana ne sapremo un po' di più».

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