Il Tirreno

MASSA

Travolta da auto pirata perde la memoria

Francesco Turchi
Un tratto di via Gioconda
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Un tratto di via Gioconda

«Un'auto pirata l'ha investita mentre era in bici. Ora Stela non riconosce più neanche il suo bambino di 2 anni». Sono arrabbiati e preoccupati i familiari di Stela Nika, 28 anni, ricoverata nel reparto di neurologia di Carrara

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MASSA. «Un'auto pirata l'ha investita mentre era in bici. Ora Stela non riconosce più neanche il suo bambino di 2 anni». Sono arrabbiati e preoccupati i familiari di Stela Nika, 28 anni, ricoverata nel reparto di neurologia di Carrara.
L'episodio è avvenuto lunedì pomeriggio, intorno alle 16. «Stela - racconta il fratello Anton - stava venendo in bicicletta a casa mia, dove c'era suo figlio Raian. Mentre percorreva via Gioconda è stata investita da un'auto. Mia sorella è caduta a terra e ha battuto la testa. In un primo momento si è rialzata, ma subito dopo è svenuta ed è di nuovo caduta giù». Il conducente dell'auto ha invece fatto perdere le sue tracce. Non può non essersi reso conto di ciò che era accaduto. Ma ha deciso di non fermarsi: è fuggito via, lasciando la 28enne per terra, priva di sensi. «Stela è stata trasportata all'ospedale di Massa e poi è stata trasferita a quello di Carrara, dove tuttora ricoverata». Ma dell'auto pirata nessuna traccia: «Sul posto - racconta il marito Sokol Kogeku - sono intervenuti gli agenti della polizia municipale: in quel momento non c'era molto traffico, ma alcuni testimoni avrebbero parlato di un'auto nera che si è dileguata».

A tenere in apprensione la famiglia albanese di origine ma da molti anni in Italia, sono le condizioni di Stela: «Non riconosce nessuno di noi - spiega Anton Nika - ci guarda, ma non sa che io sono suo fratello, non conosce suo marito e nessuno dei suoi parenti. L'unica cosa che riesce a dire è "il mio bimbo". È in prognosi riservata: i dottori ci dicono di stare tranquilli, ma è davvero difficile per noi vederla in quelle condizioni».

La famiglia di Stela si augura che il conducente dell'auto si faccia vivo e si prenda le sue responsabilità: «Ce lo auguriamo. E allo stesso tempo lanciamo un appello ad altri possibili testimoni: se qualcuno ha visto l'incidente e pensa di essere in grado di fornire notizie importanti si rivolga alla polizia municipale, che sta indagando per cercare di risalire all'auto pirata. Nel frattempo speriamo con tutto il cuore che la nostra Stela recuperi la memoria: non solo non riconosce i suoi parenti, ma non si ricorda assolutamente niente del suo passato. Ci auguriamo che tutto possa tornare presto alla normalità e possa riabbracciare noi e il suo piccolo Raian». L'episodio conferma anche la pericolosità di via Gioconda. Proprio pochi giorni fa avevamo pubblicato la protesta di una residente che denunciava «sorpassi spericolati, auto e moto che sfrecciano: questa strada è molto trafficata, perché collega via Marina Vecchia con il viale Roma. E non ci sono marciapiedi. Per non parlare del transito dei mezzi pesanti: c'è un divieto che nessuno rispetta. Abbiamo paura a uscire dalle nostre case».

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