La manifestazione
EPISODIO INQUIETANTE SUL LITORALE
«Picchiata perché ha la minigonna»
◗
La 15enne sarebbe stata aggredita col fidanzato da un gruppo di coetanei«Due adolescenti massesi sono stati brutalmente aggrediti a Marina da un gruppetto di delinquenti dell'est. Tutto questo soltanto perché... la ragazza aveva la gonna corta. Caro sindaco, devi intervenire, perché questa città si sta imbarbarendo»
3 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «Due adolescenti massesi sono stati brutalmente aggrediti a Marina da un gruppetto di delinquenti dell'est. Tutto questo soltanto perché... la ragazza aveva la gonna corta. Caro sindaco, devi intervenire, perché questa città si sta imbarbarendo». L'episodio è segnalato da un professionista, già attivo in politica.
Il professionista ha raccolto le sue preoccupazioni di padre e di comune cittadino a una lettera aperta indirizzata al sindaco Pucci. «Le vittime dell'aggressione (che si sarebbe verificata sabato sera intorno a mezzanotte e mezzo) sono più o meno coetanei dei miei figli, che ha 15 anni. Sono stati aggrediti, colpiti con calci e pugni, senza un motivo plausibile, mentre si trovavano nella zona delle Poste di Marina di Massa». Il professionista sottolinea poi che gli aggressori sarebbero originari dei paesi dell'Est e che all'origine dell'episodio brutale ci sarebbe la... gonna corta, che avrebbe "stuzzicato" i commenti poco piacevoli del gruppetto, provocando la reazione del ragazzo e quindi la rissa.
Il padre di famiglia chiede a Pucci di intervenire: «Quale genitore e cittadino le chiedo di mettere in atto tutte le iniziative, annunciate in sede di ordinanza anti-ronde, necessarie per garantire non dico la sicurezza della città, ma almeno una maggiore serenità». Poi aggiunge in questa lettera aperta: «Non è la prima volta che accadono episodi di questo tipo. Già un anno fa successe qualcosa di simile, sempre a Marina. Noi genitori, da parte nostra, facciamo del nostro meglio, per suggerire ai figli i "percorsi sicuri", indicando loro, in linea di massima, quali sono le zone da evitare e quelle invece dove possono passeggiare senza incorrere in spiacevoli sorprese. Ma questo non basta. Serve di più».
La polizia tuttavia ridimensione l'episodio: probabilmente infatti, almeno secondo le testimonianze raccolte, la scintilla sarebbe scoccata con uno scontro fortuito tra la ragazza e uno dei componenti del gruppetto, composto prevalentemente da italiani e, forse, da qualche ragazzo straniero. Tra i due sarebbe nato un battibecco (con frasi volgari relative anche all'abbigliamento della ragazza) e poi la situazione sarebbe degenerata, con la coppia che effettivamente ha avuto la peggio.
Ma secondo la lettera il "degrado sociale" non lo si misura soltanto con gli episodi di violenza: «Ci sono vari indicatori poco rassicuranti e basta fare un giro per Marina per rendersene conto. Faccio un esempio: è stata inaugurata piazza Bad Kissingen. Quella sera abbiamo assistito a un notevole dispiegamento di forze dell'ordine, presenti alla cerimonia. Sono tornato sulla piazza la sera di Ferragosto e mi è venuta una gran tristezza guardandomi intorno: sembrava di essere nella terra di nessuno, dove c'era gente che si faceva addirittura il bidet nella fontana, senza che nessuno intervenisse. Ma penso anche ai cassonetti dei rifiuti: nel periodo di Ferragosto non sono stati svuotati per una settimana». La presa di posizione non deve essere letto come un attacco politico e l'avvocato sottolinea questo aspetto: «Ho da tempo abbandonato il mio partito per insanabili contrasti su principi e metodi e non ho in alcun modo aderito al Partito democratico. Non ho mai fatto parte delle reti riferibili ai suoi oppositori politici: la invito a considerare questa mia segnalazione un contributo per garantire una migliore amministrazione della città e non un attacco politico».
Il professionista ha raccolto le sue preoccupazioni di padre e di comune cittadino a una lettera aperta indirizzata al sindaco Pucci. «Le vittime dell'aggressione (che si sarebbe verificata sabato sera intorno a mezzanotte e mezzo) sono più o meno coetanei dei miei figli, che ha 15 anni. Sono stati aggrediti, colpiti con calci e pugni, senza un motivo plausibile, mentre si trovavano nella zona delle Poste di Marina di Massa». Il professionista sottolinea poi che gli aggressori sarebbero originari dei paesi dell'Est e che all'origine dell'episodio brutale ci sarebbe la... gonna corta, che avrebbe "stuzzicato" i commenti poco piacevoli del gruppetto, provocando la reazione del ragazzo e quindi la rissa.
Il padre di famiglia chiede a Pucci di intervenire: «Quale genitore e cittadino le chiedo di mettere in atto tutte le iniziative, annunciate in sede di ordinanza anti-ronde, necessarie per garantire non dico la sicurezza della città, ma almeno una maggiore serenità». Poi aggiunge in questa lettera aperta: «Non è la prima volta che accadono episodi di questo tipo. Già un anno fa successe qualcosa di simile, sempre a Marina. Noi genitori, da parte nostra, facciamo del nostro meglio, per suggerire ai figli i "percorsi sicuri", indicando loro, in linea di massima, quali sono le zone da evitare e quelle invece dove possono passeggiare senza incorrere in spiacevoli sorprese. Ma questo non basta. Serve di più».
La polizia tuttavia ridimensione l'episodio: probabilmente infatti, almeno secondo le testimonianze raccolte, la scintilla sarebbe scoccata con uno scontro fortuito tra la ragazza e uno dei componenti del gruppetto, composto prevalentemente da italiani e, forse, da qualche ragazzo straniero. Tra i due sarebbe nato un battibecco (con frasi volgari relative anche all'abbigliamento della ragazza) e poi la situazione sarebbe degenerata, con la coppia che effettivamente ha avuto la peggio.
Ma secondo la lettera il "degrado sociale" non lo si misura soltanto con gli episodi di violenza: «Ci sono vari indicatori poco rassicuranti e basta fare un giro per Marina per rendersene conto. Faccio un esempio: è stata inaugurata piazza Bad Kissingen. Quella sera abbiamo assistito a un notevole dispiegamento di forze dell'ordine, presenti alla cerimonia. Sono tornato sulla piazza la sera di Ferragosto e mi è venuta una gran tristezza guardandomi intorno: sembrava di essere nella terra di nessuno, dove c'era gente che si faceva addirittura il bidet nella fontana, senza che nessuno intervenisse. Ma penso anche ai cassonetti dei rifiuti: nel periodo di Ferragosto non sono stati svuotati per una settimana». La presa di posizione non deve essere letto come un attacco politico e l'avvocato sottolinea questo aspetto: «Ho da tempo abbandonato il mio partito per insanabili contrasti su principi e metodi e non ho in alcun modo aderito al Partito democratico. Non ho mai fatto parte delle reti riferibili ai suoi oppositori politici: la invito a considerare questa mia segnalazione un contributo per garantire una migliore amministrazione della città e non un attacco politico».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
