Sicurezza
Strage di Viareggio
Massa ha la sua vittima nella strageMarina Galano è spirata a Cisanello
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Alessandro Farnocchia e a destra Anna, sorella di MarinaE' spirata nella notte fra venerdì e sabato, a due mesi dal disastro ferroviario di Viareggio. Marina Galano, 45 anni (nella foto grande al centro delle due pagine), l'unica massese rimasta coinvolta nella tragedia (anche s ein realtà lei è originaria di Napoli) è la trentesima vittima diretta della strage, trentunesima tenendo conto dell'anziana, Angela Monelli, colpita da infarto durante l'esplosione.
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MASSA. E' spirata nella notte fra venerdì e sabato, a due mesi dal disastro ferroviario di Viareggio. Marina Galano, 45 anni (nella foto grande al centro delle due pagine), l'unica massese rimasta coinvolta nella tragedia (anche s ein realtà lei è originaria di Napoli) è la trentesima vittima diretta della strage, trentunesima tenendo conto dell'anziana, Angela Monelli, colpita da infarto durante l'esplosione.
La notizia è stata data ieri mattina dalla direzione dell'ospedale di Pisa Cisanello dove la 45enne commessa (lavorava in una boutique a Forte dei Marmi) era stata ricoverata subito dopo l'incidente con ustioni sull'80% del corpo.
La notte dell'esplosione, il 29 giugno, Marina Galano si trovava in compagnia di Alessandro Farnocchia, 44 anni, volontario della Croce Verde e direttore di una boutique a Forte dei Marmi, rimasto ustionato nel rogo e morto pochi giorni dopo al centro grandi ustionati di Padova.
Da tre mesi Marina era commessa in un'altra boutique di Forte dei Marmi.
Marina Galano viveva in via Pisacane ai Poggi, con la sorella Anna, il figlio e la nipote.
Dopo la separazione dal marito (con il quale era rimasta in ottimi rapporti), noto carrozziere apuano, aveva conosciuto e si era fidanzata con Alessandro Farnocchia, direttore della boutique monomarca Hugo Boss di Forte dei Marmi, centro commerciale dove da qualche tempo lavorava anche Marina.
I funerali della donna si terranno oggi pomeriggio alle 17, nella chiesa del Corpus Domini su viale Roma.
Le commesse colleghe della boutique di Forte dei Marmi hanno già chiesto il permesso per essere presenti, nonostante a Forte si sia ancora in piena stagione e si preveda una domenica ricca di clienti.
In tanti vogliono essere presenti, oltre ai parenti che arriveranno da Napoli. Perchè Marina è ricordata da tutti con rimpianto per i suoi modi, la sua generosità, il suo approccio alla vita.
Per qualcuno l'unica consolazione che ora raggiungerà il suo Alessandro, ma lasciando qui un figlio ancora da crescere.
Ora anche Massa ha un vittima nella strage di Viareggio. Non è da escludere che il Comune di Massa si possa costituire parte civile.
P.L.
La notizia è stata data ieri mattina dalla direzione dell'ospedale di Pisa Cisanello dove la 45enne commessa (lavorava in una boutique a Forte dei Marmi) era stata ricoverata subito dopo l'incidente con ustioni sull'80% del corpo.
La notte dell'esplosione, il 29 giugno, Marina Galano si trovava in compagnia di Alessandro Farnocchia, 44 anni, volontario della Croce Verde e direttore di una boutique a Forte dei Marmi, rimasto ustionato nel rogo e morto pochi giorni dopo al centro grandi ustionati di Padova.
Da tre mesi Marina era commessa in un'altra boutique di Forte dei Marmi.
Marina Galano viveva in via Pisacane ai Poggi, con la sorella Anna, il figlio e la nipote.
Dopo la separazione dal marito (con il quale era rimasta in ottimi rapporti), noto carrozziere apuano, aveva conosciuto e si era fidanzata con Alessandro Farnocchia, direttore della boutique monomarca Hugo Boss di Forte dei Marmi, centro commerciale dove da qualche tempo lavorava anche Marina.
I funerali della donna si terranno oggi pomeriggio alle 17, nella chiesa del Corpus Domini su viale Roma.
Le commesse colleghe della boutique di Forte dei Marmi hanno già chiesto il permesso per essere presenti, nonostante a Forte si sia ancora in piena stagione e si preveda una domenica ricca di clienti.
In tanti vogliono essere presenti, oltre ai parenti che arriveranno da Napoli. Perchè Marina è ricordata da tutti con rimpianto per i suoi modi, la sua generosità, il suo approccio alla vita.
Per qualcuno l'unica consolazione che ora raggiungerà il suo Alessandro, ma lasciando qui un figlio ancora da crescere.
Ora anche Massa ha un vittima nella strage di Viareggio. Non è da escludere che il Comune di Massa si possa costituire parte civile.
P.L.
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