Il Tirreno

IL POSTINO NON SUONA PIÙ DUE VOLTE

Cassette fuori, o niente lettere

Alessandra Vivoli
In via Europa, accanto ai campanelli, il cartello delle Poste
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In via Europa, accanto ai campanelli, il cartello delle Poste

Cassette esterne e accessibili: o le lettere torneranno al mittente. A dirlo chiaro e tondo è un avviso delle Poste affisso sul cancello di un condominio di Avenza, in via Europa. Si chiede, o meglio si invita, a porre le cassette all'esterno della proprietà privata: altrimenti la corrispondenza sarà rimandata indietro

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CARRARA. Cassette esterne e accessibili: o le lettere torneranno al mittente. A dirlo chiaro e tondo è un avviso delle Poste affisso sul cancello di un condominio di Avenza, in via Europa. Si chiede, o meglio si invita, a porre le cassette all'esterno della proprietà privata: altrimenti la corrispondenza sarà rimandata indietro.

La guerra delle cassette. Fuori le cassette. Da ora in poi il postino non suonerà più, non due ma neppure una volta. Perché - questo gli uffici postali lo mettono per iscritto - non è più tenuto a farlo per recapitare lettere e cartoline.
La linea è tracciata: stop alle consegne difficoltose, altrimenti sarà un problema degli utenti. Un giro di vite inserito nelle "condizioni generali di recapito" previste dal decreto ministeriale dell'ottobre 2008, in cui viene ribadito che le cassette «devono essere collocate al limite della proprietà, sulla pubblica via o comunque in un luogo liberamente accessibile», oltre al fatto che «forma, dimensioni e apertura devono consentire di introdurre la posta senza difficoltà».
In caso contrario, cioè se il titolare della cassetta non provvederà ai necessari adattamenti, naturalmente a proprie spese, il ritiro avverrà presso l'ufficio postale.
Ma dopo dieci giorni, trascorsi cioè i termini di giacenza previsti, tutta gli invii andranno distrutta.

La rivoluzione parte da Avenza. Le prime «prove tecniche» c'erano state due anni fa. Ma allora, nel centro storico di Carrara dove erano arrivate le lettere delle Poste che invitavano a mettere fuori le cassette, erano state accolte dalle polemiche.
Adesso gli uffici postali tornano all'attacco. E la zona in cui si è partiti è un'area condominiale di Avenza. «Ma come - dicono - abbiamo messo il cancello esterno proprio per avere maggiore sicurezza e proteggere le nostre cassette postali e ora ci dicono di mettere all'esterno? E dove poi? Noi siamo in 17 famiglie, non ci starebbero nemmeno».

Le nuove disposizioni. Questo il contenuto dell'avviso postale apparso ad Avenza.
«A seguito delle difficoltà incontrare dai portalettere e per consentire all'operatore di depositare all'interno della cassetta postale la corrispondenza (come previsto dall'articolo 21 delle condizioni generali per l'espletamento del servizio postale universale pubblicate in Gazzetta ufficiale nº242 del 15 ottobre 2008) la invitiamo a: installare la cassetta al limite della proprietà privata o in un luogo liberamente accessibile e a dotarsi di una cassetta adeguata al volume della corrispondenza». Ma non solo ci sono anche altre disposizioni: «custodire in maniera adeguata il cane al fine di evitare eventuali aggressioni al personale addetto al recapito».
Le Poste invitano quindi i condomini di via Europa a «contattarci per una diversa e sicura ubicazione delle cassette». Altrimenti la corrispondenza verrà lasciata nell'ufficio di Avenza: «Per dieci giorni, trascorsi i termini gli invii daranno distrutti».

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