Finanza
Aeroclub “moroso”
Pignorato l'ultimo aereo
Claudio Figaia
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Una veduta dall’alto della piesta di atterraggioÈ scattato ai primi di agosto il pignoramento dell'ultimo aereo della piccola flotta di cinque Chessna 150 e 170 dell'Aeroclub del Cinquale. Il provvedimento è l'ennesima puntata del contenzioso tra il Comune, proprietario dell'area, e il club che gestisce il campo di volo
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MARINA DI MASSA. È scattato ai primi di agosto il pignoramento dell'ultimo aereo della piccola flotta di cinque Chessna 150 e 170 dell'Aeroclub del Cinquale. Il provvedimento è l'ennesima puntata del contenzioso tra il Comune, proprietario dell'area, e il club che gestisce il campo di volo. In ballo il pagamento dell'affitto del terreno: Il Comune chiede 200mila euro di arretrati.
L'ufficio legale di palazzo civico ha inviato la nuova richiesta di pignoramento dopo che è naufragato l'ultimo tentativo di risolvere in via extra-giudiziale la vertenza. In virtù di essa, si trovano ora sotto sequestro l'hangar e tutti i cinque velivoli.
I piccoli aerei da turismo, tuttavia, continuano a volare. Il giudice civile ha infatti autorizzato i gestori dell'aeroporto a proseguire la loro attività, allo scopo - anche - di tutelare il posto di lavoro dei dieci dipendenti del mini scalo massese. Sul futuro del Cinquale, tuttavia, si addensano nubi sempre più minacciose, perché al pignoramento segue la vendita all'asta dei beni pignorati: atto che prima o poi dovrà essere fatto e che potrebbe segnare la fine dell'Aeroclub.
Il dissidio è di lunga data. La convenzione con cui il Comune affittava al club la pista di atterraggio è stata revocata da tempo (oggi il club opera in un regime di affidamento a titolo gratuito ma senza contratto e, dunque, senza garanzie di continuità). Palazzo civico chiede, tuttavia (e ha ottenuto dal tribunale il diritto ad averli) gli arretrati di un canone di affitto mai pagato: 200mila euro. Aeroclub contrattacca chiedendo una nuova convenzione e che il Comune si accolli le spese di manutenzione straordinaria della struttura. Il tutto tra le polemiche di chi vorrebbe la chiusura tout-court dell'aeroporto (per ragioni di sicurezza) e chi ne sostiene il rilancio a scopi turistici.
La Regione la sua scelta l'ha già fatta: Cinquale diventerà (in pratica lo è già adesso) un centro per i velivoli della Protezione civile e una base per gli elicotteri del servizio 118. Per potenziare queste funzioni, il governo toscano ha stanziato 660mila euro per la base della Protezione civile, mentre l'Asl ha finanziato con circa 200mila euro la costruzione di una nuova piazzola di decollo atterraggio dell'elisoccorso attrezzata per i voli notturni.
Ma anche su questo non mancano le polemiche: se i lavori per la base del 118 sono già iniziati, quelli per la Protezione civile no. «E in tutti questi mesi - accusa Alberto Pellegrini, ex presidente di Aeroclub (di recente ha lasciato l'incarico a Vittorio Cucurnia) - il Comune non ha neanche organizzato una riunione per definire il progetto per potenziare la Protezione civile.
L'ufficio legale di palazzo civico ha inviato la nuova richiesta di pignoramento dopo che è naufragato l'ultimo tentativo di risolvere in via extra-giudiziale la vertenza. In virtù di essa, si trovano ora sotto sequestro l'hangar e tutti i cinque velivoli.
I piccoli aerei da turismo, tuttavia, continuano a volare. Il giudice civile ha infatti autorizzato i gestori dell'aeroporto a proseguire la loro attività, allo scopo - anche - di tutelare il posto di lavoro dei dieci dipendenti del mini scalo massese. Sul futuro del Cinquale, tuttavia, si addensano nubi sempre più minacciose, perché al pignoramento segue la vendita all'asta dei beni pignorati: atto che prima o poi dovrà essere fatto e che potrebbe segnare la fine dell'Aeroclub.
Il dissidio è di lunga data. La convenzione con cui il Comune affittava al club la pista di atterraggio è stata revocata da tempo (oggi il club opera in un regime di affidamento a titolo gratuito ma senza contratto e, dunque, senza garanzie di continuità). Palazzo civico chiede, tuttavia (e ha ottenuto dal tribunale il diritto ad averli) gli arretrati di un canone di affitto mai pagato: 200mila euro. Aeroclub contrattacca chiedendo una nuova convenzione e che il Comune si accolli le spese di manutenzione straordinaria della struttura. Il tutto tra le polemiche di chi vorrebbe la chiusura tout-court dell'aeroporto (per ragioni di sicurezza) e chi ne sostiene il rilancio a scopi turistici.
La Regione la sua scelta l'ha già fatta: Cinquale diventerà (in pratica lo è già adesso) un centro per i velivoli della Protezione civile e una base per gli elicotteri del servizio 118. Per potenziare queste funzioni, il governo toscano ha stanziato 660mila euro per la base della Protezione civile, mentre l'Asl ha finanziato con circa 200mila euro la costruzione di una nuova piazzola di decollo atterraggio dell'elisoccorso attrezzata per i voli notturni.
Ma anche su questo non mancano le polemiche: se i lavori per la base del 118 sono già iniziati, quelli per la Protezione civile no. «E in tutti questi mesi - accusa Alberto Pellegrini, ex presidente di Aeroclub (di recente ha lasciato l'incarico a Vittorio Cucurnia) - il Comune non ha neanche organizzato una riunione per definire il progetto per potenziare la Protezione civile.
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