Il Tirreno

PIANETA LAVORO

Nca, stop alle nuove commesse

Alessandra Vivoli
L’ingegner Luigi Mor e un corteo dei lavoratori di Nca
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L’ingegner Luigi Mor e un corteo dei lavoratori di Nca

Comincia nel segno dell'incertezza la ripresa del lavoro, dopo la pausa estiva, ai Nuovi Cantieri Apuania. Nessuna novità sull'acquisizione delle commesse Grimladi, anzi per l'amministratore delegato Luigi Mor il capitolo è «archiviato»

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CARRARA. Comincia nel segno dell'incertezza la ripresa del lavoro, dopo la pausa estiva, ai Nuovi Cantieri Apuania. Nessuna novità sull'acquisizione delle commesse Grimladi, anzi per l'amministratore delegato Luigi Mor il capitolo è «archiviato». Dal sindacato parte un attacco frontale: «Assicurare i carichi di lavoro è fondamentale - dice Alessio Castelli della Fiom - L'ingegner Mor fino ad oggi non ha portato a Nca nemmeno un lupino».

In attesa dell'incontro in calendario a settembre al Ministero dello sviluppo economico in quel di Roma, si annuncia un autunno caldo per il cantiere. Perché le incertezze - a questo punto - riguardano non uno ma due fronti.

Da una parte i carichi di lavoro che sono necessari a garantire la produttività dell'azienda. Dall'altra il nuovo assetto societario in seno a Fintecna, che, nonostante i numerosi proclami, non è stato ancora concretizzato.

Mor: il capitolo commesse Grimaldi è chiuso.
La vicenda si trascina da prima dell'estate. In ballo ci sono le nuove commesse Grimaldi: due navi commissionate sottocosto, per 60 milioni di euro. Ma che potrebbero assicurare carichi di lavoro fino a metà del 2011.

Per l'ingegner Mor, alla ripresa del lavoro sulla tolda di Nca, quella delle due commesse a prezzi
stracciati continua ad essere una strada impercorribile per Nca.

«Non ci sono le condizioni per assumere queste due nuove commesse - spiega l'amministratore delegato del cantiere - lo abbiamo già detto a suo tempo, e da allora non c'è nulla di nuovo. Non abbiamo intenzione di tenere ancora aperto questo capitolo». Ma Nca ce la farà a sopravvivere senza lavoro? Chiediamo al manager. «I Nuovi Cnatieri Apuania devono sopravvivere» risponde in un modo che non ammette repliche.

Castelli (Fiom): non fermiamo la produzione.
Il punto sul cantiere è previsto per la prossima settimana. Ma il fronte sindacale è già «caldo».

«È già strano che i lavoratori devono apprendere dai giornali, e non direttamente, la situazione delle commesse Grimaldi - puntualizza Castelli - È vero che in questo momento l'assetto societario dell'azienda è prioritario, e lo è soprattutto l'avere sicurezza sull'alienazione del cantiere. Ma non bisogna dimenticare che se non ci sono nuovi carichi di lavoro il rischio è quello della cassa integrazione». E non manca un attacco diretto all'ingegner Luigi Mor.

«Quello che abbiamo acquisito di commesse, fino ad oggi, è opera del precedente amministratore delegato - conclude Castelli - Quello attuale non ha portato a Nca nemmeno un lupino».

Battistini (Fim): ora serve chiarezza.
Marco Battistini della Fim Cisl fa il punto della situazione Nca. «Era importante avere nuovi carichi di lavoro - spiega - e lo è allo stesso modo avere chiarezza sull'assetto societario. Questi sono gli impegni su cui bisogna fare chiarezza: entro settembre vogliamo risposte dal Ministero. Altrimenti siamo pronti a riprendere le iniziative di lotta». Da sciogliere quindi un doppio nodo, quello che tiene in scacco il futuro di Nca: l'acquisizione dell'azienda da parte di Fintecna e i nuovi carichi di lavoro.

Peselli (Rsu): inizia un periodo decisivo per Nca.
L'incontro romano con i vertici di Nca e il ministero è alle porte. E quella che si apre sarà una settimana decisiva per il Cantiere.
«Nei prossimi giorni valuteremo con le segreterie sindacali come affrontare le due questioni, importantissime, che sono ancora sul tavolo».

A cominciare dalle future commesse che, in soldoni, permettono all'azienda di continuare ad essere produttiva.

«Le commesse Grimaldi garantirebbero lavoro fino alla metà del 2011 - spiega Peselli- e trattandosi di navi simili a quelle prodotte fino ad oggi potrebbero far partire la produzione da subito. Non si creerebbero così tempi morti, nessun buco produttivo a cui si andrebbe necessariamente incontro assumendo nuove tipologie di commesse». Insomma questo dei carichi di lavoro è il primo problema da affrontare. Ma tutto è legato all'assetto societario di Nca. «Se a settembre sarà messo nero su bianco l'assorbimento del cantiere da parte di Fintecna - conclude Peselli - i carichi di lavoro diventerebbero un problema secondario, perché ci sarebbe la sicurezza sul futuro dell'azienda. Ma solo in questo caso».

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