Il dolore
MASSA
Rapina al Lidl col taglierino
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Una pattuglia dei carabinieri davanti a LidlHa portato via 850 euro dalla cassa del supermercato Lidl di via Marina Vecchia con un taglierino da tappezziere e un sacchetto di plastica - con due fori all'altezza degli occhi - calato in testa a mo' di passamontagna
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MASSA. Ha portato via 850 euro dalla cassa del supermercato Lidl di via Marina Vecchia con un taglierino da tappezziere e un sacchetto di plastica - con due fori all'altezza degli occhi - calato in testa a mo' di passamontagna. Secondo la descrizione dei clienti del negozio e della cassiera che gli ha consegnato il denaro il rapinatore era di origine magrebina. E aveva una trentina di anni.
L'uomo del resto ha fatto di tutto per farsi notare il meno possibile. Ha parlato pochissimo: «Dammi i soldi della cassa», ha esclamato appena arrivato alle spalle della donna. In fila c'erano giusto un paio di clienti, altri invece stavano girando tra gli scaffali riempiendo i carrelli. Ha mostrato la lama del taglierino per essere il più convincente possibile, ma ha fatto di tutto per evitare di fare del male a qualcuno. Appena si è visto consegnare le banconote è fuggito. Prima a piedi e poi, si presume, in sella a uno scooter che aveva posteggiato lontano dall'ingresso del supermercato di via Marina Vecchia.
Appena il rapinatore si è dileguato i responsabili della Lidl hanno dato l'allarme. Sono intervenuti sia i carabinieri sia la polizia. Agenti e militari hanno cercato di raccogliere più elementi possibili ma non è che abbiano trovato molto. Anche perché la descrizione dell'uomo è parecchio schematica: altezza 1.70 circa, indossava una maglietta e un paio di jeans e calzava un paio di scarpe da ginnastica. Soltanto una leggera inflessione ne ha tradito le origini magrebine. E per ora questa è l'unica traccia sulla quale stanno lavorando le forze dell'ordine. Ma così è come cercare un ago in un pagliaio.
Proprio per questo i carabinieri hanno cercato insistentemente il sacchetto che l'uomo ha indossato per nascondere il volto: potrebbe essere utile per le gocce di saliva che ha lasciato mentre respirava e mentre parlava. Gocce che potrebbero rivelare il dna dell'uomo e fissare un punto fermo dell'indagine. A dire la verità anche questa sembra una missione impossibile, ma tant'è i militari hanno passato il pomeriggio ad aprire e richiudere i cassonetti di via Marina Vecchia e dintorni nella speranza di trovare quel sacchetto. Anche perché nel supermercato il rapinatore c'è rimasto talmente poco tempo che ha lasciato la stessa impronta che avrebbe lasciato un fantasma.
L'uomo del resto ha fatto di tutto per farsi notare il meno possibile. Ha parlato pochissimo: «Dammi i soldi della cassa», ha esclamato appena arrivato alle spalle della donna. In fila c'erano giusto un paio di clienti, altri invece stavano girando tra gli scaffali riempiendo i carrelli. Ha mostrato la lama del taglierino per essere il più convincente possibile, ma ha fatto di tutto per evitare di fare del male a qualcuno. Appena si è visto consegnare le banconote è fuggito. Prima a piedi e poi, si presume, in sella a uno scooter che aveva posteggiato lontano dall'ingresso del supermercato di via Marina Vecchia.
Appena il rapinatore si è dileguato i responsabili della Lidl hanno dato l'allarme. Sono intervenuti sia i carabinieri sia la polizia. Agenti e militari hanno cercato di raccogliere più elementi possibili ma non è che abbiano trovato molto. Anche perché la descrizione dell'uomo è parecchio schematica: altezza 1.70 circa, indossava una maglietta e un paio di jeans e calzava un paio di scarpe da ginnastica. Soltanto una leggera inflessione ne ha tradito le origini magrebine. E per ora questa è l'unica traccia sulla quale stanno lavorando le forze dell'ordine. Ma così è come cercare un ago in un pagliaio.
Proprio per questo i carabinieri hanno cercato insistentemente il sacchetto che l'uomo ha indossato per nascondere il volto: potrebbe essere utile per le gocce di saliva che ha lasciato mentre respirava e mentre parlava. Gocce che potrebbero rivelare il dna dell'uomo e fissare un punto fermo dell'indagine. A dire la verità anche questa sembra una missione impossibile, ma tant'è i militari hanno passato il pomeriggio ad aprire e richiudere i cassonetti di via Marina Vecchia e dintorni nella speranza di trovare quel sacchetto. Anche perché nel supermercato il rapinatore c'è rimasto talmente poco tempo che ha lasciato la stessa impronta che avrebbe lasciato un fantasma.
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