Il Tirreno

ORARI DEI LOCALI

Esercenti in rivolta«Basta con gli attacchi: così ci fate chiudere»

Rossana Lazzini
Le forze dell’ordine impegnate nei controlli sul litorale
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Le forze dell’ordine impegnate nei controlli sul litorale

Schiamazzi, grida, sporcizia. I gestori dei locali del centro storico cittadino sono stanchi di sentirsi accusati per il loro lavoro. «Ci stiamo attenendo a tutte le regole chiudiamo all'una, chiediamo ai nostri clienti di parlare e scherzare silenziosamente, quando chiudiamo ci assicuriamo che tutto sia pulito cosa dobbiamo fare di più?»

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MASSA. Schiamazzi, grida, sporcizia. I gestori dei locali del centro storico cittadino sono stanchi di sentirsi accusati per il loro lavoro.
«Ci stiamo attenendo a tutte le regole - hanno dichiarato alcuni dei proprietari dei locali di via Dante - chiudiamo all'una, chiediamo ai nostri clienti di parlare e scherzare silenziosamente, quando chiudiamo ci assicuriamo che tutto sia pulito cosa dobbiamo fare di più?».
Secondo gli esercenti del centro storico qualcuno continua a protestare perché in realtà avrebbe secondi fini.
«Questo accade soltanto con i nostri locali - dice il titolare di "Un colpo al cerchio" - forse qualcuno ha deciso di utilizzare questa strategia per vedere se riesce a farci chiudere».
Secondo questi commercianti esiste un preciso disegno per rendere il centro cittadino una vera valle del silenzio.

«Noi abbiamo investito in questa città, che è la nostra città; pensiamo anche di aver contribuito a farla rinascere e ora che i risultati iniziano ad arrivare, senza l'aiuto di nessuno, cercano di farci chiudere. Le persone che frequentano i nostri locali - aggiunge Giuseppe Franceschini, membro dell'associazione contro la chiusura dei locali - fanno lo stesso rumore che fanno i bambini che giocano per le strade e lo stesso rumore che fanno le persone che passeggiano per il centro storico. Quelli che protestano ci devono spiegare cosa vogliono. Noi più di attenerci alle regole non sappiamo come fare».
Tante persone protestano ma tante altre sono invece pronte a sostenere l'attività di questi locali. «Abbiamo raccolto molte firme di persone che abitano in questa zona e che sono contente del risultato che abbiamo ottenuto. Siamo ad agosto e anche le persone che devono riposare possono aspettare almeno fino all'una».
Secondo i gestori vengono usati due pesi e due misure. «Noi - spiega un altro commerciante - ci atteniamo a tutte le regole richieste dall'amministrazione, ma sappiamo che non tutti fanno come noi. La gente apprezza il nostro lavoro e frequenta i nostri locali e forse è questo che da fastidio a quelli che protestano».
I frequentatori dei locali sono pronti anche ad andare in comune per sostenere il lavoro di questi commercianti. «Possiamo ridere e scherzare un po', come succede in ogni locale, ma nessuno di noi fa schiamazzi o grida durante la notte e poi all'una finisce tutto».
«Abbiamo faticato molto per far crescere le nostre attività - fanno sapere dall'associazione contro la chiusura dei locali - e ora che funzionano sembra che ci sia la volontà di farci chiudere».
La battaglia contro i rumori del centro storico cittadino ha caratterizzato tutta la stagione estiva. L'amministrazione comunale per cercare di dare risposte ai cittadini arrabbiati ha fatto anche un'ordinanza per regolare l'orario di chiusura. «Noi rispettiamo tutte le regole oltre non possiamo fare, se vogliono che andiamo via ma ci devono dire dove possiamo andare».

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