Il dolore
LOTTA CONTRO LA CRIMINALITA'
Feriti dal ladro sorpreso a rubare
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Auto parcheggiate in viale Vespucci a Marina e a destra il giudice Giovanni SgambatiSorpreso da due coniugi a rovistare dentro la loro auto dopo avere infranto un finestrino, li ha violentemente spintonatati, dandosi alla fuga. Ma è stato accerchiato da alcuni passanti e poi arrestato dalla polizia. Dovrà scontare 2 anni di carcere, senza benefici di legge
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CARRARA. Sorpreso da due coniugi a rovistare dentro la loro auto dopo avere infranto un finestrino, li ha violentemente spintonatati, dandosi alla fuga. Ma è stato accerchiato da alcuni passanti e poi arrestato dalla polizia. Dovrà scontare 2 anni di carcere, senza benefici di legge.
Il condannato è un algerino, S.C.L. (queste le iniziali) di 38 anni, regolare sul territorio nazionale poiché sposato con una donna italiana.
Non è l'unico arresto in flagranza di reato compiuto in questo periodo dagli uomini del commissariato di polizia, diretto dal dottor Giuseppe Mariani, durante i controlli sul territorio contro i furti su autovetture: fenomeno che colpisce soprattutto, durante la stagione estiva, la zona di Marina e in particolare viale Vespucci e la zona di via Bassagrande all'altezza del "campo scuola" e del complesso fieristico.
Proprio in queste zone, dove ci sono parcheggi pubblici utilizzati da chi si reca al mare o agli impianti sportivi, in estate cresce il rischio di furti anche in pieno giorno, per cui vi si concentra l'azione sia della Squadra Volante, che della Squadra Anticrimine del commissariato della nostra città.
L'algerino S.C.L. è stato arrestato lunedì scorso attorno alle 19 in viale Vespucci, proprio nei parcheggi di fronte agli stabilimenti balneari. Un signore aveva sorpreso un uomo, identificato poi per l'algerino, che stava cercando di rubare all'interno della sua autovettura lasciata in sosta e regolarmente chiusa a chiave.
L'algerino aveva infranto il finestrino anteriore destro della macchina ed era intento a rovistare nell'abitacolo alla ricerca di oggetti di valore. Il proprietario dell'auto che era uscito dalla spiaggia per tornare a casa ed era in compagnia della moglie, si è accorto del ladro nella sua auto, e ha cercato di fermarlo. Ma questi ha dato uno spintone violento sia a lui che alla moglie, provocando a entrambi delle lesioni e molto spavento. I coniugi si sono successivamente fatti medicare al pronto soccorso del nostro ospedale. L'uomo è stato giudicato guaribile in 10 giorni e la donna in 7.
Il malvivente ha tentato di dileguarsi, ma non è riuscito a fare molti metri, perché alcuni passanti, vista la scena e i soprattutto due coniugi in difficoltà, sono prontamente e coraggiosamente intervenuti accerchiando l'algerino. Nei paraggi si trovava un equipaggio della Squadra Volante che in pochi istanti ha bloccato definitivamente l'algerino. L'uomo è stato arrestato e accusato di lesioni e di "tentata rapina impropria" (poiché con il gesto violento nie confronti dei due coniugi dopo il tentativo di furto, ha aggravato la propria posizione, facendo scattare la norma prevista dall'art. 628, secondo comma del codice penale). Inoltre, l'algerino era già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti penali. A suo carico alcuni anni fa era stato emesso anche un provvedimento di espulsione, poi annullato a seguito del matrimonio contratto con una donna italiana.
Il pm Alberto Dello Iacono ha rinviato a giudizio S.C.L. chiedendo il rito "direttissimo". Nell'udienza di ieri davanti al giudice Giovanni Sgambati, S.C.L. ha chiesto di essere giudicato con il "rito abbreviato". Il giudice lo ha condannato a due anni di reclusione e 400 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali, pena che il cittadino algerino sconterà in carcere dal momento che, visti i suoi precedenti penali, non gli è stata concesso alcun beneficio.
Il condannato è un algerino, S.C.L. (queste le iniziali) di 38 anni, regolare sul territorio nazionale poiché sposato con una donna italiana.
Non è l'unico arresto in flagranza di reato compiuto in questo periodo dagli uomini del commissariato di polizia, diretto dal dottor Giuseppe Mariani, durante i controlli sul territorio contro i furti su autovetture: fenomeno che colpisce soprattutto, durante la stagione estiva, la zona di Marina e in particolare viale Vespucci e la zona di via Bassagrande all'altezza del "campo scuola" e del complesso fieristico.
Proprio in queste zone, dove ci sono parcheggi pubblici utilizzati da chi si reca al mare o agli impianti sportivi, in estate cresce il rischio di furti anche in pieno giorno, per cui vi si concentra l'azione sia della Squadra Volante, che della Squadra Anticrimine del commissariato della nostra città.
L'algerino S.C.L. è stato arrestato lunedì scorso attorno alle 19 in viale Vespucci, proprio nei parcheggi di fronte agli stabilimenti balneari. Un signore aveva sorpreso un uomo, identificato poi per l'algerino, che stava cercando di rubare all'interno della sua autovettura lasciata in sosta e regolarmente chiusa a chiave.
L'algerino aveva infranto il finestrino anteriore destro della macchina ed era intento a rovistare nell'abitacolo alla ricerca di oggetti di valore. Il proprietario dell'auto che era uscito dalla spiaggia per tornare a casa ed era in compagnia della moglie, si è accorto del ladro nella sua auto, e ha cercato di fermarlo. Ma questi ha dato uno spintone violento sia a lui che alla moglie, provocando a entrambi delle lesioni e molto spavento. I coniugi si sono successivamente fatti medicare al pronto soccorso del nostro ospedale. L'uomo è stato giudicato guaribile in 10 giorni e la donna in 7.
Il malvivente ha tentato di dileguarsi, ma non è riuscito a fare molti metri, perché alcuni passanti, vista la scena e i soprattutto due coniugi in difficoltà, sono prontamente e coraggiosamente intervenuti accerchiando l'algerino. Nei paraggi si trovava un equipaggio della Squadra Volante che in pochi istanti ha bloccato definitivamente l'algerino. L'uomo è stato arrestato e accusato di lesioni e di "tentata rapina impropria" (poiché con il gesto violento nie confronti dei due coniugi dopo il tentativo di furto, ha aggravato la propria posizione, facendo scattare la norma prevista dall'art. 628, secondo comma del codice penale). Inoltre, l'algerino era già noto alle forze dell'ordine per numerosi precedenti penali. A suo carico alcuni anni fa era stato emesso anche un provvedimento di espulsione, poi annullato a seguito del matrimonio contratto con una donna italiana.
Il pm Alberto Dello Iacono ha rinviato a giudizio S.C.L. chiedendo il rito "direttissimo". Nell'udienza di ieri davanti al giudice Giovanni Sgambati, S.C.L. ha chiesto di essere giudicato con il "rito abbreviato". Il giudice lo ha condannato a due anni di reclusione e 400 euro di multa, oltre al pagamento delle spese processuali, pena che il cittadino algerino sconterà in carcere dal momento che, visti i suoi precedenti penali, non gli è stata concesso alcun beneficio.
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