Il Tirreno

MASSA

Dal terreno spuntauna mina anticarro E l'area diventa off-limits

Margherita Mazzarella
In alto Tazzini mostra la zona dove ha rinvenuto l’ordigno. Qui sopra la bomba da carro
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In alto Tazzini mostra la zona dove ha rinvenuto l’ordigno. Qui sopra la bomba da carro

Una mina anticarro e qualche decina di proiettili, ordigni bellici della Seconda guerra mondiale inesplosi e quindi potenzialmente pericolosi. Anche perché sono stati trovati ieri verso le dieci da un uomo mentre stava dissodando il suo uliveto

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MASSA. Una mina anticarro e qualche decina di proiettili, ordigni bellici della Seconda guerra mondiale inesplosi e quindi potenzialmente pericolosi. Anche perché sono stati trovati ieri verso le dieci da un uomo mentre stava dissodando il suo uliveto. Il campo è stato recintato dalla polizia e questa mattina interverranno gli artificieri di La Spezia. Il materiale verrà fatto brillare.
Franco Tazzini stava lavorando nel suo terreno quando un rumore metallico ha bloccato il braccio che reggeva la pala. Con le mani ha terminato di scavare e dalla terra è emerso uno strano oggetto dalla base circolare e il tappo rialzato: era una mina anticarro che le forze dell'ordine hanno detto risalire alla Seconda guerra mondiale. Il ritrovamento è avvenuto alla periferia di Massa, nella zona di Mirteto, proprio in via Foce, dove poco prima dell'inizio della salita che porta a Carrara si trova la casa della famiglia Tazzini. «Mi sono reso conto di aver urtato qualcosa con la pala - ha detto l'uomo -, ma non pensavo che potesse trattarsi di un ordigno bellico. Mi sono accorto che si trattava di qualcosa di simile a una bomba quando mi sono fermato e ho iniziato a scavare con le mani». L'uomo, preoccupato, ha chiesto l'intervento di vigili del fuoco e polizia: gli agenti hanno messo in sicurezza tutta l'area, recintandola per impedire che qualcuno entri nel campo causando un'esplosione. Ipotesi remota, visto che quel materiale era sepolto sotto terra da più di quarant'anni. Oggi gli artificieri di la Spezia porteranno la mina e i proiettili in un posto sicuro e lì li faranno brillare.

La provincia apuana non è nuova a ritrovamenti del genere, trattandosi di un'area interessata più di altre dalle attività belliche delle ultime fasi del secondo conflitto mondiale. È quindi probabile che le strade di campagna nascondano ancora molti di questi residui bellici inesplosi ma comunque ancora teoricamente pericolosi.
L'ultimo ritrovamento era stato fatto qualche mese fa a Montepepe, ma in quel caso qualche contadino aveva trovato un proiettile di cannone nel suo campo e poi lo aveva abbandonato sotto l'ospedale per non avere problemi.

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