Attenzione
MONTIGNOSO
Rondine, multa ai negozi già aperti
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A destra il complesso la Rondine, nella foto si vedono i capannoni che ospiteranno aziende e negozi; in basso il presidente di Coimpre Gianni LorenzettiLa viabilità nell'insediamento la Rondine non è a norma, quindi i negozi che hanno già aperto i battenti non potevano farlo. Risultato? Sanzione di cinquemila euro e un avvertimento: la multa verrà moltiplicata per ogni giorno di apertura non autorizzata, se certificata dai vigili urbani di Montignoso. Inutile dire che c'è malumore
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MONTIGNOSO. La viabilità nell'insediamento la Rondine non è a norma, quindi i negozi che hanno già aperto i battenti non potevano farlo. Risultato? Sanzione di cinquemila euro e un avvertimento: la multa verrà moltiplicata per ogni giorno di apertura non autorizzata, se certificata dai vigili urbani di Montignoso. Inutile dire che c'è malumore.
È la seconda volta che l'insediamento subisce sanzioni per aperture non autorizzate. La prima all'inizio dell'anno, quando gli uffici tecnici del Comune di Montignoso hanno bloccato le attività perché mancavano ancora tutte le autorizzazioni. Le imprese avevano spiegato ai funzionari che stavano allestendo i capannoni che dovranno occupare quando ci sarà il nulla osta; e che volevano soltanto accelerare i tempi del trasloco. I funzionari però erano stati inflessibili e avevano rinviato il trasloco vero e proprio a quando ci sarebbero state tutte le autorizzazioni. Anche in quel caso erano scattate le sanzioni.
La promessa a quel punto era stata di un'inaugurazione della Rondine entro aprile 2009, ma i soliti problemi con Anas e Ferrovie, oltre a sfiancare Gianni Lorenzetti, presidente di Coimpre, hanno fatto slittare tutto a settembre. Sempre che la viabilità venga completata e consegnata in tempo al Comune di Montignoso, che ne avrà la titolarità. L'assurdo di questa vicenda è che il complesso la Rondine è davvero completato. Basta girare per i capannoni per vedere che c'è già chi sbriga le prime commesse. Manca una rotonda sull'Aurelia e Coimpre sta cercando di ottenere il via libera dall'Anas al più presto. Ma c'è agosto di mezzo e quindi va tutto a rallentatore. Senza questa rotonda però tutti gli sforzi vengono vanificati: i negozi non possono aprire. E siccome c'è chi pensava di essere operativo già dall'inizio del 2009 a qualcuno questo ritardo sta cominciando a dare fastidio. E Lorenzetti si trova tra l'incudine (i commercianti e gli artigiani) e il martello (l'Anas). A complicare il tutto le sacrosante ispezioni della polizia municipale.
Il sindaco di Montignoso Federico Binaglia sull'argomento non interviene, ma come sempre fa il tifo affinché il complesso veda il taglio del nastro. Anche perché il progetto di Lorenzetti risolve il problema della Renella, dove da troppo tempo i residenti si sentono prigionieri del traffico dei camion che arrivano e partono dagli insediamenti industriali che non aspettano altro che la Rondine spicchi il volo.
C'è da chiedersi adesso se l'ennesima scadenza fissata da Coimpre verrà rispettata: quella di gennaio 2009 è sfumata, lo stesso il primo posticipo ad aprile. Se saltasse pure quella di settembre sarebbe dura spiegarlo a chi ha investito il proprio denaro. Primo fra tutti Lorenzetti, che deve dire a chi ha sottoscritto i contratti con lui che ormai è soltanto una questione di settimane.
È la seconda volta che l'insediamento subisce sanzioni per aperture non autorizzate. La prima all'inizio dell'anno, quando gli uffici tecnici del Comune di Montignoso hanno bloccato le attività perché mancavano ancora tutte le autorizzazioni. Le imprese avevano spiegato ai funzionari che stavano allestendo i capannoni che dovranno occupare quando ci sarà il nulla osta; e che volevano soltanto accelerare i tempi del trasloco. I funzionari però erano stati inflessibili e avevano rinviato il trasloco vero e proprio a quando ci sarebbero state tutte le autorizzazioni. Anche in quel caso erano scattate le sanzioni.
La promessa a quel punto era stata di un'inaugurazione della Rondine entro aprile 2009, ma i soliti problemi con Anas e Ferrovie, oltre a sfiancare Gianni Lorenzetti, presidente di Coimpre, hanno fatto slittare tutto a settembre. Sempre che la viabilità venga completata e consegnata in tempo al Comune di Montignoso, che ne avrà la titolarità. L'assurdo di questa vicenda è che il complesso la Rondine è davvero completato. Basta girare per i capannoni per vedere che c'è già chi sbriga le prime commesse. Manca una rotonda sull'Aurelia e Coimpre sta cercando di ottenere il via libera dall'Anas al più presto. Ma c'è agosto di mezzo e quindi va tutto a rallentatore. Senza questa rotonda però tutti gli sforzi vengono vanificati: i negozi non possono aprire. E siccome c'è chi pensava di essere operativo già dall'inizio del 2009 a qualcuno questo ritardo sta cominciando a dare fastidio. E Lorenzetti si trova tra l'incudine (i commercianti e gli artigiani) e il martello (l'Anas). A complicare il tutto le sacrosante ispezioni della polizia municipale.
Il sindaco di Montignoso Federico Binaglia sull'argomento non interviene, ma come sempre fa il tifo affinché il complesso veda il taglio del nastro. Anche perché il progetto di Lorenzetti risolve il problema della Renella, dove da troppo tempo i residenti si sentono prigionieri del traffico dei camion che arrivano e partono dagli insediamenti industriali che non aspettano altro che la Rondine spicchi il volo.
C'è da chiedersi adesso se l'ennesima scadenza fissata da Coimpre verrà rispettata: quella di gennaio 2009 è sfumata, lo stesso il primo posticipo ad aprile. Se saltasse pure quella di settembre sarebbe dura spiegarlo a chi ha investito il proprio denaro. Primo fra tutti Lorenzetti, che deve dire a chi ha sottoscritto i contratti con lui che ormai è soltanto una questione di settimane.
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