Il Tirreno

MASSA

L'Astor va nella terza dimensione

Serena Bongiorni
A destra alcuni spettatori assistono alla proiezione del trailer, in alto il nuovo schermo che serve per vedere meglio il 3D
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A destra alcuni spettatori assistono alla proiezione del trailer, in alto il nuovo schermo che serve per vedere meglio il 3D

Il 3D fa il suo debutto in città. Sarà l'Astor a proiettare i primi film tridimensionali, una novità che promette di catturare migliaia di spettatori. La pellicola d'esordio è "L'Era glaciale 3", sugli schermi dal 28 agosto e il costo del biglietto è di 10 euro. Occhiali inclusi

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MASSA. Il 3D fa il suo debutto in città. Sarà l'Astor a proiettare i primi film tridimensionali, una novità che promette di catturare migliaia di spettatori. La pellicola d'esordio è "L'Era glaciale 3", sugli schermi dal 28 agosto e il costo del biglietto è di 10 euro. Occhiali inclusi.
Il procedimento non è nuovo, ma nuove sono le tecnologie digitali. Con risultati spettacolari. Come ha dimostrato ieri la proiezione di un trailer di prova che ha conquistato i pochi fortunati spettatori. A distanza di più di cinquant'anni dal primo boom del cinema tridimensionale, oggi il 3D ritorna e promette di catapultarvi direttamente all'interno del film. Gli strumenti necessari per l'operazione sono due: una macchina digitale e un paio di occhiali con lenti che permettono di mettere a fuoco le immagini.

«Abbiamo investito molto in questa tecnologia - dichiarano i coniugi Ferri, gestori dell'Astor - sperando di portare una novità nella nostra città». Una tecnologia perfezionata negli ultimi anni che permette di offrire un'alternativa alle classiche proiezioni.
«Abbiamo installato un nuovo schermo argentato - spiega la signora Ferri - su cui possiamo proiettare sia pellicole classiche sia in 3D». Per quel che riguarda i 3D, la programmazione del cinema sarà particolarmente ricca: si parte dall'Era Glaciale (in arrivo il 28 agosto), per finire con l'attesissimo Avatar di James Cameron a dicembre. Un boom inaspettato, come confermano i gestori dell'Astor: «Non c'è mai stato grande interesse per questo tipo di cinema - spiega la signora -, ma adesso il settore si sta sviluppando molto. Case come la Walt Disney hanno in programma tante produzioni».

Che il motivo di questo ritrovato interesse sia da ricercare nel clima di crisi che sta investendo il cinema? È probabile, ma è certo che la scelta del 3D pare azzeccata. Se si pensa poi ai possibili scenari futuri, la questione si fa ancora più interessante: «Si sta aprendo la strada della trasmissione satellitare - racconta il signor Ferri - grazie alla quale anche eventi come i concerti potranno essere trasmessi in diretta nelle sale cinematografiche». In pratica, pare che in un futuro non troppo remoto potremmo assistere al concerto del nostro cantante preferito seduti comodamente nelle poltroncine del cinema, con la sensazione di trovarci sul palco con lui. Ma fino ad allora, accontentiamoci dei film.

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