Il Tirreno

CARRARA

Muore in culla a 4 mesi

M.B.
A nulla è servito l’arrivo dell’ambulanza
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A nulla è servito l’arrivo dell’ambulanza

Dramma nella notte: una neonata di appena quattro mesi è morta, per cause misteriose, gettando nel dolore e nello sconforto i genitori, una coppia di Avenza. La tragedia è avvenuta fra venerdì e sabato scorsi, ma è emersa solo ieri: il corpicino della bambina è stato sottoposto ad autopsia e, a quanto emerso, il decesso è dovuto a cause naturali, forse un’embolia cerebrale

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CARRARA. Dramma nella notte: una neonata di appena quattro mesi è morta, per cause misteriose, gettando nel dolore e nello sconforto i genitori, una coppia di Avenza. La tragedia è avvenuta fra venerdì e sabato scorsi, ma è emersa solo ieri: il corpicino della bambina è stato sottoposto ad autopsia e, a quanto emerso, il decesso è dovuto a cause naturali, forse un’embolia cerebrale.

Un Ferragosto drammatico quindi quello vissuto dalla famiglia di Avenza; la coppia ha già tre figli, e la loro vita era stata allietata anche dalla nascita di Maria Giulia.

Venerdì sera, come sempre, la bambina aveva preso il latte intorno alle 19,30, ed era stata messa a dormire della madre, nella culla che tengono nella loro camera. A mezzanotte, quando anche i genitori sono andati a dormire, tutto regolare. È stato intorno alle 3 che la madre, svegliatasi, si è accorta che Maria Giulia non respirava. Subito è stato chiamato il 118, nella speranza che si potesse ancora fare qualcosa, ma il personale del servizio d’emergenza non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Secondo la prassi, sono stati allertati anche i carabinieri, mentre i genitori e gli altri congiunti erano nella disperazione per l’accaduto.

Ieri mattina, poi, la decisione del magistrato di turno, il pm Dello Iacono, titolare dell’inchiesta, di ipotizzare l’omicidio colposo per i genitori; senz’altro un atto dovuto, l’avviso di garanzia non è assolutamente una sentenza ma solo il modo in cui si informa un cittadino che è sottoposto ad indagini.

Nel primo pomeriggio di ieri poi l’autopsia, che sembra confermare appieno l’ipotesi della morte per cause naturali, in quanto non ci sono segni esterni, ecchimosi od altro; il risultato però sarà dato nei canonici 40 giorni da parte del perito nominato dalla procura, il dottor Vincenzo Nardini, dell’Istituto di anatomia e patologia di Pisa.

Commenta l’avvocato dei coniugi, Andrea Lazzari: «In attesa di parlare con il magistrato - osserva - posso solo immaginare che l’ipotesi di reato di omicidio colposo forse attiene a una presunta mancata vigilanza nei confronti della piccola, ma credo che tutti i genitori vadano a dormire quando vedono che la loro bambina sta dormendo tranquillamente. E a mezzanotte sappiamo per certo che era tutto regolare. Anche alla luce dell’autopsia, alla quale ho assistito direttamente, spero che in fretta venga archiviata l’accusa, e che i genitori siano lasciati al loro dolore, visto che non fanno che piangere».

La bimba in sostanza non aveva malformazioni agli organi interni, né emorragie o segni di violenza o traumi. Una morte in culla che lascia attoniti.

I funerali si svolgeranno domani alle 17, nella chiesa parrocchiale di Avenza.

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