Proteste
ZERI
Il portale della discordia
Daniele Della Bona
◗
Uno scorcio della chiesa di PatignoIl vescovo Eugenio Binini conferma: nei confronti di don Beppino Cò, il parroco di Zeri, «c'è stata una denuncia per abuso edilizio». Il caso, che sta facendo montare la tensione tra la giunta Filippellli e il prelato, nasce oltre un anno fa
2 MINUTI DI LETTURA
ZERI. Il vescovo Eugenio Binini conferma: nei confronti di don Beppino Cò, il parroco di Zeri, «c'è stata una denuncia per abuso edilizio». Il caso, che sta facendo montare la tensione tra la giunta Filippellli e il prelato, nasce oltre un anno fa. «Don Beppino Cò - racconta Ruggiero Pezzati, il tecnico del Comune che si occupa da vicino del caso - aveva presentato al Comune un progetto di ristrutturazione della cappella di Patigno, frazione nella vallata di Zeri. Dopo l'avvio dei lavori abbiamo scoperto che in fase di esecuzione erano state fatte operazioni senza permesso: fra cui lo spostamento, con conseguente rottura, di un'antico portale di epoca medioevale con sopra una nicchia in pietra. A quel punto - continua - abbiamo dovuto segnalare il fatto alla Soprintendenza per i beni artistici e culturali. C'è stato un sopralluogo congiunto e, verso settembre del 2008, i lavori sono stati sospesi e il sacerdote denunciato alla Procura della Repubblica». «A quel punto il parroco - prosegue Pezzati - ha presentato un progetto di sanatoria, verso marzo di quest'anno, sia alla Soprintendenza che al Comune, sperando che venisse accettato e i lavori ripartissero. Ma niente: la Soprintendenza ha respinto l'ipotesi di sanatoria perchè, per legge, è inapplicabile ai beni vincolati; dall'amministrazione, invece, lo stop è arrivato perchè il progetto di sanatoria non prevedeva il ripristino del portale spezzato, come noi chiedevamo». Il vescovo Binini cerca di appianare le divergenze e chiede al sindaco una risposta: «È più che giusto che i rappresentanti dello stato facciano il loro dovere. Adesso, aspettiamo una risposta dal sindaco che ci dica cosa fare», afferma il vescovo.
«L'unica cosa da fare è il ripristino, come ha deliberato la commissione comunale» replica Pezzati.
«L'unica cosa da fare è il ripristino, come ha deliberato la commissione comunale» replica Pezzati.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
