Il Tirreno

LA GUERRA DELLE BANCARELLE

Ambulanti contro i negozi

Ambulanti contro i negozi

E ora parlano gli ambulanti e puntato il dito contro i negozianti, quelli del commercio fisso. «Hanno cominciato anche loro a fare i mercati, senza neppure avvisarci ogni domenica mettono su i loro banchi

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MARINA DI CARRARA. E ora parlano gli ambulanti e puntato il dito contro i negozianti, quelli del commercio fisso. «Hanno cominciato anche loro a fare i mercati, senza neppure avvisarci ogni domenica mettono su i loro banchi - dice Pierpalo Pucci dell'Anva Confesercenti - È una situazione di cui bisognerà discutere tutti assieme».

La guerra delle bancarelle.
La guerra fra mercato e negozi arriva al secondo atto, con, a sorpresa, un affondo verso il commercio con sede fissa.
Una situazione che, nel giro delle ultime settimane si è letteralmente capovolta.
«Troppe bancarelle: ci fanno concorrenza e ci rubano i clienti». Fino ad oggi è stato questo il ritornello con cui il commercio fisso ha puntato il dito contro gli ambulanti. In un'estate che sicuramente si farà ricordare per la polemica sui mercati che a Marina ha addirittura spaccato il Centro commerciale naturale. E che, a Palazzo civico, ha acceso la miccia fra l'assessore alle Attività produttive Andrea Zanetti e il presidente della commissione di riferimento, Andrea Traversi di Carrara Vive che proprio sui mercati ha fatto autocritica: «ne abbiamo fatti troppi».

Se la concorrenza la fanno i negozi.
Insomma proprio gli ambulanti, additati di aver fatto proliferare troppo fiere, mercatini e quant'altro, adesso fanno sentire la loro voce. Perché a fargli concorrenza, sul loro territorio, ci si sono messi i commercianti con sede fissa. Protagonisti, domenica dopo domenica, del mercatino delle occasioni in piazza Ingolstad.
«Adesso cominciano pure quelli dei negozi a fare i mercati - sottolinea Pucci - È necessario che ci sia almeno una sinergia, quella che fino ad oggi non c'è stata». Ma, bancarelle dei commercianti a parte, il cielo sul mercato di Marina è sereno. «Qualche mese fa c'è stata una crisi fisiologica, come in tutte el altre piazze, legata alla crisi - spiega Pucci - adesso le cose vanno meglio, soprattutto in estate quando si vedono anche i turisti». E Marina si aggiudica sempre la pole position fra i mercati del territorio. Con l'avanzata a sorpresa di Avenza. «Nella sede di via Giovan Pietro il mercato avenzino è decisamente migliorato, adesso fa concorrenza a Marina - dice Pucci - per questo vogliamo che la nuova collocazione venga inserita nel piano del traffico. Tornare nel centro storico? Non se ne parla nemmeno con le cannonate».

Il mercato ai tempi della crisi.
Le difficoltà economiche ci sono. E, a quanto pare, hanno inciso anche sui mercati, non solo sui negozi.
«Gente, soprattutto a Marina ne viene sempre tanta - dice Galileo Grossi della Fiva Confcommercio - Ma la crisi economica si fa sentire e gli acquisti si sono decisamente ridotti». Ma, a sorpresa, Grossi dichiara che a fare concorrenza alle bancarelle non è il proliferare di mercatini e fiere varie. «I nostri concorrenti sono i supermercati e in genere la grande distribuzione - sostiene - I vari mercati non si portano via clienti, perché toccano fasce molto diverse: la clientela di quello della domenica a Marina, ad esempio, è molto diversa da quella del giovedì. E, sotto questo punto di vista c'è lavoro per tutti. Il discorso è diverso per quel che riguarda i supermercati: la gente spesso va a fare la spesa e trova anche il resto».
Ma una ricetta slava mercato c'è. Ed è molto semplice. «Noi ambulanti puntiamo sempre di più sulla qualità - dice Grossi - il tempo delle cineserie è finito, fra le bancarelle adesso i clienti privilegiano sì i buoni affari ma con un occhio alla qualità».

Operazione suolo pubblico pulito.
Il sindaco e i vigili fra i banchi del mercato. Ieri, a Marina, si è visto anche questo. Ma, precisa Zubbani, non si trattava solo di una visita di cortesia.
«Abbiamo voluto ricordare agli ambulanti di lasciare sgombro il suolo pubblico alle 13, eliminando scatoloni e sacchetti. C'è un'ordinanza in proposito ma, nell'ultimo periodo, soprattutto su Marina, ci è stato segnalato l'accumulo di rifiuti dopo il mercato. Abbiamo quindi voluto fare un richiamo per evitare di arrivare a dover emettere le sanzioni». Il sindaco si è poi recato alle poste, dove era stata segnalata la presenza di rom che chiedevano l'elemosina: ma una volta arrivato sul posto con i vigili erano spariti.
Durante il giro al mercato Zubbani ha anche annunciato che si godrà i fuochi d'artificio, stasera, in mare, su un barchino da pesca di un amico. «Ero stato invitato anche in barche più potenti, ma ho scelto il gozzo del mio amico».
A.V.

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