Finanza
CARRARA
Pizza e marmo, tutto ok
◗
Le cave di marmoAllarme subito rientrato: la pizza potrà tranquillamente essere ancora stesa sul bancone in marmo di Carrara prima di essere infornata. Rientra così una singolare battaglia burocratica partita ben cinque mesi fa nella lontana Potenza
3 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Allarme subito rientrato: la pizza potrà tranquillamente essere ancora stesa sul bancone in marmo di Carrara prima di essere infornata. Rientra così una singolare battaglia burocratica partita ben cinque mesi fa nella lontana Potenza, dopo una ispezione della Asl della città in un locale e l'intimazione a rimuovere il pianale immacolato per fare posto ad un neutro e, presunto, più igienico piano d'acciaio.
Partiamo dall'inizio, come ricostruisce l'ufficio stampa del Comune. «Da una recente visita della Asl di Potenza, mi è stata prescritta la rimozione dei marmi di Carrara dai "banchi-pizza", ritenuti non a norma. Consigliatomi utilizzare l'acciaio od altra superficie facilmente igienizzanti. Gradirei avere un vostro autorevole parere»: la mail, datata 21 marzo, era di Luigi Mongiello, titolare del pub pizzeria e birreria "Blue Lion" della contrada Varco D'Izzo nel centro di Potenza. Del caso è stato subito interessato il sindaco Angelo Zubbani che ha disposto di richiedere sollecito parere alla esperta della Usl 1 Toscana dottoressa Patrizia Carignani. Il giudizio positivo riguardo all'utilizzo del marmo della Carignani, è stato immediatamente inviato al pizzaiolo di Potenza, disperato perchè nel frattempo non poteva più sfornare pizze per i numerosi clienti.
Inoltre, contatti sono stati presi con la Associazione dei Pizzaioli Napoletani, gli stessi che hanno fissato un disciplinare sulla vera ricetta della pizza napoletana, alla base del riconoscimento europeo del "Marchio di Specialità a Tradizione Garantita". Nella norma internazionale, alla voce "Stendere la pasta", sta scritto a chiare lettere: "Niente mattarello. La vera pizza napoletana si stende solo con abili movimenti delle mani su un piano di marmo coperto di farina, fino a che lo spessore diventa pari a 0,3 cm centrali e 1 cm per il bordo esterno".
Tutto ok quindi, anche per i "re della piazza". Ma intanto la situazione non si sbloccava, fino all'altro giorno, quando Luigi Mongiello ha telefonato in Comune a Carrara: «Grazie di cuore, la pizza e il vostro marmo sono tornati in libertà, per la delizia dei palati dei buongustai di tutta Italia. Grazie al sindaco Zubbani, alla dottoressa Patrizia Carignani, alla città e al meraviglioso marmo di Carrara fatto anche per stendere la pizza».
Cosa è successo in realtà, perché l'Asl di Potenza ha "liberato" la stesa della pizza sul marmo solo dopo 5 mesi di travaglio? Su questo, si possono solo fare ipotesi: probabilmente, "normali" tempi burocratici fra notifica del provvedimento, presentazione delle deduzioni, e annullamento della prima decisione.
Poi comunque, dalla Asl di Potenza, contattata anche dall'ufficio stampa comunale, è stato detto: «Bastava la certificazione del pizzaiolo che il marmo della sua stesa fosse proprio vero marmo di Carrara, ma Luigi Mongiello non ce l'aveva esibita... Dunque...».
«Come scusa non c'è male - commenta Angelo Zubbani, l'importante è che la leccornìa venga posata ufficialmente sul marmo famoso nel mondo. Ma perché - chiude il sindaco di Carrara - perchè non dirlo prima?». Ormai, è andata: l'immagine del marmo è salva e, se possibile, rafforzata.
Partiamo dall'inizio, come ricostruisce l'ufficio stampa del Comune. «Da una recente visita della Asl di Potenza, mi è stata prescritta la rimozione dei marmi di Carrara dai "banchi-pizza", ritenuti non a norma. Consigliatomi utilizzare l'acciaio od altra superficie facilmente igienizzanti. Gradirei avere un vostro autorevole parere»: la mail, datata 21 marzo, era di Luigi Mongiello, titolare del pub pizzeria e birreria "Blue Lion" della contrada Varco D'Izzo nel centro di Potenza. Del caso è stato subito interessato il sindaco Angelo Zubbani che ha disposto di richiedere sollecito parere alla esperta della Usl 1 Toscana dottoressa Patrizia Carignani. Il giudizio positivo riguardo all'utilizzo del marmo della Carignani, è stato immediatamente inviato al pizzaiolo di Potenza, disperato perchè nel frattempo non poteva più sfornare pizze per i numerosi clienti.
Inoltre, contatti sono stati presi con la Associazione dei Pizzaioli Napoletani, gli stessi che hanno fissato un disciplinare sulla vera ricetta della pizza napoletana, alla base del riconoscimento europeo del "Marchio di Specialità a Tradizione Garantita". Nella norma internazionale, alla voce "Stendere la pasta", sta scritto a chiare lettere: "Niente mattarello. La vera pizza napoletana si stende solo con abili movimenti delle mani su un piano di marmo coperto di farina, fino a che lo spessore diventa pari a 0,3 cm centrali e 1 cm per il bordo esterno".
Tutto ok quindi, anche per i "re della piazza". Ma intanto la situazione non si sbloccava, fino all'altro giorno, quando Luigi Mongiello ha telefonato in Comune a Carrara: «Grazie di cuore, la pizza e il vostro marmo sono tornati in libertà, per la delizia dei palati dei buongustai di tutta Italia. Grazie al sindaco Zubbani, alla dottoressa Patrizia Carignani, alla città e al meraviglioso marmo di Carrara fatto anche per stendere la pizza».
Cosa è successo in realtà, perché l'Asl di Potenza ha "liberato" la stesa della pizza sul marmo solo dopo 5 mesi di travaglio? Su questo, si possono solo fare ipotesi: probabilmente, "normali" tempi burocratici fra notifica del provvedimento, presentazione delle deduzioni, e annullamento della prima decisione.
Poi comunque, dalla Asl di Potenza, contattata anche dall'ufficio stampa comunale, è stato detto: «Bastava la certificazione del pizzaiolo che il marmo della sua stesa fosse proprio vero marmo di Carrara, ma Luigi Mongiello non ce l'aveva esibita... Dunque...».
«Come scusa non c'è male - commenta Angelo Zubbani, l'importante è che la leccornìa venga posata ufficialmente sul marmo famoso nel mondo. Ma perché - chiude il sindaco di Carrara - perchè non dirlo prima?». Ormai, è andata: l'immagine del marmo è salva e, se possibile, rafforzata.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
