Sicurezza
CARRARA
Guerra fra Carrara Vive e Pd:i democratici chiedono la verifica
Alessandra Vivoli
Il Pd chiede la verifica in maggioranza, ma per gli altri partiti della coalizione non è necessaria. Alla vigilia di Ferragosto il clima politico si arroventa: e la guerra fra Pd e Carrara Vive si gioca, sotto traccia
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CARRARA. Il Pd chiede la verifica in maggioranza, ma per gli altri partiti della coalizione non è necessaria. Alla vigilia di Ferragosto il clima politico si arroventa: e la guerra fra Pd e Carrara Vive si gioca, sotto traccia, anche per la delega alle Attività produttive che la lista civica, o meglio il capogruppo Fabio Traversi, rivendicherebbe per sé (è già presidente della commissione consiliare del settore). Cosa che non è vista di buon occhio dal Pd: quella delega ce l'ha, infatti, Andrea Zanetti. E così nasce un caso politico di mezza estate: la presa di posizione dei democratici nei confronti di Carrara Vive (la lista civica che sostiene Zubbani) viene letta anche come un modo del Pd di mostrare i muscoli.
Ma cominciamo dall'inizio. Le esternazioni di Carrara Vive e, soprattutto, la richiesta di dimissioni dell'assessore allo sport Dante Benedini, hanno scatenato la guerra fra i democratici e la lista civica Carrara vive.
Pd: la misura è colma verifica necessaria. Un comunicato stampa stringato inviato, prima che ai segretari degli altri partiti di maggioranza, ai giornali. «Alcune dichiarazioni di esponenti di Carrara vive, riferite alla situazione degli impianti sportivi, prontamente smentite dall'assessore allo Sport Benedini, ci lasciano veramente stupiti. Pur apprezzando le dichiarazioni rilasciate dal sindaco chiediamo che si apra, quanto prima, una nuova fase che porti ad un chiarimento politico in maggioranza». Questa la nota stampa firmata dalla segretaria comunale del Pd Maria Teresa Telara e dal capogruppo del partito democratico Carlo Martini.
«Da ormai troppo tempo Carrara vive attacca il pd - rincara la dose Martini - noi per un senso di responsabilità non abbiamo mai replicato. Adesso la misura è colma. Non è la prima volta che Carrara Vive ci attacca: lo ha fatto ad esempio sui mercati poche settimane fa. Ma non era mai arrivata a chiedere la testa di un assessore della maggioranza: è questo che deve far riflettere».
«Apprezziamo la risposta che ha dato il sindaco sulla questione Benedini - aggiunge la Telara - ma un gruppo che è in maggioranza non può usare questi toni. Il pd non può diventare un bersaglio».
Traversi: non accettiamo processi politici. Il capogruppo di Carrara Vive rimanda al mittente gli strali del Pd.
«Se i democratici vogliono una verifica noi siamo pronti a farla anche subito, perfino il giorno di Ferragosto - dice - Siamo in questa coalizione da due anni, abbiamo sempre votato i documenti della maggioranza, non abbiamo nulla da temere: la nostra responsabilità verso il sindaco c'è e c'è sempre stata. Certo siamo una lista civica e ci facciamo carico dei problemi della gente, e continueremo a far sentire anche la voce di chi muove delle critiche alla maggioranza. Forse sarebbe il momento che anche il Pd facesse autocritica».
E sul caso specifico della querelle sugli impianti sportivi da cui è partita tutta la polemica: «Benedetti, vicepresidente di Carrara Vive - continua Traversi - può essere andato oltre chiedendo le dimissioni di Benedini. Ma da qui ad aprire un processo politico ce ne corre. Anche Vinchesi del Pd aveva chiesto le mie dimissioni dalla presidenza della commissione Attività produttive: non ho mai pensato a chiedere una verifica». E sulla guerra fredda con il Pd Traversi dichiara: «Non è la prima volta che la nostra lista viene attaccata strumentalizzata».
La maggioranza: confronto non richiesto. «Il Pd può chiedere un chiarimento - dice Leonardo Buselli dei socialisti - ma onestamente ritenevo che la cosa fosse già superata con le dichiarazioni del sindaco. Forse i democratici hanno voluto mostrare i muscoli: bastava una telefonata ai segretari della maggioranza».
«Noi non abbiamo necessità di verifiche - sottolinea Massimo Menconi di Rc - Il caldo di Ferragosto gioca brutti scherzi, per noi la coalizione va benissimo così: non servono chiarimenti». Dello stesso avviso Nicola Marchetti dei Pdci che minimizza.
«Mi sembra una polemica molto estiva - dichiara Marchetti - Tutti i chiarimenti sono utili, perché rafforzano la maggioranza, e magari se ne può parlare nelle sedi appropriate, senza comunicati. Comunque quelli sollevati dal Pd non sono argomenti per cui chiedere una verifica».
Ma cominciamo dall'inizio. Le esternazioni di Carrara Vive e, soprattutto, la richiesta di dimissioni dell'assessore allo sport Dante Benedini, hanno scatenato la guerra fra i democratici e la lista civica Carrara vive.
Pd: la misura è colma verifica necessaria. Un comunicato stampa stringato inviato, prima che ai segretari degli altri partiti di maggioranza, ai giornali. «Alcune dichiarazioni di esponenti di Carrara vive, riferite alla situazione degli impianti sportivi, prontamente smentite dall'assessore allo Sport Benedini, ci lasciano veramente stupiti. Pur apprezzando le dichiarazioni rilasciate dal sindaco chiediamo che si apra, quanto prima, una nuova fase che porti ad un chiarimento politico in maggioranza». Questa la nota stampa firmata dalla segretaria comunale del Pd Maria Teresa Telara e dal capogruppo del partito democratico Carlo Martini.
«Da ormai troppo tempo Carrara vive attacca il pd - rincara la dose Martini - noi per un senso di responsabilità non abbiamo mai replicato. Adesso la misura è colma. Non è la prima volta che Carrara Vive ci attacca: lo ha fatto ad esempio sui mercati poche settimane fa. Ma non era mai arrivata a chiedere la testa di un assessore della maggioranza: è questo che deve far riflettere».
«Apprezziamo la risposta che ha dato il sindaco sulla questione Benedini - aggiunge la Telara - ma un gruppo che è in maggioranza non può usare questi toni. Il pd non può diventare un bersaglio».
Traversi: non accettiamo processi politici. Il capogruppo di Carrara Vive rimanda al mittente gli strali del Pd.
«Se i democratici vogliono una verifica noi siamo pronti a farla anche subito, perfino il giorno di Ferragosto - dice - Siamo in questa coalizione da due anni, abbiamo sempre votato i documenti della maggioranza, non abbiamo nulla da temere: la nostra responsabilità verso il sindaco c'è e c'è sempre stata. Certo siamo una lista civica e ci facciamo carico dei problemi della gente, e continueremo a far sentire anche la voce di chi muove delle critiche alla maggioranza. Forse sarebbe il momento che anche il Pd facesse autocritica».
E sul caso specifico della querelle sugli impianti sportivi da cui è partita tutta la polemica: «Benedetti, vicepresidente di Carrara Vive - continua Traversi - può essere andato oltre chiedendo le dimissioni di Benedini. Ma da qui ad aprire un processo politico ce ne corre. Anche Vinchesi del Pd aveva chiesto le mie dimissioni dalla presidenza della commissione Attività produttive: non ho mai pensato a chiedere una verifica». E sulla guerra fredda con il Pd Traversi dichiara: «Non è la prima volta che la nostra lista viene attaccata strumentalizzata».
La maggioranza: confronto non richiesto. «Il Pd può chiedere un chiarimento - dice Leonardo Buselli dei socialisti - ma onestamente ritenevo che la cosa fosse già superata con le dichiarazioni del sindaco. Forse i democratici hanno voluto mostrare i muscoli: bastava una telefonata ai segretari della maggioranza».
«Noi non abbiamo necessità di verifiche - sottolinea Massimo Menconi di Rc - Il caldo di Ferragosto gioca brutti scherzi, per noi la coalizione va benissimo così: non servono chiarimenti». Dello stesso avviso Nicola Marchetti dei Pdci che minimizza.
«Mi sembra una polemica molto estiva - dichiara Marchetti - Tutti i chiarimenti sono utili, perché rafforzano la maggioranza, e magari se ne può parlare nelle sedi appropriate, senza comunicati. Comunque quelli sollevati dal Pd non sono argomenti per cui chiedere una verifica».
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