Il Tirreno

LA GIUNGLA DEI RIFIUTI SOLIDI URBANI

Ecotassa, 135mila euro annui da pagare

Cinzia Carpita
Raccolta dei rifiuti solidi urbani e a destra Lanmarco Laquidara
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Raccolta dei rifiuti solidi urbani e a destra Lanmarco Laquidara

Ammonta a circa 135 mila euro annui, a partire dal 2007 (quindi la cifra va moltiplicata per tre, considerando anche l'anno in corso sebbene per il 2009 sia solo indicativa), l'ecotassa sui rifiuti

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CARRARA. Ammonta a circa 135 mila euro annui, a partire dal 2007 (quindi la cifra va moltiplicata per tre, considerando anche l'anno in corso sebbene per il 2009 sia solo indicativa), l'ecotassa sui rifiuti, ossia l'addizionale a carico del nostro Comune: un importo calcolato dall'amministrazione in base alle disposizioni nazionali e regionali in materia di raccolta differenziata. «Ma il "conto" - spiega il sindaco Zubbani che è in contatto con l'Ato rifiuti - ci verrà presentato a ottobre, con modalità da stabilire. Finora nulla è gravato sulle bollette dei cittadini».

L'etocassa viene applicata ai Comuni che non raggiungono la percentuale stabilita dalle legge: il 45% nel 2008, il 50% nel 2009 e poi balzelli del 5% per arrivare al traguardo del 65% nel 2012. Diciamo subito che in Toscana siamo in buona compagnia, nel senso che potrebbero essere solo 23 i Comuni esantabili dal prossimo anno dall'ecotassa. Carrara è lontana dal traguardo, ma punta sulla raccolta porta a porta. Per ora siamo in area ecotassa. Che - conferma anche Amia - finora non è pesata sulle bollette dei cittadini. Il Comune ha messo l'importo a bilancio. «I 135.000 euro annui, derivano dai nostri calcoli - - dice l'assessore alle finanze Giuseppina Andreazzoli - ma finora non è arrivata al Comune nessuna richiesta di versamento. Qualora ci fosse, il bilancio comunale è in grado di farvi fronte».

Il calcolo parte da un rapporto di base: venti euro a tonnellata come costo del conferimento dei rifiuti (esclusa la raccolta differenziata) che vanno in discarica. L'addizionale, cioè l'ecotassa, è di 4 euro a tonnellata. Alla Regione - spiegano da Firenze - i versamenti dovrebbero arrivare dai gestori degli impianti delle discariche, soggetti passivi d'imposta. Il decreto Matteoli ha inoltre aumentato l'etocassa per il 2009.
Insomma, per molti i Comuni, Carrara compresa, è in atto una corsa contro il tempo, per arrivare al 2012 con una raccolta differenziata che li salvi dalla mannaia dell'ecotassa.
Sull'argomento il consigliere comunale del Pdl, Lanmarco Laquidara, interpella il sindaco e l'assessore competente: «Anche quest'anno i comuni della Provincia saranno costretti a pagare l'ecotassa riservata a chi non ha raggiunto una adeguata percentuale di raccolta differenziata. Così i Carrarini subiranno ancora una volta un aggravio del 20% del corrispettivo pagato per il conferimento dei rifiuti in discarica». Laquidara accusa anche la Regione. A suo giudizio, c'è incapacità a piazzare sul mercato i prodotti del riciclo, «per cui anche la raccolta differenziata, si tramuta in una presa in giro dei cittadini».

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