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MASSA

Cremazioni, commissione accusa«Colpa anche di Massa Servizi»

Corrado Benzio
Nelle foto gli scavi all’interno del cimitero di Mirteto e il pm Federico Manotti
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Nelle foto gli scavi all’interno del cimitero di Mirteto e il pm Federico Manotti

Le colpe? Dell'amministrazione Neri per le troppe proroghe concesse ad Euroservizi. Ma anche di Massa servizi che come custode ufficiale non avrebbe controllato abbastanza quello che succedeva al cimitero di Mirteto

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MASSA. Le colpe? Dell'amministrazione Neri per le troppe proroghe concesse ad Euroservizi. Ma anche di Massa servizi che come custode ufficiale non avrebbe controllato abbastanza quello che succedeva al cimitero di Mirteto. Questa in strettissima sintesi la conclusione della commissione comunale di inchiesta sullo scandalo dei cimiteri.
Una relazione finale che non è stata ancora resa pubblica perché si teme che alcuni passaggi - non totalmente suffragati da prove documentali - possano provocare se non querele, accese polemiche. La bozza di relazione è stata fatta visionare a un avvocato. Potrebbe essere modificata e poi portata al consiglio comunale una seduta a porte chiuse l'11 settembre.
Noi siamo riusciti a sfogliare le bozze, in tutto una trentina di pagine, alla vigilia del primo anniversario del giorno degli arresti. Una bozza che è di fatto una continua accusa verso la precedente giunta e verso Massa servizi. Anche se l'inchiesta della procura non ha mai indagato né componenti della giunta né membri di Massa Servizi.

Nessuna parola invece su Renzo Fialdini, l'unico dipendente comunale messo sotto accusa dall'inchiesta portata pochi giorni fa a conclusione dal pubblico ministero Federico Manotti. Forse perché, come viene spiegato nella relazione, alcuni documenti non sono stati consultati perché secretati (ma ora con la chiusura indagini tutti gli atti sono pubblici).
Ma torniamo alla relazione e alle conclusioni finali della bozza. Al primo punto si dice: «A fronte di una normativa così complessa e articolata e alla pluralità di competenze, ruoli e responsabilità, il primo elemento che ci è apparso con assoluta evidenza è stata la constatazione di una relativa poca chiarezza e superficialità nella gestione delle attività di competenza dell'amministrazione comunale; in particolare l'ufficio di polizia mortuaria del Comune è risultato essere stato fortemente penalizzato dalla carenza di personale addetto e dall'assenza di una dirigente responsabile in grado di indirizzare e coordinare le varie attività, sia nel periodo antecedente la stipula della convenzione con Euroservizi e Massa servizi per l'esternalizzazione delle attività cimiteriali sia dopo la stipula della convenzione stessa».
Al punto 3 poi si legge: «Il fatto di non aver consentito al competente ufficio comunale di polizia mortuaria di operare con la necessaria efficacia, ha rappresentato un primo elemento determinante, anche se la commissione non è in grado di chiarire se si sia trattato di una semplice leggerezza amministrativa o se fosse invece frutto di una specifica scelta di governo, alla luce della successiva scelta di dare i servizi cimiteriali a società esterne e/o partecipate».
Ed ecco il punto 4: «Appare alla commissione di indagine che la società Massa Servizi, in seguito all'affidamento dei servizi cimiteriali da parte dell'amministrazione, ha gestito le funzioni di custodia in maniera non del tutto aderente alla normativa specifica. Questa non completa rispondenza alle norme si è manifestata attraverso una non conforme gestione dei registri cimiteriali, una incompleta registrazione dei dati delle salme sottoposte a cremazione, una incompleta registrazione delle salme provenienti da altri comuni per essere sottoposte a cremazione, e la non registrazione del conferimento dei resti mortali riconoscibili». Tutte affermazioni contenute nella bozza, quindi non ancora ufficiali. E come detto ancora modificabili. La relazione si chiude con una proposta della commissione alla giunta sulla futura gestione dei cimiteri. In pratica si suggerisce di passare tutto alla nuova società che nascerà da Massa servizi. Una nuova società - come è noto - che sarà al cento per cento di proprietà del Comune. Resta da capire una sola cosa, se e quando questa relazione verrà resa pubblica.

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