Il Tirreno

STRUMENTI URBANISTICI NEL MIRINO

«Colata di cemento ai Ronchi»

Rossana Lazzini
Sopra Uilian Berti capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Massa. A destra Riva dei Ronchi
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Sopra Uilian Berti capogruppo del Partito Democratico in consiglio comunale a Massa. A destra Riva dei Ronchi

Nella relazione finanziaria semestrale della Pirelli RE (al 30 giugno 2009) si parla a sorpresa di Riva dei Ronchi. La notizia arriva dalla segreteria del Partito Democratico

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MASSA. Nella relazione finanziaria semestrale della Pirelli RE (al 30 giugno 2009) si parla a sorpresa di Riva dei Ronchi. La notizia arriva dalla segreteria del Partito Democratico che ieri, rappresentata dal capogruppo Uilian Berti e dall'Architetto Claudio Palandrani, ha illustrato il documento con il quale il partito presenta le proprie osservazioni finali al Piano strutturale.

La novità. «Leggendo la relazione della Pirelli RE - spiega Uilian Berti - al capitolo Attività di sviluppo ed aree residenziali, si parla di Riva dei Ronchi e si legge testualmente che l'area relativa a questo progetto, che ha un valore di libro di 49 milioni di euro, di cui Pirelli detiene una quota del 50%, presenta, una volta terminato l'iter urbanistico, una potenzialità edificabile di 17.600 mq di cui circa 15 mila a destinazione residenziale ed il residuo a struttura alberghiera».

Addio turismo. «Poche righe - prosegue il capogruppo del Pd - per spiegare che l'amministrazione guidata da Roberto Pucci ha già tracciato le linee generali. Sparisce il progetto iniziale, che aveva soprattutto una destinazione turistica e si va verso un progetto che sembra nascondere solo una mera speculazione edilizia. Via la grande struttura ricettiva, la piscina, i negozi per fare spazio ad un alberghetto di circa 30 camere e soprattutto a 300 appartamenti residenziali».

No trasparenza. I rappresentanti del PD sono preoccupati di questo. «Siamo veramente sconcertati - prosegue Berti - più volte come consiglieri abbiamo fatto richiesta all'amministrazione per poter prendere visione degli atti relativi a questo progetto e del parere richiesto allo studio legale di Sergio Menchini. Richiesta che non è mai stata accolta, mentre la Pirelli comunica al mondo, attraverso la rete quello che sta avvenendo nella nostra città, ancora prima che il consiglio comunale si sia espresso. Probabilmente questa amministrazione prende decisioni che potrebbero rivelarsi devastanti per questo territorio nelle segrete stanze».

L'assessore Conti. Contrario a questo progetto anche l'assessore regionale Riccardo Conti. «L'assessore - ha aggiunto Berti - ha definito Riva dei Ronchi un Ecomostro e ci ha confermato che ci sarà un'attenzione massima verso ogni decisione presa». Proprio l'assessore regionale intervenuto nei giorni scorsi alla festa del PD ha bocciato molte delle varianti al Piano regolatore approvate da questa amministrazione. «L'assessore Conti - hanno spiegato i rappresentanti del Pd - ha definito eccessive le varianti urbanistiche approvate da questa amministrazione. Conti ha già bocciato la variante destinata al piano Ronchi Poveromo, facendo saltare anche il progetto delle 80 ville presentato dal sindaco Pucci in occasione della festa della 28 Aprile». C'è chi in quell'occasione ha attribuito all'iniziativa di Pucci una sorta di messaggio politico indirizzato a qualche costruttore locale vicino al Pd. «Se si trattava di un messaggio in codice - prosegue Uilian Berti - questo messaggio non ha più valore. L'assessore regionale è apparso molto preoccupato anche per il Piano Integrato di intervento che secondo lui non risponde al prototipo di città previsto per il futuro. Secondo Conti anche la variante approvata per il Piuss potrebbe rimanere incompiuta se non dovessero arrivare i finanziamenti».

Piano Strutturale. L'incontro con i rappresentanti del Pd è stata anche l'occasione per parlare delle loro perplessità in merito al Piano Strutturale. «Chi è il destinatario di questo piano strutturale? - ha domandato l'architetto Claudio Palandrani - In questo piano strutturale non si parla di Stazione Unica, di Aereoporto, di un collegamento con la vicina Carrara. Manca una elaborazione complessiva sul modello di città che si intende perseguire, se cioè Massa debba avere una struttura policentrica, lineare, compatta, diffusa o altro ancora». Palandrani fa un'analisi molto approfondita. «L'asse lungomare, di straordinario valore paesaggistico non è colto nelle sue reali potenzialità. Il Water Front verso Casone-Partaccia, strategico momento di connessione con il futuro porticciolo turistico, non viene trattato, non si comprende il rapporto tra colonie e il porto: manca un'idea di città più vivibile, una città che sviluppi chiaramente un progetto di viabilità. Non è infondato pensare ad elementi di illegittimità sostanziale che potrebbero giustificare un rinvio del procedimento di adozione, noi cerchiamo di dare un apporto costruttivo».

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