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Ciclista in stato di ebbrezza: via la patente

Giovanni Parlato
Ciclista in stato di ebbrezza: via la patente

«Cosa? Vado in bici e mi ritirate la patente? Ma è uno scherzo!». Sono state queste le parole di un giovane massese di 23 anni denunciato dalla polizia di Pisa per guida in stato di ebbrezza

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PISA. «Cosa? Vado in bici e mi ritirate la patente? Ma è uno scherzo!». Sono state queste le parole di un giovane massese di 23 anni denunciato dalla polizia di Pisa per guida in stato di ebbrezza. È il primo ciclista che incappa nella nuova legge 94 sulla sicurezza. Il giovane è stato notato ieri alle 5 del mattino, mentre andava in qua e là sulla bicicletta.
I poliziotti della volante in servizio hanno capito subito che quel ciclista poteva essere il primo della lista: il primo a fare i conti con la nuova legge che mette sullo stesso piano automobilisti e ciclisti che si spostano sul loro mezzo con un tasso d'alcol nel sangue oltre i limiti consentiti.
«Non ha opposto alcuna resistenza quando gli abbiamo chiesto di sottoporsi all'alcoltest», dicono dalla questura di Pisa.
Come vuole la procedura, il giovane, originario di Massa e residente a Lucca in vacanza a Marina di Vecchiano, ha provato due volte l'etilometro che ha dato come tasso alcolemico 1,88 e 1,90 quando la soglia minima è 0,50.
«A questo punto - dice il poliziotto - lo abbiamo informato che avremmo dovuto procedere alla denuncia applicando le stesse sanzioni amministrative come se fosse stato sorpreso alla guida di un'auto. Gli abbiamo detto che gli avremmo tolto dieci punti e sospeso la patente». E lui? «È cascato dalle nuvole, credeva fosse uno scherzo».
Il giovane è rimasto sbalordito, ma l'assurdo è arrivato poco dopo quando al giovane è stato detto che non poteva più risalire sulla bicicletta.
«Mi togliete anche la bici? E io come torno a casa?». «A piedi», hanno risposto i poliziotti che hanno dovuto chiamare un carroattrezzi (sic!) cui affidare la bicicletta per farla portare via.
In pratica, come viene negato all'automobilista alticcio di risalire in auto, così è stato negato al ciclista di rimontare in bicicletta.
E il giovane dovrà pagare lui il carroattrezzi e dovrà subire anche un processo penale.
Chiediamo al poliziotto se il ventitreenne ha protestato. «No, non più di tanto anche perché aveva bevuto abbastanza.
Lo abbiamo visto incamminarsi a piedi verso la casa dove stava trascorrendo questo periodo. Quello di stamani (ieri mattina per chi legge, ndr) era il suo ultimo giorno di vacanza».
L'episodio che ha visto, suo malgrado, protagonista il giovane massese, arriva a distanza di 48 ore dal "caso" che ha fatto discutere tutta Italia, con un imprenditore bergamasco che è stato multato (150 euro) e che si è visto togliere 6 punti sulla patente, perché, mentre era in sella alla sua bici, è passato col rosso: ed è già polemica tra i favorevoli al giro di vite e chi invece sostiene che in questo modo c'è una disparità tra il ciclista patentato, che rischia di perdere i punti e chi la patente non ce l'ha.

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