Il Tirreno

IL PALAZZO SOTTO SEQUESTRO

Politeama, nuove idee per salvarlo

Cinzia Carpita
Politeama, nuove idee per salvarlo

Le paratie murarie potrebbero essere inspessite e trasformate in muri portanti veri e propri, i pilastri potrebbero essere rinforzati da dietro per salvaguardare gli aspetti decorativi. Sono ipotesi tecniche per il consolidamento del palazzo Politeama

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CARRARA. Le paratie murarie potrebbero essere inspessite e trasformate in muri portanti veri e propri, i pilastri potrebbero essere rinforzati da dietro per salvaguardare gli aspetti decorativi. Sono ipotesi tecniche per il consolidamento del palazzo Politeama. Per non far gravare tutto il carico sulle colonne lesionate. Idee per ora, ma che potrebbero diventare la nuova proposta progettuale, dopo il preannunciato sopralluogo, svoltosi ieri mattina nel Politeama: i carabinieri hanno, su consenso della magistratura, tolto temporaneamente i sigilli dallo stabile posto sotto sequestro preventivo perché ci sarebbe pericolo di crolli. L'ispezione ha riguardato il teatro e i soprastanti locali comunali dove ha sede il circolo anarchico Germinal: il tutto sotto tutela della Soprintendenza ai beni architettonici che aveva mosso rilievi sul progetto Bartelletti, perché, considerando solo la necessità di un consolidamento delle strutture, non teneva conto dei decori da tutelare.
Al termine del sopralluogo, un primo verdetto: «Bisogna trovare una soluzione che soddisfi sia le esigenze statiche, sia quelle decorative del teatro». Su questo concordano l'addetto della Sopritendenza di Lucca, ingegner Francesco Ceccati, e il professor Raffaello Bartelletti consulente per un progetto di messa in sicurezza per conto di un condominio che in pratica comprende titolari di diversi appartamenti, che si estendono sul lato di via Roma del Politeama, la proprietà attinente alla società Caprice, e il Comune (mentre i condomini del lato di via Mazzini, non interessato dal sequestro, hanno un altro consulente). La consulenza di Bartelletti è stata votata recentemente da un'assemblea del condominio, con approvazione a maggioranza, quindi non tutti i privati erano d'accordo.
Nel sopralluogo di ieri, l'ing. Ceccati e Bartelletti erano accompagnati dall'ingegnere comunale Sergio Altieri con altri due tecnici, e dall'architetto Masini. I carabinieri a mezzogiorno hanno aperto il portone, la delegazione è entrata, mentre gli anarchici del Germinal e i rappresentanti del comitato Politeama hanno dovuto attendere fuori. Dopo il sopralluogo nel teatro, l'ispezione è proseguita nel Germinal e a quel punto sono entrati tutti. Il rappresentante della Soprintendenza e Bartelletti hanno esaminato i locali: pavimento in legno (in passato c'era una scuola di danza), muri decorati, fregi architettonici. Se la stabilità dell'intero palazzo è prioritaria, entra in gioco anche l'esigenza di una conservazione decorativa del teatro e dei locali soprastanti. «Ci vuole un progetto complessivo di restauro - dice Ceccati - quindi ci sarà un evoluzione del progetto che era volto solo agli aspetti statici. L'obiettivo della Soprintendenza e del Comune è che i teatri rimangano teatri. Questo teatro - ha detto parlando del Politeama Verdi - non è molto ben conservato, ma con interventi può essere riportato nelle condizioni auspicate. Il prof. Bartelletti è un esperto di grandissima affidabilità». La Soprintendenza si sta rapportando anche con la procura in questa delicata fase.
Bartelletti spiega che nel suo progetto iniziale le decorazioni venivano nascoste da interventi strutturali per il consolidamento. «Per la sala Germinal e per il teatro il progetto va rivisto». Dice che a settembre dovrebbe essere pronto. Conferma quanto dichiarato nei mesi scorsi sulle lesioni alle colonne e sulle condizioni dei mattoni con cui fu costurito l'edificio nell'Ottocento: «La resistenza del materiale non è adeguata ai carichi». Non entra nel merito dei carichi e degli interventi edilizi verificatisi nel corso degli anni. Ma aggiunge: «Su un edificio dell' 800, prima di fare lavori andrebbero fatte verifiche. Ma solo ora è stato fatto uno studio sulla staticità complessiva del palazzo». E, rispetto alle polemiche sulla sua consulenza, afferma: «La mia perizia è super partes».

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