Il Tirreno

La Cgil: no a nuovi licenziamenti alla B-Navi, serve un confronto fra proprietà e istituzioni

La Cgil: no a nuovi licenziamenti alla B-Navi, serve un confronto fra proprietà e istituzioni

È un richiamo forte al senso di responsabilità quello che lancia la Cgil di Massa-Carrara ad Enrico Bogazzi, l'armatore carrarese proprietario dell'azienda B-Navi. Dopo la presa di posizione dei giorni scorsi di Andrea Zanetti

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CARRARA. È un richiamo forte al senso di responsabilità quello che lancia la Cgil di Massa-Carrara ad Enrico Bogazzi, l'armatore carrarese proprietario dell'azienda B-Navi. Dopo la presa di posizione dei giorni scorsi di Andrea Zanetti, assessore alle attività produttive del Comune di Carrara, che ha richiamato tutte le parti sociali a sedersi intorno al tavolo per arginare la situazione economica provinciale ora arriva la risposta della Cgil che condivide e apprezza l'input di Zanetti. E, come spiega il segretario confederale della Cgil di Massa-Carrara, Paolo Gozzani, torna a intervenire sulla vertenza B-Navi.
«Ci troviamo nuovamente costretti ad intervenire - afferma il segretario confederale le della Cgil di Massa-Carrara, Paolo Gozzani - in merito alla vertenza che sta interessando la B-Navi per la posizione di intransigenza da parte della proprietà, che non permette di aprire nessun tipo di prospettiva per un eventuale accordo».
L'azienda che fa capo all'armatore dopo aver ridotto da gennaio ad oggi il numero di occupati da 51 a 38 intende nuovamente far ricorso alla procedura di licenziamento per altri 10 lavoratori. «Vogliamo bloccare i licenziamenti - prosegue Gozzani - ci troviamo quindi a chiedere un intervento delle associazioni di categoria e delle istituzioni affinché tutti siano consapevoli che la crisi non interessa solo pochi lavoratori bensì tutto il territorio. Noi vorremmo imboccare un percorso più ampio che coinvolga tutti gli attori, dalle parti sociali a quelle datoriali senza tralasciare l'aspetto politico, che sia in grado di dare una risposta complessiva ai problemi occupazionali del territorio». «È necessario - prosegue - un ripensamento della funzione della politica che assuma un ruolo strategico nella definizione di uno sviluppo che miri al benessere economico senza però tralasciare l'aspetto sociale. Serve quindi una contrattazione territoriale che sappia anche mettere al centro della propria azione la condizione della persone, valorizzando il lavoro come componente fondamentale della realizzazione di ogni individuo». Gozzani tiene poi a rimarcare il proprio apprezzamento nei confronti dell'azione dell'assessore alle attività produttive di Carrara che ha richiamato gli imprenditori locali a non prendere a pretesto la crisi per abbandonare il territorio apuano. «L'invito rivolto da Zanetti alla proprietà - afferma Gozzani - rappresenta per noi un'importante presa di posizione che intendiamo rafforzare. In particolare chiediamo la costituzione di un tavolo di concertazione che comprenda la presenza della proprietà (Enrico Bogazzi), dell'associazione industriali, dell'amministrazione comunale e provinciale e delle parti sociali che abbia l'obiettivo di costruzione di un percorso capace di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per salvaguardare l'occupazione cercando di coniugare gli interessi aziendali con quelli dei lavoratori. Avendo la consapevolezza che chi ha interessi diffusi sul territorio, come Bogazzi, che negli anni passati e ancora oggi sta traendo profitti grazie ai molti investimenti compiuti sappia anche distribuire al territorio questi suoi benefici».

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