Toscana
MARINA
In 15 si scolano 108 birre e vanno via senza pagare Polizia fa saldare il conto
Hanno bevuto in poche ore 108 birre medie, una ventina di lattine di Coca-Cola, qualche succo. Tra un boccale e l'altro hanno mangiato una trentina di hamburger. Ai tavolini erano seduti quindici irlandesi, in Italia per lavoro
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MARINA. Hanno bevuto in poche ore 108 birre medie, una ventina di lattine di Coca-Cola, qualche succo. Tra un boccale e l'altro hanno mangiato una trentina di hamburger. Ai tavolini erano seduti quindici irlandesi, in Italia per lavoro (asfaltano tratti autostradali grazie a un appalto vinto qualche tempo fa). Un pasto innaffiato da litri e litri di bevande che è durato 5 ore nel chioschetto della Partaccia.
Sembravano non smettere mai di mangiare. Una sorta di Grande abbuffata molto british, che non solo faceva impazzire chi doveva girare tra i tavoli ma lasciava a bocca aperta anche chi si godeva lo spettacolo e l'impressionante numero di boccali vuoti che piano piano cominciavano a invadere il bancone. All'inizio sembrava una festa tra amici con l'abitudine di alzare il gomito, con il passare dei minuti però si è capito che c'era qualcosa di strano.
Il cameriere ha iniziato a insospettirsi quando ha visto che tra un'ordinazione e l'altra gli insoliti clienti si dileguavano. E non andavano al bagno perché proprio non tornavano più. Così prima che sparissero tutti, il gestore, Narciso Raffaelli, ha presentato il conto: 680 euro. I tre rimasti seduti hanno cominciato a parlottare poi, approfittando di un momento di distrazione, sono spariti.
Raffaelli a quel punto ha chiamato la polizia. È stato fortunato perché gli irlandesi a Marina di Massa erano conosciuti, viaggiando su un motocarro pieno di bitume del resto non potevano passare inosservati. La pattuglia ha prima chiesto in giro e poi ha individuato il posto dove erano alloggiati. Un campeggio vicino alla pineta, poco distante dal chioschetto dove si erano abbuffati. I quindici irlandesi, mezzi assonnati e fiaccati dalla birra, agli agenti hanno detto di aver dimenticato di saldare il conto. Sembrava una scusa, anche perché qualcuno è pronto a giurare che abbiano fatto i portoghesi altre volte, poi però hanno fatto una promessa: «Domani paghiamo». E ieri pomeriggio hanno mantenuto la parola, portando i 680 euro al gestore del piccolo bar di via Barachini. L'uomo ha sorriso e ha chiesto agli stranieri di tornare quando vogliono: «In fondo sono dei buoni clienti», ha detto contando e ricontando quei soldi che credeva di aver perso.
Sembravano non smettere mai di mangiare. Una sorta di Grande abbuffata molto british, che non solo faceva impazzire chi doveva girare tra i tavoli ma lasciava a bocca aperta anche chi si godeva lo spettacolo e l'impressionante numero di boccali vuoti che piano piano cominciavano a invadere il bancone. All'inizio sembrava una festa tra amici con l'abitudine di alzare il gomito, con il passare dei minuti però si è capito che c'era qualcosa di strano.
Il cameriere ha iniziato a insospettirsi quando ha visto che tra un'ordinazione e l'altra gli insoliti clienti si dileguavano. E non andavano al bagno perché proprio non tornavano più. Così prima che sparissero tutti, il gestore, Narciso Raffaelli, ha presentato il conto: 680 euro. I tre rimasti seduti hanno cominciato a parlottare poi, approfittando di un momento di distrazione, sono spariti.
Raffaelli a quel punto ha chiamato la polizia. È stato fortunato perché gli irlandesi a Marina di Massa erano conosciuti, viaggiando su un motocarro pieno di bitume del resto non potevano passare inosservati. La pattuglia ha prima chiesto in giro e poi ha individuato il posto dove erano alloggiati. Un campeggio vicino alla pineta, poco distante dal chioschetto dove si erano abbuffati. I quindici irlandesi, mezzi assonnati e fiaccati dalla birra, agli agenti hanno detto di aver dimenticato di saldare il conto. Sembrava una scusa, anche perché qualcuno è pronto a giurare che abbiano fatto i portoghesi altre volte, poi però hanno fatto una promessa: «Domani paghiamo». E ieri pomeriggio hanno mantenuto la parola, portando i 680 euro al gestore del piccolo bar di via Barachini. L'uomo ha sorriso e ha chiesto agli stranieri di tornare quando vogliono: «In fondo sono dei buoni clienti», ha detto contando e ricontando quei soldi che credeva di aver perso.
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