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Massa
Grande fratello: la carica dei 400
Tanti ventenni, molti trentenni e qualche ultraquarantenne che con la scusa di accompagnare la figlia in cuor suo pensava di dare una svolta a un anonimato che lo sta conducendo lentamente a una triste pensione.
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MASSA. Tanti ventenni, molti trentenni e qualche ultraquarantenne che con la scusa di accompagnare la figlia in cuor suo pensava di dare una svolta a un anonimato che lo sta conducendo lentamente a una triste pensione. Ecco l'identità anagrafica del popolo del Grande fratello, anzi ecco gli aspiranti al Gf, il reality che piace alla gente che piace giunto alla sua decima edizione. Si sono presentati in quattrocento al centro commerciale Mare e monti ieri.
Molti hanno fatto capolino appena aperti i battenti con il timore che ci fosse già una fiumana di persone in coda. Nulla di tutto ciò, alla fine si sono presentati in quattrocento ma i provinati sono stati trecento. Perché alle 20 la Premiere produzione ha levato le tende. E non ci sono state code e spintoni. Facce allegre sì, con una parola d'ordine: «Non mi aspetto nulla, sono qui per gioco».
Nello stand del Gf si parla il dialetto della televisione: «Scusa, ma devo firmare la liberatoria e non ho tempo per rispondere alle tue domande. A me interessa la televisione, mica i giornali», dice una sbrigativa trentenne che penna alla mano attende con ansia che le attacchino il numero che le aprirà le porte alla celebrità. O meglio le darà il pass per essere ripresa e interrogata da un assistente regista. Prima però bisogna compilare anche un modulo che serve per capire quali sono i gusti (libri letti, titolo di studio, musica) del provinando. Giusto per rompere il ghiaccio.
Una cosa piace del popolo del Carrefour: non ci sono labbra gonfiate dal botulino come canotti, non ci sono divise da velina e neppure seni pompati di silicone (anche se su questo la mano sul fuoco non la possiamo mettere). Ci sono ragazzi normali, molti bellocci ma tanti così e così. La voglia è quella di sfondare nel mondo dello spettacolo, di entrare di diritto nei vip contesi dalle discoteche a migliaia di euro solo per sorridere e fare un po' di autografi. Gianni Morandi cantava "Uno su mille ce la fa", ma qui la proporzione diventa assai più dura. Ma a loro non importa.
Tra i primi a entrare nel box e ad ammaliare l'obiettivo della telecamera ci sono quattro amici che giurano di essere stati trascinati lì dagli altri. Poco più che ventenni hanno deciso dimettersi in gioco. Le tre ragazze sono universitarie, l'unico uomo fa il commesso part time e lui per davvero al Carrefour avrebbe preferito il mare: «Mi ha costretto la fidanzata - dice Massimiliano Motta con l'aria da cane bastonato -, ma per me il Grande fratello non esiste proprio». Eccola allora la fidanzata che lo comanda a bacchetta: Gessica Pegollo, studia giurisprudenza e ha il fisico per stare nella casa. Occhi chiari e parlantina vispa: «Sia ben chiaro, se mi prendono vado tranquillamente; ma se prendono lui non si muove da qui». Provate a contraddirla. Anche le sue amiche sono qui per lei. O almeno così giurano. Ma Eleonora Cantoni, 21 anni, e Elisabetta Nicodemi («scrivi ventenne perché il mio compleanno è a ottobre») un po' ci marciano. Anche se Eleonora vita la vorrebbe cambiare per davvero: «È morto mio papà da pochi mesi, mi piacerebbe voltare pagina». Chissà forse il Gf potrebbe essere la sua medicina.
M.M.
Molti hanno fatto capolino appena aperti i battenti con il timore che ci fosse già una fiumana di persone in coda. Nulla di tutto ciò, alla fine si sono presentati in quattrocento ma i provinati sono stati trecento. Perché alle 20 la Premiere produzione ha levato le tende. E non ci sono state code e spintoni. Facce allegre sì, con una parola d'ordine: «Non mi aspetto nulla, sono qui per gioco».
Nello stand del Gf si parla il dialetto della televisione: «Scusa, ma devo firmare la liberatoria e non ho tempo per rispondere alle tue domande. A me interessa la televisione, mica i giornali», dice una sbrigativa trentenne che penna alla mano attende con ansia che le attacchino il numero che le aprirà le porte alla celebrità. O meglio le darà il pass per essere ripresa e interrogata da un assistente regista. Prima però bisogna compilare anche un modulo che serve per capire quali sono i gusti (libri letti, titolo di studio, musica) del provinando. Giusto per rompere il ghiaccio.
Una cosa piace del popolo del Carrefour: non ci sono labbra gonfiate dal botulino come canotti, non ci sono divise da velina e neppure seni pompati di silicone (anche se su questo la mano sul fuoco non la possiamo mettere). Ci sono ragazzi normali, molti bellocci ma tanti così e così. La voglia è quella di sfondare nel mondo dello spettacolo, di entrare di diritto nei vip contesi dalle discoteche a migliaia di euro solo per sorridere e fare un po' di autografi. Gianni Morandi cantava "Uno su mille ce la fa", ma qui la proporzione diventa assai più dura. Ma a loro non importa.
Tra i primi a entrare nel box e ad ammaliare l'obiettivo della telecamera ci sono quattro amici che giurano di essere stati trascinati lì dagli altri. Poco più che ventenni hanno deciso dimettersi in gioco. Le tre ragazze sono universitarie, l'unico uomo fa il commesso part time e lui per davvero al Carrefour avrebbe preferito il mare: «Mi ha costretto la fidanzata - dice Massimiliano Motta con l'aria da cane bastonato -, ma per me il Grande fratello non esiste proprio». Eccola allora la fidanzata che lo comanda a bacchetta: Gessica Pegollo, studia giurisprudenza e ha il fisico per stare nella casa. Occhi chiari e parlantina vispa: «Sia ben chiaro, se mi prendono vado tranquillamente; ma se prendono lui non si muove da qui». Provate a contraddirla. Anche le sue amiche sono qui per lei. O almeno così giurano. Ma Eleonora Cantoni, 21 anni, e Elisabetta Nicodemi («scrivi ventenne perché il mio compleanno è a ottobre») un po' ci marciano. Anche se Eleonora vita la vorrebbe cambiare per davvero: «È morto mio papà da pochi mesi, mi piacerebbe voltare pagina». Chissà forse il Gf potrebbe essere la sua medicina.
M.M.
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