Attenzione
Carrara
Due nuove sedi per gli anarchici
Fuori dal Germinal, per ordine del giudice, ma con l'intenzione di rimanere ben radicati nella città che, da sempre, rappresenta la loro anima. Gli anarchici ora chiedono al comune due nuove sedi provvisorie.
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CARRARA. Fuori dal Germinal, per ordine del giudice, ma con l'intenzione di rimanere ben radicati nella città che, da sempre, rappresenta la loro anima. Gli anarchici ora chiedono al comune due nuove sedi provvisorie: una "politica", per continuare a svolgere la propria attività, e una da adibire ad archivio, dove cioè trasferire la loro preziosa documentazione: pagine e pagine della storia del movimento anarchico legate a doppio filo a quella di Carrara. La richiesta di una doppia sede provvisoria è stata avanzata ieri mattina nel faccia a faccia a palazzo civico con il sindaco Angelo Zubbani.
Il sindaco incontra gli anarchici. La loro sede storica, all'interno del Politeama, è sotto sequestro. Da quando sono scattati i sigilli - per il rischio di crolli - nel palazzo storico dove sventola la bandiera con i colori dell'anarchia. E gli anarchici non hanno intenzione di stare a guardare. E aspettare i tempi - non certo brevi - in cui sarà risolta la vicenda. Così ieri mattina una delegazione del movimento cittadino ha avuto un incontro urgente con il sindaco Angelo Zubbani.
Dal faccia a faccia gli anarchici del Germinal sono usciti con le bocche cucite. «No comment» quello che si sono limitati a dichiarare nei corridoi del Comune. Più «sbottonato» il sindaco che sta già studiando una soluzione.
Due sedi provvisorie per il Germinal. Il sindaco Zubbani, terminato l'incontro a porte chiuse nel suo ufficio, spiega come stanno le cose. «Dopo il provvedimento di sequestro conservativo del Politeama di venerdì - dice - gli anarchici mi hanno chiesto due sedi provvisorie per poter svolgere la loro attività. Da una parte quella politica, dall'altra quella che invece riguarda la catalogazione dei loro archivi. Si tratta di una soluzione temporanea, certo, ma bisogna considerare che saranno necessari alcuni mesi per poter sbloccare la situazione del Politeama». Il sindaco Zubbani con gli anarchici ha preso un impegno ben preciso. «Domani verificheremo, insieme all'ufficio patrimonio se esistono gli spazi da poter destinare agli anarchici fino a che non sarà risolta la vicenda del Politeama - conclude - Abbiamo già fissato un nuovo incontro, per martedì, dove faremo il punto della situazione». «La chiacchierata con gli anarchici si è svolta in un clima molto sereno - precisa Zubbani - Siamo consapevoli che per l'amministrazione questo del Gemrinal è un tema urgente da affrontare, insieme all'emergenza abitativa e commerciale legata al Politeama».
Musetti (La Destra): ora serve una commissione d'indagine. Il consigliere della Destra, e presidente della Commissione controllo e garanzia Gianni Musetti chiede chiarezza. «In consiglio comunale si è detto davanti a tutta la cittadinanza che al Politeama non c'erano rischi di crolli. Ora che il tribunale ha sancito l'esatto contrario di quanto più volte affermato dal Comune - sottolinea Musetti in una nota stampa - è obbligatorio fare chiarezza e stabilire le cause di una pericolosità statica che mette a serio rischio non solo l'edificio ma anche la città, vista la posizione centrale del Politeama».
«Abbiamo chiesto più volte una commissione d'indagine - continua - sempre respinta dall'amministrazione. Il sindaco ora provveda, nel consiglio comunale di domani a portare un ordine del giorno per istituire una seria commissione consiliare d'indagine che affianchi la procura nell'inchiesta. Il Politeama cade a causa degli abusi edilizi perpetuati in tutti questi anni, questa è la verità. E a pagarla non sono i responsabili di questa vicenda, ma i poveri negozianti, esercenti e uffici che vengono sgombrati senza nulla aver commesso. Chi pagherà i mutui di questi esercizi e gli stipendi a chi non potrà più andare lavorare per chissà quanto tempo?»
Alessandra Vivoli
Il sindaco incontra gli anarchici. La loro sede storica, all'interno del Politeama, è sotto sequestro. Da quando sono scattati i sigilli - per il rischio di crolli - nel palazzo storico dove sventola la bandiera con i colori dell'anarchia. E gli anarchici non hanno intenzione di stare a guardare. E aspettare i tempi - non certo brevi - in cui sarà risolta la vicenda. Così ieri mattina una delegazione del movimento cittadino ha avuto un incontro urgente con il sindaco Angelo Zubbani.
Dal faccia a faccia gli anarchici del Germinal sono usciti con le bocche cucite. «No comment» quello che si sono limitati a dichiarare nei corridoi del Comune. Più «sbottonato» il sindaco che sta già studiando una soluzione.
Due sedi provvisorie per il Germinal. Il sindaco Zubbani, terminato l'incontro a porte chiuse nel suo ufficio, spiega come stanno le cose. «Dopo il provvedimento di sequestro conservativo del Politeama di venerdì - dice - gli anarchici mi hanno chiesto due sedi provvisorie per poter svolgere la loro attività. Da una parte quella politica, dall'altra quella che invece riguarda la catalogazione dei loro archivi. Si tratta di una soluzione temporanea, certo, ma bisogna considerare che saranno necessari alcuni mesi per poter sbloccare la situazione del Politeama». Il sindaco Zubbani con gli anarchici ha preso un impegno ben preciso. «Domani verificheremo, insieme all'ufficio patrimonio se esistono gli spazi da poter destinare agli anarchici fino a che non sarà risolta la vicenda del Politeama - conclude - Abbiamo già fissato un nuovo incontro, per martedì, dove faremo il punto della situazione». «La chiacchierata con gli anarchici si è svolta in un clima molto sereno - precisa Zubbani - Siamo consapevoli che per l'amministrazione questo del Gemrinal è un tema urgente da affrontare, insieme all'emergenza abitativa e commerciale legata al Politeama».
Musetti (La Destra): ora serve una commissione d'indagine. Il consigliere della Destra, e presidente della Commissione controllo e garanzia Gianni Musetti chiede chiarezza. «In consiglio comunale si è detto davanti a tutta la cittadinanza che al Politeama non c'erano rischi di crolli. Ora che il tribunale ha sancito l'esatto contrario di quanto più volte affermato dal Comune - sottolinea Musetti in una nota stampa - è obbligatorio fare chiarezza e stabilire le cause di una pericolosità statica che mette a serio rischio non solo l'edificio ma anche la città, vista la posizione centrale del Politeama».
«Abbiamo chiesto più volte una commissione d'indagine - continua - sempre respinta dall'amministrazione. Il sindaco ora provveda, nel consiglio comunale di domani a portare un ordine del giorno per istituire una seria commissione consiliare d'indagine che affianchi la procura nell'inchiesta. Il Politeama cade a causa degli abusi edilizi perpetuati in tutti questi anni, questa è la verità. E a pagarla non sono i responsabili di questa vicenda, ma i poveri negozianti, esercenti e uffici che vengono sgombrati senza nulla aver commesso. Chi pagherà i mutui di questi esercizi e gli stipendi a chi non potrà più andare lavorare per chissà quanto tempo?»
Alessandra Vivoli
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