Il Tirreno

SICUREZZA

"A Massa non cisaranno ronde" ma parte la raccolta firme per le Sss

"A Massa non cisaranno ronde" ma parte la raccolta firme per le Sss

Il sindaco, dopo i recenti scontri tra gruppi di diverse fazioni, ribadisce il suo no categorico alle ronde dei cittadini. Ma il fondatore delle Sss (poi ribattezzate 'Volontari civici Massa Carrara'), il consigliere comunale de La Destra Stefano Benedetti, ha promosso una raccolta di firme contro il provvedimento

1 MINUTI DI LETTURA





«Confermo in pieno: le ronde a Massa non si fanno». Nel giorno in cui il ministro Maroni firma il regolamento sulle 'Associazioni di osservatori volontari', il sindaco di Massa Roberto Pucci ribadisce quanto già dichiarato nell'ordinanza consegnata in prefettura il 31 luglio scorso. Ma, nello stesso tempo, il consigliere comunale de La Destra Stefano Benedetti - che ha fondato le 'SSS' (poi ribattezzate 'Volontari civici Massa Carrara') - ha promosso una raccolta di firme contro questo provvedimento.

«La gente - ha dichiarato - chiede le ronde sul territorio. I miei volontari hanno dato fino ad oggi ottimi risultati e noi faremo di tutto per regolarizzare la nostra associazione». Nell'ordinanza «si fa divieto alle associazioni tra cittadini non armati, e nella fattispecie all'Associazione Soccorso Sociale e Sicurezza (SSS) e alla Ronda Proletaria Antifascista, di esercitare la funzione di vigilanza sul territorio comunale, al fine di non costituire motivo di pericolo per l'incolumità pubblica». 

Il provvedimento è stato preso dopo gli scontri avvenuti tra la 'Ronda proletaria antifascista' - promossa dall'Asp (Associazione solidarietà proletaria) e dalla Federazione Toscana dei Carc - e simpatizzanti di destra, nella notte tra il 25 e 26 luglio alla Partaccia, un quartiere di Marina di Massa. Gli scontri hanno portato ad una dozzina di persone segnalate dalle forze dell'ordine alla procura e a quattro denunce.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca