Il Tirreno

Scardinano la vetrata della banca

Daniele Della Bona
Scardinano la vetrata della banca

Giallo alla banca Monte Paschi di Siena, nella filiale di Avenza. Nel tardo pomeriggio di mercoledì, qualcuno, dopo l'orario di chiusura (intorno alle 18 e 30) ha forzato una delle finestre sul retro

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CARRARA.Giallo alla banca Monte Paschi di Siena, nella filiale di Avenza. Nel tardo pomeriggio di mercoledì, qualcuno, dopo l'orario di chiusura (intorno alle 18 e 30) ha forzato una delle finestre sul retro. Un residente del condominio a fianco della banca, insospettito da una vetrata danneggiata, ha allertato i carabinieri e dato l'allarme.
«Dopo la chiusura intorno alle 18.30 - racconta Corradino Poli, sostituto direttore della filiale -, abbiamo lasciato l'edificio ed era tutto tranquillo». Poi, nell'ora e mezza successiva accade qualcosa di strano: «Verso le 20.15 - continua - sono stato avvisati dai carabinieri perché uno dei residenti del vicino condominio aveva segnalato qualche stranezza in uno degli infissi sul retro. Arrivato sul posto con i carabinieri abbiamo constatato che su una delle finestrelle era stata divelta la cornice di alluminio intorno al vetro blindato (che, infatti, era fortemente scheggiato): presumibilmente con l'aiuto di una pinza o di un cacciavite - prosegue - il vetro era stato reso a quel punto rimuovibile».
Restano inspiegati i motivi dell'effrazione: «Probabilmente - ipotizza Poli - stavano preparando il terreno per qualcosa di grosso da mettere in atto nel corso della notte; oppure volevano entrare nella banca ma sono stati dissuasi dal fatto che ci fossero tutti i sistemi di allarme inseriti. Anche se, comunque, mi sembra strano che volessero entrare».
Se questi sono i fatti, c'è, però, più di un interrogativo che attende adesso una risposta: perché, dando per scontato che qualcuno volesse entrare nella banca, avrebbe deciso di preparare il colpo con un'azione in pieno giorno, con il rischio di essere visto? Considerando, poi, che quella zona di Avenza, in viale XX Settembre, è densamente abitata e trafficata. Perché non fare tutto al calare della notte?
Tutte domande che sono adesso al vaglio dei carabinieri - intervenuti sul posto - che, per ora, «stanno lavorando al caso, ma senza risvolti» fanno sapere. Fra i condomini del luogo, infatti, nessuno sembra aver visto niente e fuori dalla banca - stando alle parole del sostituto direttore - non c'erano telecamere che possano permettere di ricostruire la dinamica dei fatti o identificare gli autori. Potrebbe trattarsi forse di una bravata, o magari di un'azione messa in campo da un gruppo di sprovveduti che, vista l'impossibilità di mettere a segno il furto a causa degli allarmi inseriti, hanno deciso di desistere. Ma gli interrogativi restano.

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