Proteste
MARINA DI CARRARA
I negozi contro il mercato
Alessandra Vivoli
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Le bancarelle finiscono nella buferaBancarelle della discordia a Marina. Luci spente e serrande abbassate. Cartelli appesi alle vetrine. Così lunedì sera i commercianti di piazza Nazioni Unite accoglieranno il mercatino del Consorzio
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MARINA DI CARRARA. Bancarelle della discordia a Marina. Luci spente e serrande abbassate. Cartelli appesi alle vetrine. Così lunedì sera i commercianti di piazza Nazioni Unite accoglieranno il mercatino del Consorzio. Quello in cui le bancarelle sono allestite dai commercianti stessi, e in notturna: dalle 20 a mezzanotte. Ad accoglierle troveranno buona parte dei negozi chiusi.
Temperatura sempre più alta, e non solo per il solleone, nel mondo del commercio di Marina. Da una parte il Centro commerciale naturale (che i mercati li organizzano e promuovono per tutta l'estate) e il fronte - cospicuo - dei dissidenti. Quei commercianti cioè che chiedono da tempo l'azzeramento del Ccn, nuove elezioni e, soprattutto, meno mercati. Ora esplode la polemica. Con tanto di protesta organizzata proprio in occasione del mercato serale di lunedì.
I negozi contro il mercato. «Ancora una volta il Consorzio ha fatto tutto senza interpellare nessuno - dicono alcuni dei commercianti dissidenti di piazza Nazioni Unite - Questa zona è tagliata fuori dalle iniziative per tutta l'estate e ora, guarda caso alla vigilia dell'assemblea di martedì alla scuola media Taliercio dove ci saranno tutti i commercianti per fare il punto sul Ccn, le bancarelle arrivano anche qui».
E così il commercio fisso di piazza Nazioni Unite (almeno una buona parte) ha deciso di non dare il proprio contributo alle bancarelle che inaugurano la settimana di Ferragosto.
«È vero che ci sono venuti a interpellare - dicono i "dissidenti" - ma quando tutto era già deciso e stabilito. Non solo, noi qui non abbiamo mai avuto nulla e adesso ci portano un'iniziativa che è stata fatta già altre volte in piazza Ingolstad e che, sicuramente non contribuisce a risollevare una zona dove per tutta l'estate non si è battuto chiodo».
Lunedì serrande abbassate. La decisione ormai è stata presa. Lunedì si spegneranno le vetrine in piazza Nazioni Unite che costeggiano le bancarelle dei commercianti. «Non siamo contro i mercati - precisano i dissidenti - ma abbiamo sempre sostenuto che non è solo con questi che si rilancia Marina. Abbiamo provato a farci sentire ma non siamo mai stati presi in considerazione. Adesso poi, sembra proprio una beffa, ci vengono a fare il mercato qui prima dell'incontro di tutto il commercio in cui ci sarà la resa dei conti sul Centro commerciale naturale: discuteremo, infatti, della quota associativa e dell'assemblea da fissare per decidere del futuro del Consorzio». «Ecco perché a questo mercato - concludono - noi diciamo"no, grazie" e per dimostrarlo con i fatti abbasseremo le nostre serrande».
Temperatura sempre più alta, e non solo per il solleone, nel mondo del commercio di Marina. Da una parte il Centro commerciale naturale (che i mercati li organizzano e promuovono per tutta l'estate) e il fronte - cospicuo - dei dissidenti. Quei commercianti cioè che chiedono da tempo l'azzeramento del Ccn, nuove elezioni e, soprattutto, meno mercati. Ora esplode la polemica. Con tanto di protesta organizzata proprio in occasione del mercato serale di lunedì.
I negozi contro il mercato. «Ancora una volta il Consorzio ha fatto tutto senza interpellare nessuno - dicono alcuni dei commercianti dissidenti di piazza Nazioni Unite - Questa zona è tagliata fuori dalle iniziative per tutta l'estate e ora, guarda caso alla vigilia dell'assemblea di martedì alla scuola media Taliercio dove ci saranno tutti i commercianti per fare il punto sul Ccn, le bancarelle arrivano anche qui».
E così il commercio fisso di piazza Nazioni Unite (almeno una buona parte) ha deciso di non dare il proprio contributo alle bancarelle che inaugurano la settimana di Ferragosto.
«È vero che ci sono venuti a interpellare - dicono i "dissidenti" - ma quando tutto era già deciso e stabilito. Non solo, noi qui non abbiamo mai avuto nulla e adesso ci portano un'iniziativa che è stata fatta già altre volte in piazza Ingolstad e che, sicuramente non contribuisce a risollevare una zona dove per tutta l'estate non si è battuto chiodo».
Lunedì serrande abbassate. La decisione ormai è stata presa. Lunedì si spegneranno le vetrine in piazza Nazioni Unite che costeggiano le bancarelle dei commercianti. «Non siamo contro i mercati - precisano i dissidenti - ma abbiamo sempre sostenuto che non è solo con questi che si rilancia Marina. Abbiamo provato a farci sentire ma non siamo mai stati presi in considerazione. Adesso poi, sembra proprio una beffa, ci vengono a fare il mercato qui prima dell'incontro di tutto il commercio in cui ci sarà la resa dei conti sul Centro commerciale naturale: discuteremo, infatti, della quota associativa e dell'assemblea da fissare per decidere del futuro del Consorzio». «Ecco perché a questo mercato - concludono - noi diciamo"no, grazie" e per dimostrarlo con i fatti abbasseremo le nostre serrande».
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