Il dolore
AVENZA
Pallonate contro la chiesa di Avenza
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Don Marino Navalesi e piazza Finelli ad AvenzaPallonate contro la facciata della chiesa. Anche durante la processione per la Madonna di Fatima. E ogni sera, mentre, a pochi metri di distanza la gente sta cenando in pizzeria e i bambini giocano nell'area pedonale. Martedì, poco dopo le 21 e 30 nel centro storico di Avenza sono intervenuti i vigili chiamati da alcuni residenti
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AVENZA. Pallonate contro la facciata della chiesa. Anche durante la processione per la Madonna di Fatima. E ogni sera, mentre, a pochi metri di distanza la gente sta cenando in pizzeria e i bambini giocano nell'area pedonale. Martedì, poco dopo le 21 e 30 nel centro storico di Avenza sono intervenuti i vigili chiamati da alcuni residenti. Un monito ai ragazzi che stavano giocando: ma nessuna contravvenzione. E fra la gente del posto sale la protesta.
Partite di calcio in piazza. Quella piazza, divenuta pedonale dopo il rifacimento del ponte di via Giovan Pietro alcuni anni fa, i residenti del centro storico (o almeno una buona parte di essi, non l'hanno mai digerita. Hanno raccolto firme, protestato e fatto sentire a più riprese la loro voce. Adesso, i riflettori si riaccendono su piazza Finelli che, nelle sere estive diventa teatro di partite di pallone giocate come - dice la gente del posto - se ci si trovasse in un campo di calcio.
«Qui non si tratta di dare due calci al pallone - ci fanno notare alcuni dei rappresnetanti del comitato Centro storico - ci sono veri e propri tornei che utilizzano come porta l'ingresso della chiesa di San Pietro. La situazione va a avanti da tempo: con il pericolo che pallonate così violente possono rappresentare per chi tiene le finestre aperte o ha dei bambini che scendono fuori a giocare. Abbiamo cheisto da mesi dei cartelli di divieto al Comune: ma non è successo nulla».
Il monito del parroco. Il calcetto in piazza non è un problema nuovo per Avenza. «Poco tempo fa - dicono dal comitato del paese - durante la processione della Madonna di Fatima siamo stati accolti da violente pallonate contro la facciata della chiesa. Hanno continuato a giocare per tutto il tempo della messa: tanto che don Marino Navalesi aveva ripreso i ragazzi dal pulpito invocando un po' di rispetto per la funzione che si stava celebrando». E a tenere l'ordine, anche in tutte queste sere, è sempre stato questo parroco amatissimo dagli avenzini. «Quando c'è lui - dicono i residenti della zona stretta fra la torre di Castruccio e la parrocchia - smettono subito di giocare: su affaccia al terrazzo e i ragazzi spariscono».
L'intervento dei vigili. «In questi gironi don Marino è in campeggio con i ragazzi: la situazione è di nuovo insostenibile in piazza Finelli». È questo che ripetono tutti ad Ave4nza. E martedì sera, poco dopo le 21 e 30 sono arrivati i vigili. Proprio mentre la partita di calcio era nel vivo con «cannonate» che rimbalzavano contro l'ingresso della parrocchia.
«Siamo intervenuti su chiamata di alcuni residenti - dicono dal comando della polizia municipale - abbiamo detto ai ragazzi di smettere e così è stato». Nessuna contravvenzione anche se il blocchetto potrebbe essere estratto - ci informano - per schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica. «Ma qui nessuno controlla, batsa vedere quanta gente porta i cani a fare i propri bisogni»: concludono i residenti.
Partite di calcio in piazza. Quella piazza, divenuta pedonale dopo il rifacimento del ponte di via Giovan Pietro alcuni anni fa, i residenti del centro storico (o almeno una buona parte di essi, non l'hanno mai digerita. Hanno raccolto firme, protestato e fatto sentire a più riprese la loro voce. Adesso, i riflettori si riaccendono su piazza Finelli che, nelle sere estive diventa teatro di partite di pallone giocate come - dice la gente del posto - se ci si trovasse in un campo di calcio.
«Qui non si tratta di dare due calci al pallone - ci fanno notare alcuni dei rappresnetanti del comitato Centro storico - ci sono veri e propri tornei che utilizzano come porta l'ingresso della chiesa di San Pietro. La situazione va a avanti da tempo: con il pericolo che pallonate così violente possono rappresentare per chi tiene le finestre aperte o ha dei bambini che scendono fuori a giocare. Abbiamo cheisto da mesi dei cartelli di divieto al Comune: ma non è successo nulla».
Il monito del parroco. Il calcetto in piazza non è un problema nuovo per Avenza. «Poco tempo fa - dicono dal comitato del paese - durante la processione della Madonna di Fatima siamo stati accolti da violente pallonate contro la facciata della chiesa. Hanno continuato a giocare per tutto il tempo della messa: tanto che don Marino Navalesi aveva ripreso i ragazzi dal pulpito invocando un po' di rispetto per la funzione che si stava celebrando». E a tenere l'ordine, anche in tutte queste sere, è sempre stato questo parroco amatissimo dagli avenzini. «Quando c'è lui - dicono i residenti della zona stretta fra la torre di Castruccio e la parrocchia - smettono subito di giocare: su affaccia al terrazzo e i ragazzi spariscono».
L'intervento dei vigili. «In questi gironi don Marino è in campeggio con i ragazzi: la situazione è di nuovo insostenibile in piazza Finelli». È questo che ripetono tutti ad Ave4nza. E martedì sera, poco dopo le 21 e 30 sono arrivati i vigili. Proprio mentre la partita di calcio era nel vivo con «cannonate» che rimbalzavano contro l'ingresso della parrocchia.
«Siamo intervenuti su chiamata di alcuni residenti - dicono dal comando della polizia municipale - abbiamo detto ai ragazzi di smettere e così è stato». Nessuna contravvenzione anche se il blocchetto potrebbe essere estratto - ci informano - per schiamazzi e disturbo alla quiete pubblica. «Ma qui nessuno controlla, batsa vedere quanta gente porta i cani a fare i propri bisogni»: concludono i residenti.
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