La manifestazione
«Con la Ztl affari dimezzati»
Daniele Della Bona
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Uno scorcio di piazza delle ErbePiazza delle Erbe (quasi tutta) contro la zona blu. «La Ztl: un disastro unico». È lapidario il giudizio, ad oltre tre mesi dall'apertura della zona pedonale, di Maria Elena Angeli, titolare del pastificio Moderno in piazza delle Erbe
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CARRARA. Piazza delle Erbe (quasi tutta) contro la zona blu. «La Ztl: un disastro unico». È lapidario il giudizio, ad oltre tre mesi dall'apertura della zona pedonale, di Maria Elena Angeli, titolare del pastificio Moderno in piazza delle Erbe. «Prima qui - aggiunge - c'era molta più gente, anche in estate. Adesso anche il lunedì, quando in centro c'è il mercato, non passa nessuno».
Un nugolo di lamentele si leva anche dagli altri commercianti della zona. Dito puntato sul trasporto pubblico: «Più volte abbiamo chiesto - racconta il titolare della Macelleria da Piero - che gli autobus arrivassero anche qui: ma niente. Perché invece - fa notare - all'Esselunga arrivano gli autobus e ci sono i parcheggi?». Un'altra questione criticata è quella dell'accesso limitato per il carico e lo scarico a certe fasce orarie: «Da me prima veniva molta gente da fuori - dice Renato Di Fontanellato del Buongustaio - e prendevano anche 20, 30 chili di carne, formaggio. Adesso come fanno: la portano a piedi?». E poi la tempistica: «Ma come si fa - prosegue - a fare la Ztl in un momento in cui si combina, da un lato, la crisi economica generale e, dall'altro, l'inizio della stagione balneare: così vuol dire ridurre il lavoro del 60 per cento». Tutti sono comunque concordi su una cosa: «Bisogna riportare qui la gente». Come? «Magari - propone Massimiliano Gemignani del bar Centro storico - restituendo alla piazza il suo vecchio ruolo di piazza del mercato in pianta stabile e non solo il sabato per il mercato biologico».
Un nugolo di lamentele si leva anche dagli altri commercianti della zona. Dito puntato sul trasporto pubblico: «Più volte abbiamo chiesto - racconta il titolare della Macelleria da Piero - che gli autobus arrivassero anche qui: ma niente. Perché invece - fa notare - all'Esselunga arrivano gli autobus e ci sono i parcheggi?». Un'altra questione criticata è quella dell'accesso limitato per il carico e lo scarico a certe fasce orarie: «Da me prima veniva molta gente da fuori - dice Renato Di Fontanellato del Buongustaio - e prendevano anche 20, 30 chili di carne, formaggio. Adesso come fanno: la portano a piedi?». E poi la tempistica: «Ma come si fa - prosegue - a fare la Ztl in un momento in cui si combina, da un lato, la crisi economica generale e, dall'altro, l'inizio della stagione balneare: così vuol dire ridurre il lavoro del 60 per cento». Tutti sono comunque concordi su una cosa: «Bisogna riportare qui la gente». Come? «Magari - propone Massimiliano Gemignani del bar Centro storico - restituendo alla piazza il suo vecchio ruolo di piazza del mercato in pianta stabile e non solo il sabato per il mercato biologico».
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