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Disoccupazione, è boom: 10,2%
Serena Bongiorni
Il tasso di disoccupazione in provincia è del 10,2%, con la disoccupazione femminile praticamente raddoppiata rispetto al 2006 (da 8,1% a 16,8%). È quanto emerge dal rapporto sul mercato del lavoro della per l'anno 2008, presentato dall'assessorato alle politiche del lavoro e formazione professionale
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MASSA. Il tasso di disoccupazione in provincia è del 10,2%, con la disoccupazione femminile praticamente raddoppiata rispetto al 2006 (da 8,1% a 16,8%). È quanto emerge dal rapporto sul mercato del lavoro della per l'anno 2008, presentato dall'assessorato alle politiche del lavoro e formazione professionale. Dati che confermano la crisi che da mesi investe tutti i settori produttivi, sia in ambito locale che nazionale ed internazionale. «La situazione è preoccupante - commenta l'assessore Raffaele Parrini - siamo ancora pienamente dentro la crisi, forse nella fase più acuta, ma bisogna evitare eccessive drammatizzazioni». L'assessore sostiene che si debba ripartire dai dati negativi per costruire una reazione.
Il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione della fascia dai 15 ai 64 anni è pari al 10,2%, un dato che segna un deciso peggioramento rispetto al 7,6% del 2006 e rispetto ai dati nazionale (6,7%) e regionale (5,0%) attuali. Particolarmente marcata è l'erosione dell'occupazione femminile, che passa dall'8,1% del 2006 al 16,8%.
Il sistema imprese. Il numero di imprese attive è di 18.630 unità e rappresenta il 5,1% del totale delle imprese attive nella Regione. Il tasso di crescita del sistema imprese è pari all'1,39%, dato superiore sia alla media regionale (0,89%) che a quella nazionale (0,59%).
L'impresa femminile. Dal 2007, risultano attive 4.698 imprese femminili, dato che manda la Provincia all'ultimo posto su scala regionale.
La Cassa Integrazione Guadagni. Nel 2008, le ore di cassa integrazione (ordinaria e straordinaria) sono risultate 688 mila, con una diminuzione di circa il 2% rispetto all'anno precedente. La cassa integrazione ordinaria, con 387.452 ore registrate nel 2008, è aumentata rispetto al 2007 (+23%), ma non ha raggiunto i valori negativi del 2006 (circa 420 mila ore). Con riferimento ai dati INPS legati esclusivamente alla mancanza di lavoro, l'industria è il settore più colpito, con il 50,1% delle ore. La cassa integrazione straordinaria invece, c'è stato un decremento di ore rispetto al 2007 di circa il 22%.
La mobilità. Nel 2008, il numero di lavoratori messi in mobilità nella Provincia è pari a 1.037 unità. La perdita del posto di lavoro ha colpito tutte le fasce d'età, con una preponderanza per le fasce 31-40 anni e 41-50 anni. La quasi totalità di coloro che risultano in mobilità nel 2008 aveva un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per quanto riguarda le cause della perdita del lavoro, il 63,2% ha perso il posto per la riduzione di attività e/o di lavoro dell'impresa presso cui erano impiegati, il 23% lo ha perso per cessazione di attività e il 10% circa per la riduzione del personale. La maggior parte delle persone che hanno perso il lavoro era impiegata nel settore manifatturiero (circa il 33%), a cui seguono il settore costruzioni (29,9%), commercio (12,6%), alberghi e ristoranti (10,8%) e trasporti (6,2%).
Le iscrizioni al centro per l'impiego. Al termine del 2008, lo stock di iscritti al Centro per l'Impiego ha raggiunto le 21.770 unità, con un incremento del 3,9% rispetto al 2007. I dati confermano la netta prevalenza di iscritti donne (61%) e presentano una quota considerevole (18%) di iscrizioni di cittadini stranieri.
Gli avviamenti. Nel 2008, gli avviamenti hanno subito una flessione del 15% rispetto all'anno precedente, facendone registrare 25.173. La quota di donne avviata al lavoro (545) è superiore a quella maschile (46%). L'età media degli avviati è di 35 anni. Gli avviamenti inoltre si concentrano prevalentemente nel settore dell'istruzione (18,5%), a cui seguono alberghi e ristoranti (15,5%). In relazione alla tipologia del rapporto di lavoro infine, nel 2008 la maggior parte degli avviamenti sono stati fatti sulla base di contratti a tempo determinato (59,2%), mentre solo il 26,1% sulla base di contratti a tempo indeterminato.
Le cessazioni. Rispetto al 2007, il numero delle cessazioni è aumentato di circa il 5,5%, per un totale di 23.878 cessazioni. In termini di genere, esse hanno coinvolto maggiormente le donne (51,2%) rispetto agli uomini (48,8%) e la metà (circa il 48%) ha riguardato contratti molto brevi, con una durata fino a tre mesi. Con riferimento all'età, la classe di età maggiormente coinvolta (32%) è quella dai 25 ai 36 anni, mentre per quanto riguarda il settore, le cessazioni si sono riscontrate per lo più nel settore dell'istruzione (17%), a cui seguono quello delle attività manifatturiere (15,9%) e quello di alberghi e ristoranti (15,5%). Infine, il saldo tra avviati e cessati è stato positivo: + 1.295.
Apprendistato, tirocini e collocamento disabili. Nel 2008 sono stati avviati al lavoro con contratto di apprendistato 2.381 persone (con un decremento del 25% rispetto al 2007), per lo più in settori manifatturieri coma la cantieristica navale. I tirocini avviati invece, sono stati complessivamente 240, un numero più che raddoppiato rispetto all'anno precedente, che ha riguardato i settori immobiliari, informatici e di ricerca. Gli avviamenti di persone disabili infine, per lo più collocate nel settore dell'industria (70%), sono state circa 288, con un aumento di circa il 16% rispetto al 2007.
Gli incentivi all'assunzione. Per il 2008, sono stati erogati incentivi all'assunzione per un importo complessivo pari a circa 840 mila euro, con una media di circa 6 mila euro a persona. Nel complesso, sono state assunte 142 persone da parte di 95 imprese.
Il mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione della fascia dai 15 ai 64 anni è pari al 10,2%, un dato che segna un deciso peggioramento rispetto al 7,6% del 2006 e rispetto ai dati nazionale (6,7%) e regionale (5,0%) attuali. Particolarmente marcata è l'erosione dell'occupazione femminile, che passa dall'8,1% del 2006 al 16,8%.
Il sistema imprese. Il numero di imprese attive è di 18.630 unità e rappresenta il 5,1% del totale delle imprese attive nella Regione. Il tasso di crescita del sistema imprese è pari all'1,39%, dato superiore sia alla media regionale (0,89%) che a quella nazionale (0,59%).
L'impresa femminile. Dal 2007, risultano attive 4.698 imprese femminili, dato che manda la Provincia all'ultimo posto su scala regionale.
La Cassa Integrazione Guadagni. Nel 2008, le ore di cassa integrazione (ordinaria e straordinaria) sono risultate 688 mila, con una diminuzione di circa il 2% rispetto all'anno precedente. La cassa integrazione ordinaria, con 387.452 ore registrate nel 2008, è aumentata rispetto al 2007 (+23%), ma non ha raggiunto i valori negativi del 2006 (circa 420 mila ore). Con riferimento ai dati INPS legati esclusivamente alla mancanza di lavoro, l'industria è il settore più colpito, con il 50,1% delle ore. La cassa integrazione straordinaria invece, c'è stato un decremento di ore rispetto al 2007 di circa il 22%.
La mobilità. Nel 2008, il numero di lavoratori messi in mobilità nella Provincia è pari a 1.037 unità. La perdita del posto di lavoro ha colpito tutte le fasce d'età, con una preponderanza per le fasce 31-40 anni e 41-50 anni. La quasi totalità di coloro che risultano in mobilità nel 2008 aveva un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Per quanto riguarda le cause della perdita del lavoro, il 63,2% ha perso il posto per la riduzione di attività e/o di lavoro dell'impresa presso cui erano impiegati, il 23% lo ha perso per cessazione di attività e il 10% circa per la riduzione del personale. La maggior parte delle persone che hanno perso il lavoro era impiegata nel settore manifatturiero (circa il 33%), a cui seguono il settore costruzioni (29,9%), commercio (12,6%), alberghi e ristoranti (10,8%) e trasporti (6,2%).
Le iscrizioni al centro per l'impiego. Al termine del 2008, lo stock di iscritti al Centro per l'Impiego ha raggiunto le 21.770 unità, con un incremento del 3,9% rispetto al 2007. I dati confermano la netta prevalenza di iscritti donne (61%) e presentano una quota considerevole (18%) di iscrizioni di cittadini stranieri.
Gli avviamenti. Nel 2008, gli avviamenti hanno subito una flessione del 15% rispetto all'anno precedente, facendone registrare 25.173. La quota di donne avviata al lavoro (545) è superiore a quella maschile (46%). L'età media degli avviati è di 35 anni. Gli avviamenti inoltre si concentrano prevalentemente nel settore dell'istruzione (18,5%), a cui seguono alberghi e ristoranti (15,5%). In relazione alla tipologia del rapporto di lavoro infine, nel 2008 la maggior parte degli avviamenti sono stati fatti sulla base di contratti a tempo determinato (59,2%), mentre solo il 26,1% sulla base di contratti a tempo indeterminato.
Le cessazioni. Rispetto al 2007, il numero delle cessazioni è aumentato di circa il 5,5%, per un totale di 23.878 cessazioni. In termini di genere, esse hanno coinvolto maggiormente le donne (51,2%) rispetto agli uomini (48,8%) e la metà (circa il 48%) ha riguardato contratti molto brevi, con una durata fino a tre mesi. Con riferimento all'età, la classe di età maggiormente coinvolta (32%) è quella dai 25 ai 36 anni, mentre per quanto riguarda il settore, le cessazioni si sono riscontrate per lo più nel settore dell'istruzione (17%), a cui seguono quello delle attività manifatturiere (15,9%) e quello di alberghi e ristoranti (15,5%). Infine, il saldo tra avviati e cessati è stato positivo: + 1.295.
Apprendistato, tirocini e collocamento disabili. Nel 2008 sono stati avviati al lavoro con contratto di apprendistato 2.381 persone (con un decremento del 25% rispetto al 2007), per lo più in settori manifatturieri coma la cantieristica navale. I tirocini avviati invece, sono stati complessivamente 240, un numero più che raddoppiato rispetto all'anno precedente, che ha riguardato i settori immobiliari, informatici e di ricerca. Gli avviamenti di persone disabili infine, per lo più collocate nel settore dell'industria (70%), sono state circa 288, con un aumento di circa il 16% rispetto al 2007.
Gli incentivi all'assunzione. Per il 2008, sono stati erogati incentivi all'assunzione per un importo complessivo pari a circa 840 mila euro, con una media di circa 6 mila euro a persona. Nel complesso, sono state assunte 142 persone da parte di 95 imprese.
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