Sicurezza
PONTREMOLI
Pronto soccorso, nuovo lookapre la biblioteca per degenti
L'assessore regionale alla sanità, Enrico Rossi e il direttore generale dell'Asl 1, Antonio Delvino, saranno stamani presenti all'ospedale Sant'Antonio Abate per due importanti avvenimenti, il primo dei quali è la presentazione del progetto del nuovo pronto soccorso
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PONTREMOLI. L'assessore regionale alla sanità, Enrico Rossi e il direttore generale dell'Asl 1, Antonio Delvino, saranno stamani presenti all'ospedale Sant'Antonio Abate per due importanti avvenimenti, il primo dei quali è la presentazione del progetto del nuovo pronto soccorso.
L'altro riguarda invece l'inaugurazione della biblioteca dell'ospedale, nuovissimo servizio riservato ai degenti.
La zona antistante l'ingresso dell'ospedale civile Sant'Antonio Abate è tutto un cantiere. Procedono infatti a ritmo sostenuto i lavori della costruzione della piazzola dell'elisoccorso che dovrebbero essere ultimata entro la fine del mese prossimo, intanto sono stati collocati davanti all'attuale pronto soccorso diversi container che dovranno ospitare i locali del pronto intervento nel periodo necessario alla ristrutturazione dei locali che renderanno maggiormente funzionale l'intera struttura ospedaliera accorciando notevolmente i tempi di attesa.
La presentazione dell'ambizioso progetto, che consentirà in pochi secondi l'arrivo direttamente al pronto soccorso dalla piazzola dell'elisoccorso, sarà effettuata stamani alle 10 presso la sala riunioni al 5º piano dell'ospedale.
Toccherà al direttore generale dell'Asl 1, Antonio Delvino, illustrare il progetto alla presenza dell'assessore alla sanità della Regione Toscana, Enrico Rossi, degli amministratori e degli operatori sanitari.
Al termine dell'incontro sarà inaugurata la biblioteca dell'ospedale Sant'Antonio Abate, sorta su iniziativa dell'assessore comunale alla cultura, Caterina Rapetti, che ha saputo recepire fondi direttamente dalla Regione Toscana.
Per il centro sanitario pontremolese si tratta di due importanti tappe nel contesto della sua storia.
Ristrutturare un punto di nevralgica importanza come si dimostra essere il pronto soccorso, per un ospedale che raccoglie un vasto bacino di utenza come quello del Sant'Antonio Abate è di certo un passo in avanti.
Infatti il reparto di "prima linea" è, geograficamente parlando, in posizione strategica dato che si trova in una zona in cui spesso confluiscono pazienti liguri, emiliani e toscani, data la vicinanza dei confini con le altre due regioni in questione.
S.M. - F.P.
L'altro riguarda invece l'inaugurazione della biblioteca dell'ospedale, nuovissimo servizio riservato ai degenti.
La zona antistante l'ingresso dell'ospedale civile Sant'Antonio Abate è tutto un cantiere. Procedono infatti a ritmo sostenuto i lavori della costruzione della piazzola dell'elisoccorso che dovrebbero essere ultimata entro la fine del mese prossimo, intanto sono stati collocati davanti all'attuale pronto soccorso diversi container che dovranno ospitare i locali del pronto intervento nel periodo necessario alla ristrutturazione dei locali che renderanno maggiormente funzionale l'intera struttura ospedaliera accorciando notevolmente i tempi di attesa.
La presentazione dell'ambizioso progetto, che consentirà in pochi secondi l'arrivo direttamente al pronto soccorso dalla piazzola dell'elisoccorso, sarà effettuata stamani alle 10 presso la sala riunioni al 5º piano dell'ospedale.
Toccherà al direttore generale dell'Asl 1, Antonio Delvino, illustrare il progetto alla presenza dell'assessore alla sanità della Regione Toscana, Enrico Rossi, degli amministratori e degli operatori sanitari.
Al termine dell'incontro sarà inaugurata la biblioteca dell'ospedale Sant'Antonio Abate, sorta su iniziativa dell'assessore comunale alla cultura, Caterina Rapetti, che ha saputo recepire fondi direttamente dalla Regione Toscana.
Per il centro sanitario pontremolese si tratta di due importanti tappe nel contesto della sua storia.
Ristrutturare un punto di nevralgica importanza come si dimostra essere il pronto soccorso, per un ospedale che raccoglie un vasto bacino di utenza come quello del Sant'Antonio Abate è di certo un passo in avanti.
Infatti il reparto di "prima linea" è, geograficamente parlando, in posizione strategica dato che si trova in una zona in cui spesso confluiscono pazienti liguri, emiliani e toscani, data la vicinanza dei confini con le altre due regioni in questione.
S.M. - F.P.
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