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MARINA DI CARRARA

Zubbani «sceriffo» sul mare

Zubbani «sceriffo» sul mare

Il sindaco Angelo Zubbani promuove le spiagge libere di Carrara.
Dopo le polemiche e le lettere di protesta degli ultimi tempi, che accusavano l'amministrazione di scarsa sensibilità nella gestione del litorale, ieri mattina il primo cittadino ha svolto un sopralluogo nelle due spiagge libere gestite dal Comune

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MARINA DI CARRARA. Il sindaco Angelo Zubbani promuove le spiagge libere di Carrara.
Dopo le polemiche e le lettere di protesta degli ultimi tempi, che accusavano l'amministrazione di scarsa sensibilità nella gestione del litorale, ieri mattina il primo cittadino ha svolto un sopralluogo nelle due spiagge libere gestite dal Comune, accompagnato da Gianenrico Spediacci, presidente Amia, Fausto Cenderelli, presidente Circoscrizione n.5, la polizia municipale e una delegazione della Capitaneria di Porto, guidata dal tenente di vascello Simona Caserta in rappresentanza del capitano di fregata Filippo Marini.
«Ci tenevo a verificare di persona la pulizia sia della spiaggia che dei servizi igienici e parlare con un po' di utenti» ha spiegato il primo cittadino Zubbani.
«Abbiamo registrato preoccupazioni non tanto sulla gestione in itinere, quanto sul futuro, partendo dalla richiesta di allargare, dov'è possibile, le spiagge, fino alla speranza che il Comune continui ad occuparsi direttamente della gestione (dal costo annuo di 30mila euro, ndc) senza affidarsi ai privati che per far quadrare i conti occupano l'arenile con ombrelloni fissi. Questo in passato ci ha creato qualche problema e su questo valuteremo in base alle disponibilità economiche del prossimo anno».
La passeggiata domenicale sulla spiaggia è stata positiva: «Per il resto dichiaro la mia soddisfazione per lo stato delle spiagge e i miei complimenti vanno a tutti coloro che quotidianamente svolgono opera di sorveglianza e controllo, in particolare le donne e gli uomini della Capitaneria di porto e della polizia municipale».

I confini del Paradiso.
Una ricognizione tranquilla anche se non del tutto priva di tensioni quella di Zubbani & company, che hanno iniziato il loro viaggio sul litorale dalla spiaggia comunale in località Paradiso che qualcuno ha già rinominato "La striscia di Gaza" per tutte le polemiche che si porta dietro da anni.
Al centro del conflitto tra balneari limitrofi e fruitori ci sono i confini stessi che delimitano l'area di spiaggia gratuita, divenuta nel corso degli anni sempre più stretta.
«Non si può chiudere ancora questa spiaggia - sbotta il signor Francesco Melioli, di Reggio Emilia e da 26 anni assiduo frequentatore di Marina di Carrara -. Se qui non vogliono i poveri, che facciano un forno crematorio e li cremino. Il diritto al mare c'è per tutti, anche per chi non può o non vuole pagare l'ombrellone».
Immediata la replica di Giuliano Venturini, titolare del Bagno Paradiso: «Noi approfittatori? Figuriamoci. Pensate che abbiamo la concessione del territorio comprendente anche la zona degli attuali bagni pubblici. Potevamo chiudere anche quel tratto di spiaggia, ma per venire incontro a tutti abbiamo deciso di lasciare aperto».
Fra i due litiganti... c'è il sindaco Zubbani, che ha promesso una nuova verifica delle planimetrie storiche della carte catastali ed una risposta definitiva già entro la settimana.

I rifiuti dal Magra. La carovana si è spostata, quindi, alla spiaggia dell'ex idrovora.
Un'area in grado di contenere anche 4/500 persone e rimessa a lucido dall'Amia dopo la mareggiata del 21 giugno che aveva sommerso il litorale di detriti lignei provenienti dal Magra.
Un problema ricorrente che comporta spese notevoli da parte del Comune.
«Abbiamo posto il tema al segretariato dell'Autorità di bacino del Magra così come alla Comunità Montana dell'alta Val di Vara - ha garantito il sindaco Zubbani - e contiamo sulla loro sensibilità per il futuro».

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