Il Tirreno

Aulla

Scoppia il caso Ferragosto

Gianluca Uberti
Il centro storico della città
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Il centro storico della città

Una critica dura e senza sconti al settore del commercio da chi lo conosce bene, dal consiglio direttivo del Centro Commerciale Naturale "Aulla Shopping", presieduto da Simone Peroncini. Ma una volta tanto la critica non viene indirizzata verso le autorità, ma verso gli stessi colleghi commercianti

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AULLA. Una critica dura e senza sconti al settore del commercio da chi lo conosce bene, dal consiglio direttivo del Centro Commerciale Naturale "Aulla Shopping", presieduto da Simone Peroncini. Ma una volta tanto la critica non viene indirizzata verso le autorità, ma verso gli stessi colleghi commercianti. Si tratta di una novità assoluta.
«Con la nuova l'amministrazione ed il nuovo assessore al commercio, Silvia Magnani, sono molte le idee che potranno essere sviluppate per il centro storico e, in generale, per tutti i commercianti e il commercio aullese. Ben più difficile - accusa - sarà, però, trovare la risposta giusta da parte dei negozianti».
Così inizia il messaggio che il direttivo del Ccn invia come risposta alla prima, vera iniziativa che il neo assessore Magnani ha in mente per Aulla: un lungo weekend di Ferragosto all'insegna dell'intrattenimento, con musica, negozi aperti fino a tardi e divertimento serale.
Complici ferie e singole diverse motivazioni, però, sarebbero ben pochi gli esercizi commerciali aderenti al Ccn ad avere risposto positivamente all'iniziativa che sarà realizzata appunto per il 15 agosto, quando per le strade di Aulla saranno presenti una cinquantina di banchi del mercato di Forte dei Marmi e nelle piazze si potrà ballare con gruppi locali.
«Siamo molto contenti - prosegue la nota del consiglio direttivo del Ccn - che ci sia voglia di fare e di realizzare eventi da parte dell'assessorato comunale al Commercio, ma, purtroppo, uno dei grossi problemi del commercio aullese non è tanto nella mancanza di iniziativa, quanto nella mancanza di coordinamento e di spirito di sperimentazione e, soprattutto, nel timore di lavorare sodo in tempi duri per vederne i frutti nel prossimo futuro.
«In questi due anni di Ccn, come consiglio direttivo del centro commerciale, è stato proposto molto, ideato tanto, ma, concretamente e fattivamente, realizzato poco e, nonostante gli ottimi risultati del poco che si è fatto, continuano a persistere - questo il passaggio più impietoso - un disinteresse diffuso, un menefreghismo di fondo e una logica del rifiuto che non può certo essere la soluzione ideale per questa diffusa crisi e per il generale senso di flessione che si avverte in ogni singolo settore commerciale.
«La speranza è che con un'azione continua e pressante da parte dell'amministrazione, aperta anche ad accogliere richieste, proteste e suggerimenti dei commercianti, si riesca a rivitalizzare lo spirito innovativo e imprenditoriale che, per decenni, è stata la caratteristica del commercio aullese».

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