Il Tirreno

Capitaneria

Pesce, blitz nei ristoranti

Serena Bongiorni
Nel mirino della capitaneria il pesce proveniente dall’Oriente
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Nel mirino della capitaneria il pesce proveniente dall’Oriente

Controlli a tappeto su tutto il pescato proveniente dall'Oriente. Una campagna contro le frodi alimentari che ha impegnato la Capitaneria di Porto per una settimana. Venticinque gli esercizi commerciali nel mirino, con un bilancio pulito: «Nessun sequestro»

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MASSA. Controlli a tappeto su tutto il pescato proveniente dall'Oriente. Una campagna contro le frodi alimentari che ha impegnato la Capitaneria di Porto per una settimana. Venticinque gli esercizi commerciali nel mirino, con un bilancio pulito: «Nessun sequestro». L'attenzione resta però alta, in una zona che non è nuova a questo genere di problemi.
Operazione Oriente è il nome della campagna di monitoraggio dei prodotti ittici d'importazione indetta dal Comando Generale della Capitaneria di Porto. Scopo: controllare il rispetto delle norme sulla salubrità del pescato e ricostruire il percorso che questo effettua prima di arrivare sulle tavole dei cittadini.
«I controlli dei giorni scorsi hanno riguardato tutto il pescato proveniente dai paesi orientali - spiega Silvia Brini, tenente vascello della Capitaneria - e sono stati fatti sia sul pesce fresco che su quello congelato».
Dall'Oriente, soprattutto dall'India, arrivano nelle nostre zone pesci come il pangasio, gamberoni e gamberi e anche qualche tipo di aragosta. Compito della Capitaneria è quello di denunciare pesce mal conservato, privo di etichetta o importato illegalmente. «Ci occupiamo anche degli aspetti igenico-sanitario - aggiunge Brini e in caso di violazioni, nostro dovere è avvertire immediatemente l'Asl competente».
Queste le procedure, e venticinque gli esercizi commerciali che la settimana scorsa hanno ricevuto la visita della Capitaneria: «Abbiamo controllato i ristoranti della fascia costiera, soprattutto quelli cinesi e indiani - dichiara il tenente - ma siamo stati anche in punti di distribuzione all'ingrosso come Esselunga o Carrefour».
Esito delle operazioni: nessuna violazione, nessun sequestro. Ma il livello di attenzione resta comunque alto.
Ristoratori e commercianti sono avvertiti: «In questa fase abbiamo riscontrato serietà e professionalità da parte degli operatori del settore - chiosa Brini - e in generale il rispetto delle normative che garantiscono la genuinità del pescato». Ma i controlli molto probabilmente verranno ripetuti nelle prossime settimane, anche se ufficialmente non c'è nessun allarme: «Non c'è nessuna emergenza - precisa il tenente vascello - questi sono controlli decisi dalla Capitaneria su direttiva del Ministero delle Politiche Agricole, in considerazione dell'approssimarsi dell'estate e dell'incremento del turismo».
I controlli sui prodotti ittici nella nostra zona non sono rari: l'ultimo, registato tra Viareggio, Massarosa e Forte dei Marmi, ha portato al sequestro di 120 kg di pesce messo in commercio in maniera illecita.

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