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MARMO
Tariffe marmo, Assindustria non firmaInutile l'ultima mediazione di Zubbani
E' finita come doveva finire. Confindustria non ha firmato l'accordo per le nuove tariffe del marmo.
Ok dal tavolo del marmo da tutte le altre associazioni di categoria, ovvero gli artigiani: da Cna a Confartigianato. Ma Alessandro Caro, presidente di Assoindustria apuana non ha receduto dalla posizione già assunta nelle ultime riunoni
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CARRARA. E' finita come doveva finire. Confindustria non ha firmato l'accordo per le nuove tariffe del marmo.
Ok dal tavolo del marmo da tutte le altre associazioni di categoria, ovvero gli artigiani: da Cna a Confartigianato. Ma Alessandro Caro, presidente di Assoindustria apuana non ha receduto dalla posizione già assunta nelle ultime riunoni. Inutile una settimana di mediazione fra Angelo Zubbani e gli industriali.
E così l'accordo sulle tariffe (l'allegato con lo schema di concessione) è stato sottoscritto solo dagli artigiani, creando una discreta frattura fra le due categorie (fra i quali nelle settimane passate non è corso buon sangue).
Ma ecco i punti salienti dell'accordo:
- premesso che in sede di applicazione dell'accordo sono sorti problemi in ordine alla classificazione delle scaglie prevista dal punto 2 dell'accordo stesso;
che conseguentemente, la relativa fatturazione di conguaglio per l'anno 2008 emessa dal Comune per un importo complessivo di euro 2.050.000 è stata contestata da tutti gli operatori interessati;
che si rende pertanto necessario apportare alcune integrazioni al richiamato accordo del 28 febbraio 2008 al fine di assicurare un gettito complessivo derivante dagli oneri che gravano sul settore marmo analogo a quello preso a riferimento per la determinazione delle tariffe stabilite con lo stesso accordo, fatte salve ovviamente le variazioni registrate nelle produzioni delle diverse tipologie di materiali escavati;
che tali integrazioni non rappresentano un nuovo aumento tariffario richiesto dal Comune, ma una diversa articolazione dell'onere complessivo che le parti avevano concordato dovesse gravare sull'intera attività estrattiva di tutte le cave dei bacini marmiferi carraresi;
che il Tavolo Permanente per il Marmo ha esaminato, nel corso di numerose riunioni, le problematiche sopra evidenziate ed ha discusso diverse ipotesi di soluzione finalizzate sia alla sistemazione della fatturazione di conguaglio per l'anno 2008, sia alla individuazione di elementi correttivi per gli anni 2009 e successivi;
che in particolare nelle ultime riunioni del Tavolo Permanente per il Marmo del 6 luglio e del 22 luglio 2009 è stata presentata da alcune associazioni di categoria una proposta che si appalesa idonea a conseguire le finalità di cui sopra;
tutto ciò premesso e considerato parte integrante del presente atto, tra le parti come sopra specificate, si conviene e si stipula quanto segue:
1) Relativamente agli oneri che gravano sul settore marmo del Comune di Carrara, viene istituita una addizionale straordinaria una tantum dell'importo complessivo di euro 2.050.000 che sarà così articolata:
euro 1.550.000 da ripartire tra tutte le cave in quote diversificate a seconda della fascia tariffaria di appartenenza e dei volumi di produzione riferiti all'anno 2008, secondo il seguente schema:
euro 500.000 da ripartire tra le aziende che operano nel comparto del trasporto e utilizzazione delle scaglie, con particolare riguardo alle aziende firmatarie del memorandum d'intesa con il Comune di Carrara nell'anno 2004.
Il pagamento di tale addizionale straordinaria una tantum, che sarà fatturata in un'unica soluzione previa emissione di note di credito relative alle fatture di conguaglio emesse dal Comune di Carrara per l'anno 2008, potrà essere dilazionato in 5 anni a partire dal 2009.
2) Per gli anni 2009 e successivi le scaglie saranno classificate (e quindi fatturate con le diverse tariffe di 3,60 euro a tonn., e 1,20 euro a tonn.), sulla base di una percentuale di produzione di scaglie bianche e di scaglie scure/colorate che sarà determinata dai competenti uffici del Settore Marmo cava per cava, tenuto conto delle effettive situazioni produttive delle singole cave e della destinazione, utilizzazione delle diverse tipologie di scaglie, in contraddittorio con tutti gli operatori interessati.
La percentuale determinata ed attribuita ad ogni cava sarà aggiornata ogni sei mesi.
3) A far data dalla firma del presente atto, il valore unitario medio concordato per i blocchi delle cava della 3ª fascia di cui alla Tabella A dell'accordo sottoscritto dalle parti in data 25 novembre 2004 è determinato in 250 euro a tonn., e la relativa tariffa unitaria è determinata in 25 euro a tonn.
4) Per il 2009 la tariffa per i materiali classificati come terre e tout-venant è determinata in 0,60 euro a tonn.
Ok dal tavolo del marmo da tutte le altre associazioni di categoria, ovvero gli artigiani: da Cna a Confartigianato. Ma Alessandro Caro, presidente di Assoindustria apuana non ha receduto dalla posizione già assunta nelle ultime riunoni. Inutile una settimana di mediazione fra Angelo Zubbani e gli industriali.
E così l'accordo sulle tariffe (l'allegato con lo schema di concessione) è stato sottoscritto solo dagli artigiani, creando una discreta frattura fra le due categorie (fra i quali nelle settimane passate non è corso buon sangue).
Ma ecco i punti salienti dell'accordo:
- premesso che in sede di applicazione dell'accordo sono sorti problemi in ordine alla classificazione delle scaglie prevista dal punto 2 dell'accordo stesso;
che conseguentemente, la relativa fatturazione di conguaglio per l'anno 2008 emessa dal Comune per un importo complessivo di euro 2.050.000 è stata contestata da tutti gli operatori interessati;
che si rende pertanto necessario apportare alcune integrazioni al richiamato accordo del 28 febbraio 2008 al fine di assicurare un gettito complessivo derivante dagli oneri che gravano sul settore marmo analogo a quello preso a riferimento per la determinazione delle tariffe stabilite con lo stesso accordo, fatte salve ovviamente le variazioni registrate nelle produzioni delle diverse tipologie di materiali escavati;
che tali integrazioni non rappresentano un nuovo aumento tariffario richiesto dal Comune, ma una diversa articolazione dell'onere complessivo che le parti avevano concordato dovesse gravare sull'intera attività estrattiva di tutte le cave dei bacini marmiferi carraresi;
che il Tavolo Permanente per il Marmo ha esaminato, nel corso di numerose riunioni, le problematiche sopra evidenziate ed ha discusso diverse ipotesi di soluzione finalizzate sia alla sistemazione della fatturazione di conguaglio per l'anno 2008, sia alla individuazione di elementi correttivi per gli anni 2009 e successivi;
che in particolare nelle ultime riunioni del Tavolo Permanente per il Marmo del 6 luglio e del 22 luglio 2009 è stata presentata da alcune associazioni di categoria una proposta che si appalesa idonea a conseguire le finalità di cui sopra;
tutto ciò premesso e considerato parte integrante del presente atto, tra le parti come sopra specificate, si conviene e si stipula quanto segue:
1) Relativamente agli oneri che gravano sul settore marmo del Comune di Carrara, viene istituita una addizionale straordinaria una tantum dell'importo complessivo di euro 2.050.000 che sarà così articolata:
euro 1.550.000 da ripartire tra tutte le cave in quote diversificate a seconda della fascia tariffaria di appartenenza e dei volumi di produzione riferiti all'anno 2008, secondo il seguente schema:
euro 500.000 da ripartire tra le aziende che operano nel comparto del trasporto e utilizzazione delle scaglie, con particolare riguardo alle aziende firmatarie del memorandum d'intesa con il Comune di Carrara nell'anno 2004.
Il pagamento di tale addizionale straordinaria una tantum, che sarà fatturata in un'unica soluzione previa emissione di note di credito relative alle fatture di conguaglio emesse dal Comune di Carrara per l'anno 2008, potrà essere dilazionato in 5 anni a partire dal 2009.
2) Per gli anni 2009 e successivi le scaglie saranno classificate (e quindi fatturate con le diverse tariffe di 3,60 euro a tonn., e 1,20 euro a tonn.), sulla base di una percentuale di produzione di scaglie bianche e di scaglie scure/colorate che sarà determinata dai competenti uffici del Settore Marmo cava per cava, tenuto conto delle effettive situazioni produttive delle singole cave e della destinazione, utilizzazione delle diverse tipologie di scaglie, in contraddittorio con tutti gli operatori interessati.
La percentuale determinata ed attribuita ad ogni cava sarà aggiornata ogni sei mesi.
3) A far data dalla firma del presente atto, il valore unitario medio concordato per i blocchi delle cava della 3ª fascia di cui alla Tabella A dell'accordo sottoscritto dalle parti in data 25 novembre 2004 è determinato in 250 euro a tonn., e la relativa tariffa unitaria è determinata in 25 euro a tonn.
4) Per il 2009 la tariffa per i materiali classificati come terre e tout-venant è determinata in 0,60 euro a tonn.
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